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Archivio per la categoria ‘Lavoro’

Part o full…??? Meglio dormirci su

17 Settembre 2008 Tiziano 3 commenti

Dopo aver letto il post di Silvia incentrato sulla questione del lavoro full o part-time (clicca qui per leggerlo) ho deciso di scrivere 2 righe su quello che vive un padre/marito quando la propria compagna, neo-mamma, al lavoro ancora non ci è tornata ma che vive 24 su 24 con 1/2 figli piccoli…

Vi posso assicurare che attualmente Silvia (mia moglie e non l’autrice del blog di cui sopra) è davvero stanca, preda, spesso, di momenti di sconforto, come quando la Cecilia, per fare un semplice esempio, si dispera per mangiare la pappa dopo più di un mese dall’inizio dello svezzamento, oppure quando Matteo, per l’ennesima volta, mette in scena i suoi odiosi capricci all’atto di vestirsi…

E’ vero, conciliare lavoro e famiglia è difficile, soprattutto quando il lavoro non ti permette di stare a casa il giusto tempo da dedicare ai figli, ma mi rendo conto che anche stare sempre e solo a casa, alla lunga, ha un effetto non proprio benefico nel rapporto con loro. Quando uno torna a casa dopo qualche ora e vede il proprio pargoletto corrergli incontro, prova inevitabilmente una gioia grande, quasi commovente… è un amore lanciato, urlato, sfacciato, che travolge e che riempie il cuore, facendo dimenticare quasi ogni stanchezza…

Ma se una passa giorni e giorni sempre immersa in una routine fatta di sveglie, di colazioni, di vestizioni, di piccole discussioni per fargli lavare i denti, per farla stare seduta, per fargli indossare quelle scarpe, per farla dormire, ecc.., ecc… perde, inevitabilmente, quel piacere di stare con i figli, anche se solo temporaneamente…

Per dare il meglio di sè, come uomini e donne e poi come genitori abbiamo, tutti, bisogno di caricarci, ricaricarci, di nuove idee, di nuovi sentimenti, di nuovi stimoli… non si può pensare di essere sempre fecondi di idee e di sorrisi quando non si cambia mai ambiente, situazione o contesto. E’ per questo che ho vivamente consigliato a Silvia di iniziare a pensare un pò per lei, a decidersi ad andare in palestra, insomma a riprendersi un pò della sua vita che ormai da più di 3 anni è in mano loro…

E’ per questo che spero che dopo la maternità obbligatoria e quella facoltativa riesca a trovare un lavoro part-time che le permetta di conciliare sia il suo ruolo di mamma che la sua intima natura di donna. Concordo con “la mamma felicemente imperfetta” che, dovendo scegliere, una donna sceglierebbe di stare con i figli ma non è detto che stare sempre con loro sia una passeggiata, anzi…

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Assolowcost

6 Settembre 2008 Tiziano Lascia un commento

Arrivo con un pò di ritardo sulla notizia della nascita di Assolowcost.

L’associazione nasce con l’obiettivo di affermare la cultura del low cost di qualità inteso come moderna filosofia produttiva e come stile di consumo in grado di generare elevati vantaggi per i consumatori in termini di incremento del potere d’acquisto e di miglioramento della qualità di vita.

Questo è quello che testualmente è riportato nella pagina dedicata alle finalità dell’associazione.

Per essere associate le aziende si sono dovute sottoporre ad un’analisi che ha preso in esame diversi parametri, tutti molto imporanti per noi consumatori tra cui il rispetto di alcuni valori etici, il rispetto nei processi produttivi dell’ambiente, la reale convenienza dei prezzi praticati e il fatto che il risparmio sui costi non ha inciso sulla qualità di quanto prodotto (clicca qui per maggiori info).

Spero vivamente che questo bollino di qualità, questo low cost certificato sia davvero utile a noi famiglie che stiamo vivendo un momento certo non facile tra i vari rincari che ci piovono addosso da tutte le parti. Tra l’altro, la Family in questione, si appresta a vivere un inverno rigido anche da un latro punto di vista, sempre finanziario, atteso che Silvia, dopo un periodo di 6 mesi di maternità facoltativa pagato al 30%, probabilmente si licenzierà, visto che la concessione dell’assolutamentenecessario part-time, sembra impossibile.

Speriamo non faccia troppo freddo e che il low cost si diffonda ovunque!!

Progetto TRIO

7 Agosto 2008 Tiziano Lascia un commento

Vorrei segnalarvi un progetto della Regione Toscana di cui sono venuto a conoscenza grazie alla mia Amministrazione. Si tratta del Progetto TRIO, un portale interamente dedicato alla formazione c.d. “a distanza”, ci sono circa 1200 corsi suddivisi in 13 aree tematiche tra cui Informatica, Lingue, Pubblica Amministrazione, Scuola e formazione professionale e molto altro.

Io mi sono iscritto ad un paio di corsi e precisamente “Realizzare pagine HTML – modulo base” e “Siti web – progettazione e realizzazione”, entrambi appartenenti all’area informatica – linguaggi e progettazione web.

Per adesso ho letto qualche lezione e scaricato e stampato qualche pagina. Spero di avere il tempo di poterli seguire con assiduità. Comunque la prima impressione è ottima. Sono felice di segnalare a tutti questa possibilità che la Regione Toscana ha messo a disposizione gratuitamente; di questi tempi non è poco! Approfittiamone!!! 

La coscienza ed il lavoro

6 Aprile 2008 Tiziano 1 commento

Ci sono rare occasioni in cui mi trovo a riflettere seriamente sul mio lavoro, sul perchè faccio questo mestiere e soprattutto sul come lo faccio… Dovete sapere che i miei “spippolamenti” mentali sono vecchi quanto me, nel senso che fin da giovanissimo mi sono sempre posto mille domande su tutto quello che facevo e quando ho iniziato il mio lavoro la cosa si è amplificata…

Purtroppo ho davvero una coscienza difficile da tenere a tacere e sempre più spesso la sua voce mi rimprovera, mi mortifica, mi mette come in piedi su un cornicione, con il vento che tira forte… Il mio, anche se può sembrare un luogo comune, è un lavoro dove le persone dovrebbero assomigliare leggermente a degli “spacconi”, un pò arroganti e superficiali; solo così, almeno credo, si può riuscire a creare quella sorta di distacco tanto necessario quando si ha a che fare con la libertà delle persone e molto più spesso con i loro soldi ed il loro lavoro…

Ma io, purtroppo, questo distacco non ce l’ho, o meglio, faccio fatica a farlo venire fuori… Mi metto continuamente nei panni degli altri, penso ai loro processi mentali, penso a cosa mi darebbe fastidio se avessi a che fare con uno come me e via così… Questo comporta, come lato positivo, una sensibilità leggermente superiore alla media con tutte le ricadute del caso, ma, di contro, uno stress altrettanto grande quando mi accingo a fare cose un pò diverse dalla solita routine…

Vorrei davvero poter parlare liberamente del mio lavoro ma ho paura che questo possa non esser ben visto dai miei superiori né da qualche collega… Il lavoro è comunque solo lo spunto per ragionare sulla questione della coscienza, sul fatto che spesso e in tante diverse occasioni ognuno di noi si trova nella difficile situazione di dover fare cose contrarie alle proprie idee e questo credo che sia uno dei bocconi più amari che nella vita uno sia costretto ad ingoiare…