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Archivio per la categoria ‘Tempo libero’

Matteowatching in campeggio

16 Settembre 2009 Tiziano Lascia un commento

Questo articolo, per gran parte, l’ho scritto in campeggio durante il nostro soggiorno in roulotte a Marina di Massa… non l’avevo mai finito e da allora è sempre rimasto lì tra le bozze, come in attesa di essere compiuto… L’ho riletto oggi e con un piccolo ritocchino ho deciso di pubblicarlo…

“”"La vita in campeggio con 2 bambini piccoli non è una passeggiata.

Forse col tempo e apportando alcuni cambiamenti alla nostra “casina” le cose miglioreranno ma per adesso il nostro “soggiorno” tutto è tranne riposante… Certo, i bambini stanno benissimo e questa è (quasi) l’unica cosa che conta: tutto il giorno sempre all’aria aperta, scalzi, liberi, spensierati… Noi ovviamente in tutto questo siamo “leggermente” in “perenne” affanno ma cosa non si fa per regalargli almeno una volta all’anno un lungo periodo di mare…

Devo però ammettere che la vita in campeggio, oltre al benessere dei bambini, permette, vista la forzata “convivenza” (in certi casi davvero ravvicinata!), di testare sè stessi, di osservare comportamenti altrui che fanno riflettere e di imparare comunque qualcosa. Questo aspetto non è da sottovalutare e personalmente, come ho già detto altre volte, trovo la vita in campeggio generalmente educativa, sicuramente più di altri tipi di vacanze.

La cosa che in questi giorni mi ha assorbito di più è stato osservare Matteo in compagnia di alcuni suoi nuovi amici. Tra di loro ci sono bambini molto diversi: più grandi, più piccoli, qualcuno più “agitato” e altri molto tranquilli… Durante l’anno mentre è alla materna è praticamente impossibile osservarlo mentre si relaziona con gli altri e quando è a casa spesso è “inquadrato” in contesti definiti e conosciuti come il parco, il giardino sotto casa o la casa dei nonni.

Qui invece è tutto relativamente nuovo e anche i nuovi compagni lo sono, per cui vederlo “all’opera” è davvero illuminante, per capire soprattutto se ci sono comportamenti degni di future attenzioni.

Sinceramente all’inizio mi ero un pò scoraggiato perchè Matteo sembrava un pò troppo esuberante visto l’ambiente: si infilava continuamente nelle piazzole degli altri, prendeva i giochi senza chiedere il permesso e in generale era diventato ingestibile, soprattutto riguardo ad alcune incombenze come mangiare o lavarsi.

Matteo, paragonato ad alcuni suoi nuovi compagni, sembrava un pò il Giamburrasca della compagnia, sempre pronto (ed il primo!) a correre da una parte all’altra senza darci ascolto, sempre pronto a gridare e a mettere a soqquadro tutto e tutti…

Ma col tempo abbiamo capito che la sua era solo una specie di grande euforia iniziale… passata quella (e dopo che ho perso la voce nello sgridarlo!!!) è tornato quasi alla normalità…

Nell’osservarlo abbiamo capito che nostro figlio è un bambino che cerca costantemente l’incontro con gli altri, adulti o coetanei che siano. La cosa che più lo sconforta è l’indifferenza, non ama starsene da solo e non capisce quando gli altri si isolano o non vogliono giocare con lui. Non rifiuta mai nessuno, accoglie a sè tutti e vorrebbe giocare contemporaneamente con 2/3/10 amici. Sembra non portare rancore e anche se gli viene fatto un dispetto torna sempre da chi ritiene un compagno di giochi…

Ho davvero apprezzato questo lato del suo carattere perchè è così che speravo Matteo crescesse: aperto agli altri, solare, altruista… magari in futuro questo suo carattere cambierà o gli creerà dei problemi ma non importa. Quello che conta è l’approccio che ha con gli altri, con la vita. Non di chiusura, non di egoismo ma di fiducia, di apertura…

Se questo glielo abbiamo insegnato noi non lo so, quello che conta è che davvero l’abbia appreso e fatto suo…”"”

 

Al luna park!!!

10 Settembre 2009 Tiziano Lascia un commento

Mi sono chiesto qualche volta cosa poteva rappresentare per Matteo l’apice della felicità… mi chiedevo:”"”chissà cosa lo potrebbe rendere pazzo di gioia…”"”

La risposta l’ho avuta poche sere fa.

