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Archivio per la categoria ‘Mostre & Eventi’

Puliamo il mondo 2009

18 Settembre 2009 Tiziano Lascia un commento

logo puliamo il mondoC’è tempo, lo so ma non voglio fare la fine dell’anno scorso… e di quello prima!

Allora, nei giorni 25/26 e 27 settembre p.v. si terrà, praticamente in tutta Italia, la 16^ edizione di Puliamo il mondo, di cui vi invito a visitare il sito.

L’iniziativa è nota a tutti; in quei giorni migliaia (magari milioni!) di volontari indosseranno le classiche casacchine gialle e armati di scope, sacchi neri e altri attrezzi provvederanno a pulire vaste aree urbane, individuate dalle istituzioni che hanno aderito alla campagna.

Ovviamente è impensabile sperare che si possa, in soli 3 giorni, ripulire Milano, Firenze o anche città molto più piccole, però ci si può concentrare sull’argine di un fiume, su una stazione, su un giardino pubblico, insomma, su obiettivi più piccoli.

Purtroppo in passato non ho partecipato a questa bella iniziativa  ma quest’anno spero di avere la possibilità di andarci davvero coinvolgendo ovviamente Matteo che credo cominci ad avere l’età per avvicinarsi a certi temi quali il rispetto dell’ambiente, la necessità di fare la raccolta differenziata e così via. Insomma: sensibilizziamoli!

Per lui sicuramente sarà un momento di gioco, di fare “il grande“, un misto tra il giardiniere e l’operatore ecologico! Per i campigiani all’ascolto fatemi sapere se qualcuno vuol venire… magari si fa gruppo e ci si diverte di più!

 

Al luna park!!!

10 Settembre 2009 Tiziano Lascia un commento

Mi sono chiesto qualche volta cosa poteva rappresentare per Matteo l’apice della felicità… mi chiedevo:”"”chissà cosa lo potrebbe rendere pazzo di gioia…”"”

La risposta l’ho avuta poche sere fa.

L’apice di cui sopra è coinciso con una serata al luna park di Prato.

Innanzitutto già l’essere andati al luna park ha di per sè rappresentato un “evento” in casa Canneori, ma la cosa straordinaria è stata che, complice l’amicizia tra mio padre e una signora che ha un banco di dolciumi presso la suddetta fiera, abbiamo avuto a disposizione davvero una serata fuori dall’ordinario.

Questa gentilissima signora, dopo averci salutato ha regalato una “sacchettata“ (è la verità!!!) di biglietti per ogni giostra presente e alla fine della serata ci ha anche offerto un maxi ristoro al suo banco.

Riuscite ad immaginare il viso di un 4enne che ha girato decine di giostre senza limiti e senza sosta per quasi 2 ore e che poi si piazza davanti ad uno di quei banchi tutti illuminati, stracolmi di ogni leccornia a cui gli viene offerto di tutto??? Lecca – lecca, croccanti, bomboloni, eccetera, eccetera…

Matteo non smetteva di ridere, sorridere, muoversi, urlare… Ogni desiderio poteva essere soddisfatto (nei limiti del contesto ovviamente) e lui non riusciva a crederci.

Quante volte, ognuno di noi, si è trovato nella situazione in cui ha dovuto dire al proprio pargolo frasi del tipo “”"no, no, questo non si può prendere…“”", oppure “”"mi dispiace amore ma questo costa troppo…“”" o ancora “”"…su, scegli… non puoi prendere questo e quello…“”"”. Io penso tante, com’è normale che accada.