L’apice di cui sopra è coinciso con una serata al luna park di Prato.

Innanzitutto già l’essere andati al luna park ha di per sè rappresentato un “evento” in casa Canneori, ma la cosa straordinaria è stata che, complice l’amicizia tra mio padre e una signora che ha un banco di dolciumi presso la suddetta fiera, abbiamo avuto a disposizione davvero una serata fuori dall’ordinario.

Questa gentilissima signora, dopo averci salutato ha regalato una “sacchettata“ (è la verità!!!) di biglietti per ogni giostra presente e alla fine della serata ci ha anche offerto un maxi ristoro al suo banco.

Riuscite ad immaginare il viso di un 4enne che ha girato decine di giostre senza limiti e senza sosta per quasi 2 ore e che poi si piazza davanti ad uno di quei banchi tutti illuminati, stracolmi di ogni leccornia a cui gli viene offerto di tutto??? Lecca – lecca, croccanti, bomboloni, eccetera, eccetera…

Matteo non smetteva di ridere, sorridere, muoversi, urlare… Ogni desiderio poteva essere soddisfatto (nei limiti del contesto ovviamente) e lui non riusciva a crederci.

Quante volte, ognuno di noi, si è trovato nella situazione in cui ha dovuto dire al proprio pargolo frasi del tipo “”"no, no, questo non si può prendere…“”", oppure “”"mi dispiace amore ma questo costa troppo…“”" o ancora “”"…su, scegli… non puoi prendere questo e quello…“”"”. Io penso tante, com’è normale che accada.

Ecco, quella sera, per una volta, tutto questo non c’è stato. Matteo ha provato, io credo, la gioia di mangiare non uno ma DUE bomboloni, di bere Estathè ghiacciato, di fare un giro sulla ruota panoramica poi sulle autoscontro, poi sulle giostrine e così via… Lui era felice, felicissimo ed io con lui…

So benissimo che non è questo l’insegnamento giusto da dargli… non deve pensare che avere, possedere o consumare sia davvero una cosa importante o più importante di altre…

Ho vissuto e ho voluto far vivere a Matteo quella sera come se fosse un regalo, un momento speciale in cui per una volta ho avuto (grazie Babbo) la possibilità di viziare mio figlio, di non negargli niente… Ci saranno di nuovo, sicuramente, altri momenti dove torneremo a ridimensionare le cose e a fargli comprendere che nella vita si fanno delle scelte e delle rinunce… ma per ora mi godo ancora l’onda lunga di quella sera…

Per ora siedo ancora accanto a lui nella ruota panoramica… se chiudo gli occhi vedo ancora la luna, brillantissima che sembrava potessimo toccare insieme…

Théâtre du Risorius

15 Luglio 2009 Tiziano Lascia un commento
Il lupo e luigi

Il lupo e luigi

Io non so più come fare per tenere aggiornato questo blog!!!

L’arrivo dell’estate ha allungato le giornate come l’elastico di una fionda e trovare il tempo per mettere su “carta” tutto quello che accade nella nostra family è davvero un’impresa.

Anche il lavoro si è messo di traverso, lasciandomi solo in ufficio, sommerso di carta e con poche energie…

Comunque bando alle lamentele… oggi sono qua per raccontarvi di come io e Matteo ieri sera abbiamo condiviso un’esperienza davvero carina.

Dovete sapere che Campi Bisenzio, oltre ad essere una “ridente cittadina” alle porte di Firenze, è il luogo che ogni anno ospita una gran bella manifestazione che si chiama “Lugliobambino“. Ormai sono diversi anni che questa manifestazione anima tutto il centro di Campi, coinvolgendo con spettacoli, laboratori e molto altro tutti i bambini praticamente dai 3 anni in su.

Ieri pomeriggio, dopo aver partecipato ad un laboratorio dedicato alla carta pesta e finalizzato alla realizzazione di un bel ragnetto (che Matteo ha poi mostrato tutto orgoglioso a chiunque gli capitasse a tiro!) siamo stati attratti da un vecchio autobus rosso parcheggiato in piazza Fra Ristoro. Fuori, alcune scritte gialle recitavano “Théâtre du Risorius“. Incuriositi ci siamo avvicinati e abbiamo scoperto che l’autobus altro non era che un teatro viaggiante all’interno del quale veniva proposto uno spettacolo chiamato “Lupo_italien”.