Ecco, quella sera, per una volta, tutto questo non c’è stato. Matteo ha provato, io credo, la gioia di mangiare non uno ma DUE bomboloni, di bere Estathè ghiacciato, di fare un giro sulla ruota panoramica poi sulle autoscontro, poi sulle giostrine e così via… Lui era felice, felicissimo ed io con lui…

So benissimo che non è questo l’insegnamento giusto da dargli… non deve pensare che avere, possedere o consumare sia davvero una cosa importante o più importante di altre…

Ho vissuto e ho voluto far vivere a Matteo quella sera come se fosse un regalo, un momento speciale in cui per una volta ho avuto (grazie Babbo) la possibilità di viziare mio figlio, di non negargli niente… Ci saranno di nuovo, sicuramente, altri momenti dove torneremo a ridimensionare le cose e a fargli comprendere che nella vita si fanno delle scelte e delle rinunce… ma per ora mi godo ancora l’onda lunga di quella sera…

Per ora siedo ancora accanto a lui nella ruota panoramica… se chiudo gli occhi vedo ancora la luna, brillantissima che sembrava potessimo toccare insieme…

Théâtre du Risorius

15 Luglio 2009 Tiziano Lascia un commento
Il lupo e luigi

Il lupo e luigi

Io non so più come fare per tenere aggiornato questo blog!!!

L’arrivo dell’estate ha allungato le giornate come l’elastico di una fionda e trovare il tempo per mettere su “carta” tutto quello che accade nella nostra family è davvero un’impresa.

Anche il lavoro si è messo di traverso, lasciandomi solo in ufficio, sommerso di carta e con poche energie…

Comunque bando alle lamentele… oggi sono qua per raccontarvi di come io e Matteo ieri sera abbiamo condiviso un’esperienza davvero carina.

Dovete sapere che Campi Bisenzio, oltre ad essere una “ridente cittadina” alle porte di Firenze, è il luogo che ogni anno ospita una gran bella manifestazione che si chiama “Lugliobambino“. Ormai sono diversi anni che questa manifestazione anima tutto il centro di Campi, coinvolgendo con spettacoli, laboratori e molto altro tutti i bambini praticamente dai 3 anni in su.

Ieri pomeriggio, dopo aver partecipato ad un laboratorio dedicato alla carta pesta e finalizzato alla realizzazione di un bel ragnetto (che Matteo ha poi mostrato tutto orgoglioso a chiunque gli capitasse a tiro!) siamo stati attratti da un vecchio autobus rosso parcheggiato in piazza Fra Ristoro. Fuori, alcune scritte gialle recitavano “Théâtre du Risorius“. Incuriositi ci siamo avvicinati e abbiamo scoperto che l’autobus altro non era che un teatro viaggiante all’interno del quale veniva proposto uno spettacolo chiamato “Lupo_italien”.

Non avevamo tempo di vederlo a quell’ora e così ho promesso a Matteo che la sera ci saremmo tornati. E così è stato. Dopo aver fatto le solite corse del tipo: fai la spesa + torna a casa e disfala + prepara la cena + mangiala + cambia i pupi  e riparti in bici alle 21:30, puntuali come due svizzeri, io e Matteo eravamo seduti fuori dall’autobus, io probabilmente più eccitato di lui!

Lo spettacolo è stato davvero bello. Innanzitutto per il contesto; un piccolo teatrino ricavato all’interno di autobus, con tanto di proiettore, mini palco, scenografie… e poi per la storia, divertente ma anche molto istruttiva (si parla di diversità) e soprattutto per la bravura dei due ragazzi francesi, un uomo e una donna che in un italiano un pò biascicato hanno saputo rapire la nostra attenzione per 40 minuti senza mai un momento di noia. Le canzoni blues, soprattutto, hanno reso lo spettacolo davvero unico, coinvolgente.

Questa nuova piccola avventura che ho vissuto in esclusiva con Matteo, come capirete, mi ha molto emozionato. Vederlo seduto al mio fianco, con gli occhi spalancati e la bocca che gli disegnava un O perfetta, è stato bellissimo…

Adesso che i suoi 4 anni cominciano davvero a farsi sentire ho scoperto la bellezza di condividere con lui cose un pochino più complesse, che lo stimolano, su cui anche dopo possiamo tornare per riflettere. Il mio piccolo uomo sta crescendo ad un ritmo a cui non riesco a star dietro, di cui non riesco a tenere traccia come vorrei ma vi assicuro che divertirsi con lui, tirare fuori quel mio essere bambino insieme a lui, è una gioia immensa…

p.s. Se avete la possibilità di vedere gli spettacoli del “ Théâtre du Risorius” vi consiglio di non perderli! Di seguito trovate il link riguardante il Risorius in Italia.

Giornata mondiale del libro

22 Aprile 2009 Tiziano 1 commento

Domani, giovedì 23 aprile, si festeggierà la giornata mondiale del libro indetta dall’Unesco.

Sinceramente io non lo sapevo (anche se ho letto che la si festeggia dal 1996!!!) ma proprio stasera mi è arrivata una mail dalla Feltrinelli con la quale mi informavano che domani, in occasione proprio di tale evento,  in tutti i loro negozi e anche sul sito c’è lo sconto del 30%.

Una bella occasione per regalarsi una capatina in libreria magari per comprare un libro da tempo sognato oppure per shopperare semplicemente on line…

Oggi più che mai, grazie anche alla esperienza del Meyer, sento i libri come strumenti indispensabili per la mia vita e per quella della family e anche se spesso gli dedico poco tempo sento di non poterne fare a meno.

Leggere significa conoscere e in questo nostro cammino davvero non credo ci sia niente altro che si avvicini così tanto al senso stesso della vita.

Qui trovate il link per shopperare sul sito della Feltrinelli.

Qui trovate il link dell’Unesco, con la pagina dedicata alla giornata mondiale del libro.

Tradizioni che resistono

20 Aprile 2009 Tiziano Lascia un commento

E’ passato un pò di tempo dalla Pasqua e anche se il tema è può sembrare superato voglio comunque condividere con voi questo piccolo evento, accaduto proprio in occasione del sabato “santo”.

Ogni regione, città e paese ha le sue tradizioni, religiose, gastronomiche, culturali, eccetera ed in buona parte dell’Umbria, proprio in occasione della Pasqua, resiste ancora una piccola tradizione che trovo molto non solo simpatica ma che mi ricorda il felice periodo della mia infanzia, trascorso insieme ai miei nonni materni.

In pratica si tratta di confezionare un cestino di vimini con alcuni prodotti tipici del periodo e della tradizione, tipo l’olio, la torta al formaggio, il vino, le uova sode, eccetera, che poi viene portato a benedire proprio il sabato pomeriggio; questo rito serve, nella sostanza, per poi consumare la c.d. colazione del giorno di Pasqua, composta appunto da un pò di  uovo sodo, una fetta di torta al formaggio con il capocollo e un generoso bicchiere di vino.

Io me lo ricordo ancora quando nonna Emilia preparava i suoi bellissimi cestini, grandi, pieni di quelle cose che proprio grazie a questo rito assumevano un’importanza straordinaria. La colazione di Pasqua era così buona.! Visto che questo piccolo rito lo ricordo con tanto affetto  ho voluto farlo scoprire anche a Matteo che ne è rimasto fortunatamente entusiasta.

E’ stato davvero divertente vederlo al’opera, con i suoi pennarelli e quelle uova che gli “sguinciavano” da tutte le parti!!! Soprattutto è stato bello vederlo interessato alla storia inerente la preparazione del cestino, al perchè si tramandano certe cose, a cosa serve la benedizione… Non sono state tutte domande facili anche perchè certi concetti sono “estranei” anche a me, ma comunque ce la siamo cavata bene :-)

Una volta confezionato il cestino siamo andati in chiesa e nella piccola parrocchia di Collevalenza il prete più simpatico del mondo ha compiuto questo semplice gesto della benedizione, un gesto che ha reso quei piccoli cestini dei simboli: per i credenti cibo benedetto e per gli altri fili tesi ad un passato e ad una tradizione contadina che non si deve perdere.