Non avevamo tempo di vederlo a quell’ora e così ho promesso a Matteo che la sera ci saremmo tornati. E così è stato. Dopo aver fatto le solite corse del tipo: fai la spesa + torna a casa e disfala + prepara la cena + mangiala + cambia i pupi  e riparti in bici alle 21:30, puntuali come due svizzeri, io e Matteo eravamo seduti fuori dall’autobus, io probabilmente più eccitato di lui!

Lo spettacolo è stato davvero bello. Innanzitutto per il contesto; un piccolo teatrino ricavato all’interno di autobus, con tanto di proiettore, mini palco, scenografie… e poi per la storia, divertente ma anche molto istruttiva (si parla di diversità) e soprattutto per la bravura dei due ragazzi francesi, un uomo e una donna che in un italiano un pò biascicato hanno saputo rapire la nostra attenzione per 40 minuti senza mai un momento di noia. Le canzoni blues, soprattutto, hanno reso lo spettacolo davvero unico, coinvolgente.

Questa nuova piccola avventura che ho vissuto in esclusiva con Matteo, come capirete, mi ha molto emozionato. Vederlo seduto al mio fianco, con gli occhi spalancati e la bocca che gli disegnava un O perfetta, è stato bellissimo…

Adesso che i suoi 4 anni cominciano davvero a farsi sentire ho scoperto la bellezza di condividere con lui cose un pochino più complesse, che lo stimolano, su cui anche dopo possiamo tornare per riflettere. Il mio piccolo uomo sta crescendo ad un ritmo a cui non riesco a star dietro, di cui non riesco a tenere traccia come vorrei ma vi assicuro che divertirsi con lui, tirare fuori quel mio essere bambino insieme a lui, è una gioia immensa…

p.s. Se avete la possibilità di vedere gli spettacoli del “ Théâtre du Risorius” vi consiglio di non perderli! Di seguito trovate il link riguardante il Risorius in Italia.

…e poi dicono che su Facebook si perde solo tempo…

30 Aprile 2009 Tiziano 2 commenti

Queste nuove tecnologie forse davvero ci hanno isolato gli uni dagli altri, presi come siamo da internet, dalle e-mail sul cellulare, ecc.., ecc.., forse davvero non ci stanno aiutando come pensiamo ma lasciatemi dire che ieri sera, grazie a FB (arcinoto social network di cui non credo si debba aggiungere altro…) ho ritrovato 8 compagni di scuola delle superiori, ragazzi con cui non mi vedevo da ben 15 (quindici!!! – scusa Daniele ho dovuto dirlo :-) ) anni ed è stato F A N T A S T I C O!

Sono state ore piacevolissime, trascorse ripercorrendo sia quei 5 anni di scuola sia gli ultimi 15 anni delle nostre vite… momenti esileranti alcuni, altri medidativi… che effetto riguardare certi volti, ascoltare certi racconti, rivedersi in certi episodi solo apparentemente dimenticati…

Devo ammettere che ho trovato tutti davvero bene, sicuramente migliorati sotto molti punti di vista, giusto per sfatare il mito che il tempo invecchi e peggiori sempre tutto… ovviamente oggi siamo tutti più maturi, impegnati, (stanchi?) e con problemi nettamente differenti rispetto a quelli dell’epoca ma questo non sembra aver intaccato l’essenza di ognuno di noi… anzi… il meglio di quello che si intravedeva timidamente all’epoca sembra prepotentemente sbocciato oggi…

Spero che questo incontro non rimanga isolato e che gli altri BIDONARI si facciano presto perdonare…

Questo vuole essere il mio abbraccio collettivo a tutti voi, cari compagni di scuola, che ieri sera m’avete regalato una splendida emozione…

La Canneori family roulotte ha aperto i battenti!

28 Aprile 2009 Tiziano 5 commenti

La stagione campeggiatoria ha ufficialmente preso il via!!

Il 25 Aprile è stato il nostro primo giorno da proprietari/utenti della roulottina che abbiamo comprato l’anno scorso verso fine settembre.

Saremmo voluti partire venerdì pomeriggio ma tra i preparativi dei bagagli, il clima non proprio invitante e una piccola voglia di autoconservazione alla fine abbiamo scelto di fare le cose con calma e di partire l’indomani… tanto cosa cambierà, ci siamo detti???

Sfortunatamente è cambiato che l’indomani, complice alcune faccende ancora da finire, siamo partiti alle 09:30 passate e sull’autostrada Firenze – mare abbiamo trovato l’umanità intera!!! Un esodo peggiore di quello d’agosto… un botto di macchine con conseguenti code, rallentamenti e giramenti di p….!!!