La biblioteca del Meyer è realtà

13 Aprile 2009 Tiziano Lascia un commento
Noi, volontari Helios

Noi, volontari Helios

Mi scuso immediatamente per il ritardo di questo post, ma l’arrivo della Pasqua e altri piccoli impegni lo hanno fatto slittare per giorni e giorni, fino ad oggi. So che alcune persone coinvolte come me in questa grande avventura attendevano un mio piccolo commento ed è soprattutto a loro che queste poche righe sono dedicate.

Come vi avevo gia accennato, l’8 aprile presso l’ospedale pediatrico Meyer si è tenuta una piccola cerimonia con la quale è stata inaugurata la biblioteca alla presenza dell’assessore regionale Cocchi, al presidente della Fondazione Meyer, al presidente della Helios Onlus e dell’assessore di Campi Bisenzio alla cultura. E’ stata una cerimonia abbastanza sobria, veloce (fatta eccezione per il classico ritardo delle autorità) e con un fuori programma davvero inaspettato. Non sto qui a riportare tutto il fiume di parole profuso, ma ci tengo a citare un piccolo passo del discorso del presidente della fondazione Meyer:“””La noia è il problema principale della condizione ospedaliera ed io spero che la nascita di questa biblioteca, unitamente al lavoro grande svolto già dalla ludoteca, possa combattere questo problema fino quasi a farlo scomparire…”””. Un passaggio semplice ma che ha toccato il cuore della nostra missione. In fondo è per questo che tutti noi ci siamo impegnati, è per questo motivo che noi volontari abbiamo speso il nostro tempo libero e le istituzioni i loro fondi… per portare sollievo a dei bambini che soffrono e che si annoiano. Spesso questa loro condizione di salute è aggravata dal contesto in cui la vivono, un contesto, appunto, fatto di giornate interminabili, di mancanza di sorrisi, di mancanza di spensieratezza… questa è la missione della biblioteca: tentare di far si che i momenti trascorsi in ospedale siano i meno noiosi possibili per questi piccoli cuccioli, che l-ospedale stesso diventi meno opprimente possibile…

Parliamo del fuori programma che mi ha visto protagonista. Al termine dei vari ringraziamenti c’è stata la consegna degli attestati ai volontari Helios, ovvero a noi e del badge identificativo che dovremmo usare ogni volta che lavoreremo in biblioteca. Purtroppo molti volontari erano assenti visto il giorno e l’ora scelti per l’inaugurazione e allora la ragazza che si occupava dell’appello ha cominciato un po’ a correre… visto che i miei colleghi sono quasi tutte donne, anzi senza quasi… la ragazza si è come abituata a pronunciare solo nomi femminili… quando è arrivato il mio turno lei, senza riflettere a detto:””” Tiz…””” ed io sapendo che non c’era nessuna collega con quel nome mi sono alzato automaticamente, peccato che lei abbia continuato dicendo”…iziana Canneori””” accorgendosi immediatamente della piccola gaffe. Non vi dico le persone presenti. Tutti a ridere… mentre io sono diventato di mille colori!!! Fortunatamente alcune amiche hanno inscenato un piccolo tifo che mi ha aiutato a tornare indietro al mio posto senza scomparire!!! Tutto sommato è stata una parentesi divertente che ha riportato il clima ad un livello credo più adatto al luogo e allo spirito dell’iniziativa. In fondo tutta quella gente incravattata, seppur necessaria per la messa in opera di un’iniziativa come questa, sembrava stonare con gli scaffali colorati, i giochi della ludoteca, i libri nuovi nuovi.

Ormai è fatta, adesso non manca davvero più niente. Passate le vacanze di Pasqua la biblioteca aprirà i battenti il giorno 14 e il mio primo turno lo farò il giorno 16. Sono emozionatissimo! Non vedo l’ora di arrivare a quel pomeriggio, di salire sul soppalco, di aprire quella porta a forma di coniglio e di sistemarmi su quel tavolino… non vedo l’ora che qualche bambino varchi quella soglia, non vedo l’ora che qualcuno di loro si avvicini e mi chieda qualche libro o magari qualche consiglio. Chissà come mi comporterò! Spero di non emozionarmi troppo, spero di riuscire ad essere professionale quel tanto che basta e al tempo stesso tenero e vicino alle loro esigenze. Vedremo. Di seguito vi riporto il link di un articolo apparso sul web con un piccolo video che riassume la giornata. Clicca qui.

Inauguriamo l’8 aprile!

1 Aprile 2009 Tiziano 4 commenti

Innanzitutto un pò di mea culpa: non sto scrivendo più come prima e anche se non devo delle scuse a nessuno, un vago senso di colpa alberga in me da qualche giorno.

Complice il lavoro, la chat di Facebook, l’arrivo della primavera e un pò di stanchezza, latito da questo spazio ormai da troppo tempo… Mi dispiace ma come tutte le cose anche la voglia di scrivere, di condividere la mia paternità, hanno degli alti e dei bassi…

Oggi, vista anche la “fortunosa“ coincidenza di avere la linea attiva a lavoro, torno su queste pagine per annunciare che, finalmente, l’8 aprile c.a. verrà inaugurata la biblioteca del Meyer!

In questo periodo un pò di stanca questo è senza dubbio un EVENTO, tappa conclusiva di un percorso lungo che mi ha portato a vivere alcune esperienze davvero interessanti. Il bello, ovviamente, deve ancora arrivare e io non vedo l’ora di trovarmi il giovedì pomeriggio a gestire questo spazio…

Devo fare i complimenti ai ragazzi della ludoteca e alla Fondazione Meyer perchè hanno creato uno spazio molto accogliente, carino che penso riscuoterà un grande successo…

L’8 aprile, alle ore 13:00 circa, ci sarà una conferenza stampa di tipo istituzionale, ove saranno presenti i rappresentanti di tutte le componenti che hanno permesso di raggiungere questo traguardo, tra cui la Fondazione Meyer, la biblioteca di Villa Montalvo, la Regione Toscana e ovviamente l’associazione Helios

Per noi volontari il momento più bello probabilmente sarà quello successivo, non intendevo il brunch… :-) , ma quello dove apriremo materialmente i battenti di questo spazio e accoglieremo tutti i presenti in questa nostra nuova “casa“… si può dire?

Ci hanno detto di considerarla così, nostra, gestita interamente da noi, nostra

Con me porterò Matteo a cui voglio mostrare dove va il suo babbo quando la sera fa tardi, per fargli capire che il tempo che gli sottraggo non è sprecato, che le sue rinunce sono un bene (spero) per altri bambini meno fortunati di lui.

Qui trovate il link del sito del Meyer dove c’è la notizia ufficiale dell’inaugurazione della biblioteca.

p.s.

Ieri (1/4/2009) mi è arrivato via mail da Maria (…ciao cara…) dell’Helios l’invito ufficiale dell’evento. Lo trovate qua sotto. Per tutti i lettori “di zona”: se riuscite a venire ve ne saremo tutti grati, non fate mancare il vostro sostegno! Divulgate, divulgate, divulgate… 

Invito inaugurazione

Invito inaugurazione

17^ giornata FAI di primavera

29 Marzo 2009 Tiziano Lascia un commento

Oggi e domani il FAI, Fondo Ambiente Italiano, festeggia la sua 17^ giornata di primavera.

Che cos’è il FAI? Il FAI, come si legge nel suo sito, è una fondazione senza scopo di lucro, che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie all’aiuto di  moltissimi cittadini e aziende che sostengono il suo lavoro. Oggi il FAI gestisce e mantiene vivi – per sempre e per tutti – castelli, ville, parchi storici, aree naturali e paesaggi di incontaminata bellezza.