Alla fine abbiamo fatto spallucce e come tutti, con calma, ci siamo diretti verso il mare… Siamo arrivati al campeggio intorno alle 11:00 e subito ci siamo messi all’opera. L’intento era quello di togliere il grosso della polvere e del sudicio che inevitabilmente si era accumulato in questi 6/7 mesi di inattività ma soprattutto dare una sistemata in vista delle prossime uscite.

Sinceramente pensavo di trovare una situazione peggiore. Alla fine c’erano un pò di foglie fuori dalla veranda, un pò di polvere dentro la medesima, mentre nella rouolotte sembrava davvero tutto a posto, anche grazie ai precedenti proprietari, davvero squisiti, che ce l’hanno lasciata in ottime condizioni.

Con i bambini in giro non siamo riusciti a fare grandi miracoli soprattutto perchè vista la novità entrambi i pargoli sembravano più euforici del solito… correvano da una piazzola all’altra, giocavano con la ghiaia (la Cecilia ha tentato più volte l’assaggio…), con la fontana dell’acqua… insomma era necessario una marcatura ad uomo…

Alle 17:30 abbiamo alzato bandiera bianca! Eravamo un pò stufi di pulire, spazzare, rimettere a posto e i bambini incominciavano ad annoiarsi e così siamo andati in spiaggia a rigenerarci… Nè io nè Silvia siamo mai stati in spiaggia così presto nella vita, in fondo se uno ci pensa il 25 aprile è davvero presto per bagni, sole e mare, almeno per noi Toscani o simil Piemontesi…

Invece si stava benissimo… c’era ancora un bel sole caldo e i bambini si sono subito adattati… piedi nudi, maglietta leggera e via… io ho osato anche una uscita a dorso nudo!!! Bellissimo… stare lì con i bambini al calare del sole, Silvia sorridente, finalmente davvero un pò di spensieratezza vera…

Peccato che l’incantesimo è stato rotto dalla Cecilia che ha deciso d’improvviso di immergersi in acqua prima con tutti i pantaloni e poi di nuovo con il pannolino e basta!!! Era fantastica da guardare… tutta goduta… purtroppo non avevamo nè asciugami nè biancheria di ricambio e così alle 19:00 siamo dovuti correre di nuovo in roulotte con il rischio di fargli prendere la broncopolminite…

Insomma, questo primo contatto è stato più che positivo e anche se ci vorrà del tempo prima di considerare la situazione ottimale, penso che la scelta fatta è quella giusta. I bambini stanno sempre all’aria aperta, giocano con semplicità e soprattutto in libertà, senza troppi stress anche da parte nostra; è un tipo di vacanza educativa, imparano la convivenza e il rispetto di alcune regole fondamentali di vita (tipo: non sprecare l’acqua, lasciare gli ambienti comuni puliti, eccetera…) mentre per noi, anche se solo per un w.e., rappresenta un modo per rompere la routine schiacciante della quotidianità, un modo per cambiare aria, per trovare stimoli nuovi, per viaggiare…

La biblioteca del Meyer è realtà

13 Aprile 2009 Tiziano Lascia un commento
Noi, volontari Helios

Noi, volontari Helios

Mi scuso immediatamente per il ritardo di questo post, ma l’arrivo della Pasqua e altri piccoli impegni lo hanno fatto slittare per giorni e giorni, fino ad oggi. So che alcune persone coinvolte come me in questa grande avventura attendevano un mio piccolo commento ed è soprattutto a loro che queste poche righe sono dedicate.

Come vi avevo gia accennato, l’8 aprile presso l’ospedale pediatrico Meyer si è tenuta una piccola cerimonia con la quale è stata inaugurata la biblioteca alla presenza dell’assessore regionale Cocchi, al presidente della Fondazione Meyer, al presidente della Helios Onlus e dell’assessore di Campi Bisenzio alla cultura. E’ stata una cerimonia abbastanza sobria, veloce (fatta eccezione per il classico ritardo delle autorità) e con un fuori programma davvero inaspettato. Non sto qui a riportare tutto il fiume di parole profuso, ma ci tengo a citare un piccolo passo del discorso del presidente della fondazione Meyer:“””La noia è il problema principale della condizione ospedaliera ed io spero che la nascita di questa biblioteca, unitamente al lavoro grande svolto già dalla ludoteca, possa combattere questo problema fino quasi a farlo scomparire…”””. Un passaggio semplice ma che ha toccato il cuore della nostra missione. In fondo è per questo che tutti noi ci siamo impegnati, è per questo motivo che noi volontari abbiamo speso il nostro tempo libero e le istituzioni i loro fondi… per portare sollievo a dei bambini che soffrono e che si annoiano. Spesso questa loro condizione di salute è aggravata dal contesto in cui la vivono, un contesto, appunto, fatto di giornate interminabili, di mancanza di sorrisi, di mancanza di spensieratezza… questa è la missione della biblioteca: tentare di far si che i momenti trascorsi in ospedale siano i meno noiosi possibili per questi piccoli cuccioli, che l-ospedale stesso diventi meno opprimente possibile…