Noi abbiamo già avuto il piacere, in passato, di visitare grazie al FAI il castello di Masino nelle vicinanza di Ivrea e da allora, visto l’impegno e l’organizzazione dei volontari teniamo sempre d’occhio le loro iniziative.

Quest’anno su Firenze c’era davvero l’imbarazzo della scelta e noi abbiamo optato per visitare l’officina farmaceutica di S. Maria Novella. Davvero un posto straordinario! L’officina fa parte di un grande complesso che racchiude la basilica di S. Maria Novella, appunto, una parte del’ex convento Dominicano oggi adibito a caserma dell’Arma dei Carabinieri e l’officina medesima.

Il percorso è stato davvero suggestivo, tra chiostri, affreschi e tesori dell’ex convento… in ultimo il fascino dell’officina, con i suoi profumi, le sue essenze, le sue luci soffuse. Per noi è stato davvero esaltante ritornare anche solo per 2 ore a fare i turisti, con tanto di guida e fotocamera al collo… I bambini sono stati bravissimi ed hanno resistito fino alla fine senza grossi problemi. Unico neo il fatto che abbiamo dovuto fare tutto il percorso senza passeggini… e visti i pesi dei due cinghialetti non è stata proprio una passeggiata…

Comunque, a parte il mal di braccia, per chi ha voglia c’è ancora domani ed io vi invito davvero ad andare sul sito del FAI per non perdere un’occasione preziosa…

Festa del papà

20 Marzo 2009 Tiziano 5 commenti

Porta.... mah?

Porta.... mah?

Matteo ieri, tornato dall’asilo, mi ha portato un regalino per la festa del papà: un simpatico porta…. qualcosa(?) con tanto di bandierina d’auguri ed una poesia:

CHE BELLO GIOCARE CON LE COSTRUZIONI

POI QUAND’E’ SERA GUARDARE I CARTONI

CHE GIOIA DIPINGERE CON I PENNARELLI

E METTERE INSIEME I PUZZLE PIU’ BELLI

MA IL MOMENTO MAGICO ANCHE OGGI SARA’…

…QUANDO RITORNI A CASA TU PAPA’!

E’ stato bellissimo vederlo rientrare con quel sacchettino in mano, tutto orgoglioso, sentirgli dire:”"”questo è per te, papà, auguri…“”", vederlo imbarazzarsi mentre lo scartavo; per non parlare di quando mi ha recitato la poesia…la sua vocina era deliziosa, tenerissima e al suono di quelle parole mi sono letteralmente liquefatto.

Quest’anno, complice la scuola, è il primo anno in cui Matteo mi fa davvero gli auguri per la festa del papà ed è il primo anno che ricevo da lui un pensierino tutto dedicato a me. Devo ammettere che la sensazione di essere il suo centro dell’universo anche se solo per mezza giornata ha un sapore fantastico, unico.

Questa festa ha avuto il grande pregio di farmi pensare, per un momento con calma, al significato della paternità, al mio essere padre, due volte. Tra le tante riflessioni fatte quella che più mi ritorna in mente è questa: vedere i propri figli che crescono, che diventano ogni giorno più autonomi, sentirli interagire in modi ed intensità sempre crescenti è la sensazione più bella del mondo, credetemi… Essere padre, essere genitori è davvero dura certe volte: bisogna saper dosare fermezza e voglia di giocare, bisogna essere educatori preparati ma anche complici istintivi, amici comprensivi ma anche duri controllori… Insomma praticamente impossibile! Essere dei bravi genitori, diventare dei papà e delle mamme sufficientemente buoni è davvero difficile.