Parliamo del fuori programma che mi ha visto protagonista. Al termine dei vari ringraziamenti c’è stata la consegna degli attestati ai volontari Helios, ovvero a noi e del badge identificativo che dovremmo usare ogni volta che lavoreremo in biblioteca. Purtroppo molti volontari erano assenti visto il giorno e l’ora scelti per l’inaugurazione e allora la ragazza che si occupava dell’appello ha cominciato un po’ a correre… visto che i miei colleghi sono quasi tutte donne, anzi senza quasi… la ragazza si è come abituata a pronunciare solo nomi femminili… quando è arrivato il mio turno lei, senza riflettere a detto:””” Tiz…””” ed io sapendo che non c’era nessuna collega con quel nome mi sono alzato automaticamente, peccato che lei abbia continuato dicendo”…iziana Canneori””” accorgendosi immediatamente della piccola gaffe. Non vi dico le persone presenti. Tutti a ridere… mentre io sono diventato di mille colori!!! Fortunatamente alcune amiche hanno inscenato un piccolo tifo che mi ha aiutato a tornare indietro al mio posto senza scomparire!!! Tutto sommato è stata una parentesi divertente che ha riportato il clima ad un livello credo più adatto al luogo e allo spirito dell’iniziativa. In fondo tutta quella gente incravattata, seppur necessaria per la messa in opera di un’iniziativa come questa, sembrava stonare con gli scaffali colorati, i giochi della ludoteca, i libri nuovi nuovi.

Ormai è fatta, adesso non manca davvero più niente. Passate le vacanze di Pasqua la biblioteca aprirà i battenti il giorno 14 e il mio primo turno lo farò il giorno 16. Sono emozionatissimo! Non vedo l’ora di arrivare a quel pomeriggio, di salire sul soppalco, di aprire quella porta a forma di coniglio e di sistemarmi su quel tavolino… non vedo l’ora che qualche bambino varchi quella soglia, non vedo l’ora che qualcuno di loro si avvicini e mi chieda qualche libro o magari qualche consiglio. Chissà come mi comporterò! Spero di non emozionarmi troppo, spero di riuscire ad essere professionale quel tanto che basta e al tempo stesso tenero e vicino alle loro esigenze. Vedremo. Di seguito vi riporto il link di un articolo apparso sul web con un piccolo video che riassume la giornata. Clicca qui.

Inauguriamo l’8 aprile!

1 Aprile 2009 Tiziano 4 commenti

Innanzitutto un pò di mea culpa: non sto scrivendo più come prima e anche se non devo delle scuse a nessuno, un vago senso di colpa alberga in me da qualche giorno.

Complice il lavoro, la chat di Facebook, l’arrivo della primavera e un pò di stanchezza, latito da questo spazio ormai da troppo tempo… Mi dispiace ma come tutte le cose anche la voglia di scrivere, di condividere la mia paternità, hanno degli alti e dei bassi…

Oggi, vista anche la “fortunosa“ coincidenza di avere la linea attiva a lavoro, torno su queste pagine per annunciare che, finalmente, l’8 aprile c.a. verrà inaugurata la biblioteca del Meyer!

In questo periodo un pò di stanca questo è senza dubbio un EVENTO, tappa conclusiva di un percorso lungo che mi ha portato a vivere alcune esperienze davvero interessanti. Il bello, ovviamente, deve ancora arrivare e io non vedo l’ora di trovarmi il giovedì pomeriggio a gestire questo spazio…

Devo fare i complimenti ai ragazzi della ludoteca e alla Fondazione Meyer perchè hanno creato uno spazio molto accogliente, carino che penso riscuoterà un grande successo…

L’8 aprile, alle ore 13:00 circa, ci sarà una conferenza stampa di tipo istituzionale, ove saranno presenti i rappresentanti di tutte le componenti che hanno permesso di raggiungere questo traguardo, tra cui la Fondazione Meyer, la biblioteca di Villa Montalvo, la Regione Toscana e ovviamente l’associazione Helios

Per noi volontari il momento più bello probabilmente sarà quello successivo, non intendevo il brunch… :-) , ma quello dove apriremo materialmente i battenti di questo spazio e accoglieremo tutti i presenti in questa nostra nuova “casa“… si può dire?

Ci hanno detto di considerarla così, nostra, gestita interamente da noi, nostra

Con me porterò Matteo a cui voglio mostrare dove va il suo babbo quando la sera fa tardi, per fargli capire che il tempo che gli sottraggo non è sprecato, che le sue rinunce sono un bene (spero) per altri bambini meno fortunati di lui.

Qui trovate il link del sito del Meyer dove c’è la notizia ufficiale dell’inaugurazione della biblioteca.

p.s.

Ieri (1/4/2009) mi è arrivato via mail da Maria (…ciao cara…) dell’Helios l’invito ufficiale dell’evento. Lo trovate qua sotto. Per tutti i lettori “di zona”: se riuscite a venire ve ne saremo tutti grati, non fate mancare il vostro sostegno! Divulgate, divulgate, divulgate… 

Invito inaugurazione

Invito inaugurazione

17^ giornata FAI di primavera

29 Marzo 2009 Tiziano Lascia un commento

Oggi e domani il FAI, Fondo Ambiente Italiano, festeggia la sua 17^ giornata di primavera.

Che cos’è il FAI? Il FAI, come si legge nel suo sito, è una fondazione senza scopo di lucro, che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie all’aiuto di  moltissimi cittadini e aziende che sostengono il suo lavoro. Oggi il FAI gestisce e mantiene vivi – per sempre e per tutti – castelli, ville, parchi storici, aree naturali e paesaggi di incontaminata bellezza.

Noi abbiamo già avuto il piacere, in passato, di visitare grazie al FAI il castello di Masino nelle vicinanza di Ivrea e da allora, visto l’impegno e l’organizzazione dei volontari teniamo sempre d’occhio le loro iniziative.

Quest’anno su Firenze c’era davvero l’imbarazzo della scelta e noi abbiamo optato per visitare l’officina farmaceutica di S. Maria Novella. Davvero un posto straordinario! L’officina fa parte di un grande complesso che racchiude la basilica di S. Maria Novella, appunto, una parte del’ex convento Dominicano oggi adibito a caserma dell’Arma dei Carabinieri e l’officina medesima.

Il percorso è stato davvero suggestivo, tra chiostri, affreschi e tesori dell’ex convento… in ultimo il fascino dell’officina, con i suoi profumi, le sue essenze, le sue luci soffuse. Per noi è stato davvero esaltante ritornare anche solo per 2 ore a fare i turisti, con tanto di guida e fotocamera al collo… I bambini sono stati bravissimi ed hanno resistito fino alla fine senza grossi problemi. Unico neo il fatto che abbiamo dovuto fare tutto il percorso senza passeggini… e visti i pesi dei due cinghialetti non è stata proprio una passeggiata…

Comunque, a parte il mal di braccia, per chi ha voglia c’è ancora domani ed io vi invito davvero ad andare sul sito del FAI per non perdere un’occasione preziosa…

Partenza rimandata

22 Marzo 2009 Tiziano 6 commenti

Sabato mattina ore 07:00. Sveglia presto… oggi si parte.

Nike nuove: pronte!

ipod: pronto (all’apparenza…)

fascia da braccio porta ipod: pronta!

sensore per ipod: pronto.

Insomma: l’essenziale c’è.

Fuori tira un brutto vento e nuvole grigie corrono veloci ma non mi spaventeranno. La mia attrezzatura da runner tecnologico è tutta pronta, manco solo io. Mi vesto come un cavaliere templare prima della partenza della crociata, gesti lenti, solenni… decidere di ricominciare a correre è una cosa fottutamente seria.

Ore 07:20 sono pronto anch’io.