Essere padri, però, significa trasformarsi senza alcun preavviso: non c’è la gravidanza, nè il parto; non ci concedono mesi per abituarsi, la natura ha deciso che dopo l’approccio iniziale l’uomo si faccia da parte per poi ricomparire silenziosamente. Non è facile questo passaggio, no davvero. La gravidanza permette che tra il bambino e la madre nasca un’intimità unica, profonda, che dura anche dopo il parto, che dura probabilmente per sempre… La nascita da alla donna la consapevolezza di essere lei e solo lei l’artefice di questo miracolo. Noi siamo spettatori privilegiati ma quello che lega una donna ed un bambino è tutt’altra roba…

Per questo essere padri, consapevoli e impegnati è ancora più difficile, per certi aspetti. Per noi la natura non ha riservato un passaggio “obbligato“, una iniziazione… noi diamo un bel contributo e poi attendiamo fiduciosi…Eppure, nonostante questo, penso che oggi più che mai i padri siano tali: attenti, informati, sensibili… Non che la rete sia lo specchio fedele di come siamo ma già veder nascere diversi spazi curati da uomini che hanno voglia di condividere la loro esperienza  di padri con altri uomini credo sia un segno dei tempi, un buon segno…

Colgo l’occasione per fare un augurio a tutti i fortunati come me, a tutti i daddyblogger che conosco e a  tutti coloro che hanno avuto il coraggio di intraprendere il viaggio più grande della vita…

I miei regali più grandi
I miei regali più grandi

Piccoli sogni che si avverano…

17 Marzo 2009 Tiziano 2 commenti
In vetta al monte Gomito, la family quasi al completo...

In vetta al monte Gomito, la family quasi al completo...

Le immagini, i suoi e le emozioni del week end appena trascorso stanno sfumando via…

Oggi, come ogni lunedì (l’ho scritto ieri ma lo pubblico solo oggi…), la routine casa – lavoro – asilo ha ripreso il suo cammino, trascinandoci lontano dalla spensieratezza e dal candore dell’Abetone.

Non è stata proprio una “passeggiata di salute”, se vogliamo essere sinceri, ma nonostante la fatica dei preparativi, gli immensi bagagli e gli spostamenti, sono stati due giorni davvero piacevoli, dove ci siamo potuti dedicare un pò alla nostra grande passione, lo snowboard e soprattutto ai bambini.

Il tempo ci ha assistito alla grande: sia sabato che domenica c’è stato un gran bel sole con temperature primaverili, gradevolissime, un paesaggio magnificio e un’atmosfera davvero vacanziera…

Venerdì quando siamo arrivati, sinceramente, un pò di entusiasmo mi s’era perso tra le infinite curve che da Cutigliano portano a Pian di Novello, piccola frazione dell’Abetone dove abbiamo alloggiato. Sapevo che l’appartamento non era proprio vicino agli impianti ma dopo diversi minuti di curve, tornati, cascatine, alberi abbattutti ho cominciato a pensare che come al solito, per risparmiare, eravamo finiti nel buco del culo del mondo e già m’immaginavo le madonne che l’indomani avrei tirato…

Effettivamente il posto era un pò triste, in pratica 4 case lungo la strada, un albergo aperto, 3 chiusi e in rovina, manco un’anima in giro, ma almeno la casa era pulitissima, grande, accogliente e questo ha compensato un pò.

Il programma prevedeva che sabato, io e Silvia, saremmo andati a sciare alle 8 spaccate all’apertura degli impianti e fino alle 11, orario in cui saremmo andati a riprendere nonna Tina con i bambini per portarli all’ovovia, unico posto dotato di ampi spazi per far giocare i bambini.

Ovviamente Matteo alle 07:00 precise era sveglio :-) Fortunamente è arrivata mia cugina che ha prelevato Silvia e insieme a Lorenzo sono andati a sciare, almeno loro…

A metà mattina ci siamo ritrovati tutti insieme alla partenza degli impianti e io e Silvia ci siamo dati un pò il cambio.