Stomaco rigorosamente vuoto, il mio corpo si alimenterà dell’adipe che abbonda e io mangerò dopo come un guerriero che ritorna vincitore dopo una battaglia. Faccio per partire ma inaspettatamente l’ipod, con attaccato il suo bel sensore wireless collegato alla scarpa sembra impallato… mi mostra la copertina del disco dei Kaiser Chiefs ma non ne vuole sapere di fare altro… Il nervo incomincia a salirmi… NON puoi tradirmi oggi… Oggi debutto… i dati devono andare su Nikeplus.com… ho già fatto l’account… che dico al mondo adesso??? Forza, forza, forza… niente… L’aggeggio non ne vuole sapere ma io non posso mollare…

Decido di partire ugualmente, solo, senza musica, senza powersong, senza stimoli… Saluto la family, scendo, apro il portone e il vento gelido sembra dirmi… torna a casa fanciullo, non è roba per te… Lo ignoro, mi guardo i piedi e comincio a correre… I primi metri sono duri, sono freddo, legnoso e mi sento un pò ridicolo nei miei pantaloni alla corsaro attillati… Il vento è davvero gelido e sembra sempre venirmi in faccia, mi vuole colpire, mi vuole far desistere…

Riesco a fare 10 minuti e il caldo emerge dalle viscere del corpo… mi sciolgo… è come se piano, piano ritrovassi una dimensione mai dimenticata… arrivo sull’argine del Bisenzio, l’erba è verdissima, il fiume scorre inquieto e il vento è davvero fortissimo… il sole tinge di rosso qualche nube e l’atmosfera è davvero incredibile… mi sento come Frodo nel  “IlSignore degli Anelli”. in viaggio per una missione…

Prendo sicurezza e il passo si fa sicuro, appoggio bene e spingo, mi sento leggero e vado, vado più veloce… Il giro è ormai consolidato: da casa arrivo contromano fino al vecchio negozio di moto di Marcello, poi imbocco sull’argine e arrivo fino alla Rocca, scendo, attraverso il ponte, giro in piazza S. Stefano e imbocco contromano la via che costeggia l’argine, poi devio in via Siena e da lì dentro Villa Montalvo, mi faccio un giro completo e poi ritorno come all’andata. Non so quanti km. siano ma oggi ci ho messo 45 minuti scarsi ad una andatura tutto sommato discreta…

Domani si replica. L’ipod sembra funzionare adesso, speriamo bene. Dentro c’ho messo un pò di roba discreta che spero mi dia una carica maggiore. Quello che ho scoperto su Nikeplus.com è spettacolare, correre diventa ancora più stimolante e divertente… domani aggiorno su come è andata… Vi aspetto per sfidarVi!

Piccoli sogni che si avverano…

17 Marzo 2009 Tiziano 2 commenti
In vetta al monte Gomito, la family quasi al completo...

In vetta al monte Gomito, la family quasi al completo...

Le immagini, i suoi e le emozioni del week end appena trascorso stanno sfumando via…

Oggi, come ogni lunedì (l’ho scritto ieri ma lo pubblico solo oggi…), la routine casa – lavoro – asilo ha ripreso il suo cammino, trascinandoci lontano dalla spensieratezza e dal candore dell’Abetone.

Non è stata proprio una “passeggiata di salute”, se vogliamo essere sinceri, ma nonostante la fatica dei preparativi, gli immensi bagagli e gli spostamenti, sono stati due giorni davvero piacevoli, dove ci siamo potuti dedicare un pò alla nostra grande passione, lo snowboard e soprattutto ai bambini.

Il tempo ci ha assistito alla grande: sia sabato che domenica c’è stato un gran bel sole con temperature primaverili, gradevolissime, un paesaggio magnificio e un’atmosfera davvero vacanziera…

Venerdì quando siamo arrivati, sinceramente, un pò di entusiasmo mi s’era perso tra le infinite curve che da Cutigliano portano a Pian di Novello, piccola frazione dell’Abetone dove abbiamo alloggiato. Sapevo che l’appartamento non era proprio vicino agli impianti ma dopo diversi minuti di curve, tornati, cascatine, alberi abbattutti ho cominciato a pensare che come al solito, per risparmiare, eravamo finiti nel buco del culo del mondo e già m’immaginavo le madonne che l’indomani avrei tirato…

Effettivamente il posto era un pò triste, in pratica 4 case lungo la strada, un albergo aperto, 3 chiusi e in rovina, manco un’anima in giro, ma almeno la casa era pulitissima, grande, accogliente e questo ha compensato un pò.

Il programma prevedeva che sabato, io e Silvia, saremmo andati a sciare alle 8 spaccate all’apertura degli impianti e fino alle 11, orario in cui saremmo andati a riprendere nonna Tina con i bambini per portarli all’ovovia, unico posto dotato di ampi spazi per far giocare i bambini.

Ovviamente Matteo alle 07:00 precise era sveglio :-) Fortunamente è arrivata mia cugina che ha prelevato Silvia e insieme a Lorenzo sono andati a sciare, almeno loro…

A metà mattina ci siamo ritrovati tutti insieme alla partenza degli impianti e io e Silvia ci siamo dati un pò il cambio.

Essere lì, sulla neve, in quel contesto per noi tanto importante, tanto emozionante, senza avere fretta di tornare a casa… vedere i bambini giocare, scoprire questo nuovo elemento, così divertente è stato bellissimo, un piccolo sogno che si è avverato.

Ho immaginato tante volte quel momento… tante volte mi sono fermato a sognare ad occhi aperti il giorno in cui io e Silvia saremmo riusciti a conciliare la nostra passione e la family e vivere quel momento sul serio è stato quasi meglio che averlo sognato. Lo scorrere del tempo è una cosa ineluttabile ma quando porta a certi traguardi non si può che essere felici!

Ovviamente rispetto al venerdì, il sabato pomeriggio è andato decisamente meglio, complice la sciata e il bel sole… quando siamo rientrati a casa, seppur presto, eravamo tutti allegri, sul molleggiato andante. Silvia si è addirittura concessa un’oretta di tv e io e Matteo un mega-bagno tipo piscina olimpionica…

Domenica la priorità è stata quella di portare Matteo sullo slittino, cosa che purtroppo era saltata il giorno prima. Tra me e Silvia c’è stata un pò di maretta per via della programmazione della giornata (ma come fanno uomo e donna ad avere visioni così diverse delle medesime cose??? Mistero…) ma a parte questo Matteo si è schiantato dalla risate sia sullo slittino che sul gommone… è stato uno spettacolo fare le paraboliche con quel coso. Noi papà eravamo naturalmente più fogati dei figli e sul tapis roulant non era raro vedere qualche giovane padre che esortava il piccolo infagottato dicendo…”"”su muoviti che sennò troviamo la coda, dai non rimanere indietro, stavolta andiamo più forte…“”" :-)

Il resto della giornata è trascorso tranquillo come il giorno prima. Silvia con nonna Tina ed i pupi sono rimasti alla partenza degli impianti a prendere il sole, a giocare sulla neve con gli altri bimbi, mentre io, dopo essermi fatto un’oretta in solitaria la mattina presto, mi sono concesso un’altra oretta spacca gambe… Complice l’ipod nelle orecchie ho fatto 5/6 piste davvero a tutta randa, concentrato, felice… sciare è davvero una cosa magnifica, magnifica…

Questo è stato il nostro primo week end familiare sulla neve. Un piccolo sogno che si è avverato e che spero dia l’inizio ad una nuova stagione ancora più coinvolgente, fatta di eventi e avvenimenti da condividere con i miei figli, sempre più protagonisti della nostra vita…

Piccoli consigli per le family che desiderano andare all’Abetone con i pupi al seguito:

  1. All’Abetone paese, sembra, che non ci siano strutture che affittano per il w.e. appartamenti. Le alternative sono alloggiare più distanti, come abbiamo fatto noi oppure provare a rivolgersi a privati. Ad ogni buon conto vi riporto il link dell’albergo La Villa dove siamo stati noi. Lo consiglio perchè, nonostante non sia comodissimo,  la proprietaria è una persona squisita e l’appartamento era davvero impeccabile;
  2. Per i bambini più piccoli che non sciano il posto ideale dove stare è il Kinder Garden, in località le Regine. L’accesso non è facilissimo (ma spalare la neve no, eh?!?) ma una volta dentro si sta davvero bene. C’è un’area per i più piccoli dove si trovano simil-slittini di gomma a traino umano e un’area per i più grandi dove correre con gli slittini veri e propri. Poi c’è il percorso con le paraboliche da fare con la ciambella, davvero divertente. Unico neo il costo: nel w.e. 8 € la prima ora e 2 € le ore successive… fatevi due conti…
  3. alla partenza dell’ovovia c’è l’unico vero spazio fruibile del comprensorio. E’ ampio, in parte protetto da reti e lì tutti si piazzano a prendere il sole, giocare, mangiare… non arrivate tardissimo altrimenti niente parcheggio, neanche a pagamento (ricordate: 5 € al giorno e tutti rigorosamente in monetine…)