Essere lì, sulla neve, in quel contesto per noi tanto importante, tanto emozionante, senza avere fretta di tornare a casa… vedere i bambini giocare, scoprire questo nuovo elemento, così divertente è stato bellissimo, un piccolo sogno che si è avverato.

Ho immaginato tante volte quel momento… tante volte mi sono fermato a sognare ad occhi aperti il giorno in cui io e Silvia saremmo riusciti a conciliare la nostra passione e la family e vivere quel momento sul serio è stato quasi meglio che averlo sognato. Lo scorrere del tempo è una cosa ineluttabile ma quando porta a certi traguardi non si può che essere felici!

Ovviamente rispetto al venerdì, il sabato pomeriggio è andato decisamente meglio, complice la sciata e il bel sole… quando siamo rientrati a casa, seppur presto, eravamo tutti allegri, sul molleggiato andante. Silvia si è addirittura concessa un’oretta di tv e io e Matteo un mega-bagno tipo piscina olimpionica…

Domenica la priorità è stata quella di portare Matteo sullo slittino, cosa che purtroppo era saltata il giorno prima. Tra me e Silvia c’è stata un pò di maretta per via della programmazione della giornata (ma come fanno uomo e donna ad avere visioni così diverse delle medesime cose??? Mistero…) ma a parte questo Matteo si è schiantato dalla risate sia sullo slittino che sul gommone… è stato uno spettacolo fare le paraboliche con quel coso. Noi papà eravamo naturalmente più fogati dei figli e sul tapis roulant non era raro vedere qualche giovane padre che esortava il piccolo infagottato dicendo…”"”su muoviti che sennò troviamo la coda, dai non rimanere indietro, stavolta andiamo più forte…“”" :-)

Il resto della giornata è trascorso tranquillo come il giorno prima. Silvia con nonna Tina ed i pupi sono rimasti alla partenza degli impianti a prendere il sole, a giocare sulla neve con gli altri bimbi, mentre io, dopo essermi fatto un’oretta in solitaria la mattina presto, mi sono concesso un’altra oretta spacca gambe… Complice l’ipod nelle orecchie ho fatto 5/6 piste davvero a tutta randa, concentrato, felice… sciare è davvero una cosa magnifica, magnifica…

Questo è stato il nostro primo week end familiare sulla neve. Un piccolo sogno che si è avverato e che spero dia l’inizio ad una nuova stagione ancora più coinvolgente, fatta di eventi e avvenimenti da condividere con i miei figli, sempre più protagonisti della nostra vita…

Piccoli consigli per le family che desiderano andare all’Abetone con i pupi al seguito:

  1. All’Abetone paese, sembra, che non ci siano strutture che affittano per il w.e. appartamenti. Le alternative sono alloggiare più distanti, come abbiamo fatto noi oppure provare a rivolgersi a privati. Ad ogni buon conto vi riporto il link dell’albergo La Villa dove siamo stati noi. Lo consiglio perchè, nonostante non sia comodissimo,  la proprietaria è una persona squisita e l’appartamento era davvero impeccabile;
  2. Per i bambini più piccoli che non sciano il posto ideale dove stare è il Kinder Garden, in località le Regine. L’accesso non è facilissimo (ma spalare la neve no, eh?!?) ma una volta dentro si sta davvero bene. C’è un’area per i più piccoli dove si trovano simil-slittini di gomma a traino umano e un’area per i più grandi dove correre con gli slittini veri e propri. Poi c’è il percorso con le paraboliche da fare con la ciambella, davvero divertente. Unico neo il costo: nel w.e. 8 € la prima ora e 2 € le ore successive… fatevi due conti…
  3. alla partenza dell’ovovia c’è l’unico vero spazio fruibile del comprensorio. E’ ampio, in parte protetto da reti e lì tutti si piazzano a prendere il sole, giocare, mangiare… non arrivate tardissimo altrimenti niente parcheggio, neanche a pagamento (ricordate: 5 € al giorno e tutti rigorosamente in monetine…)