Archivio

Archivio per la categoria ‘Cucina’

Alimenti per l’infanzia

4 Febbraio 2009 Tiziano Lascia un commento

Ho trovato questo articolo sul famoso sito mammaepapà.it. Ad una prima occhiata mi è sembrato abbastanza utile ed ho pensato di condividerlo con voi.

Si tratta di un piccolo riassunto esplicativo dei principali alimenti per l’infanzia. Magari chi è alle prese con il secondo figlio o per chi ha il suo primo nato già grandicello possono sembrare notizie scontate e già oggetto di approfondimento ma per coloro che sono in dolce attesa o per coloro che si apprestano a svezzare il proprio bebè forse possono tornare utili per diradare qualche dubbio.

Qui trovate il link all’articolo. Buona lettura!

Cibo & Amore

2 Febbraio 2009 Tiziano 7 commenti

In questo periodo due cose sembrano dominare l’universo fantastico di Matteo: il sentimento dell’ammmore e il cibo, ovvero il cuore e la panza!

E’ qualche giorno che “tacchina” Silvia rivolgendole languidi sguardi da pesce lesso e sorrisi pieni di vergogna. Non la molla un minuto, la segue in tutte le stanze e spesso vuole lei e non me per farsi aiutare a mettersi le scarpe o a fare altro. Assomiglia ad un giovane adolescente brufoloso alle prese con la sua prima cotta e quando nessuno sembra sentirlo ecco che se ne esce con frasi tipo:”"”Mamma Silbia… mi sto innamorando di te…“”" e cose simili.

Lei non vi dico…. L’amata si scioglie ogni volta in un brodo di giuggiole e diventa facile preda del giovane spasimante… Dopo mesi e mesi di attesa ha finalmente coronato il suo sogno di mamma: avere un’essere di sesso maschile che la faccia sentire davvero l’unica donna sulla terra!

Ora, però, questa voglia di amare sembra aver pervaso un pò troppo il nostro eroe che incomincia a vedere l’amore un pò ovunque. L’altra sera a cena, mentre gli preparavo il suo uovo alla coque (che adora), il rospino era lì che mi guardava trepidante, come se gli stessi per portare a tavola il santo Graal o un dvd di Topolino e quando finalmente ho deposto (in senso figurativo, ovviamente…) il suo ovino nell’apposito trespolo, lui con gli occhi da cerbiatto si è guardato un pò intorno e agguantando il cucchiaino ha detto:”"”Mamma Silbia… mi sto innamorando dell’ovo alla cocc…”"”.

Ovviamente per la mamma è stata un pò ‘na mazzata dopo aver sperato nell’arrivo del complesso Edipico :-) )

Ma questo non è stato l’unico episodio di amore verso il cibo. Qualche giorno fa parlavamo di uccellini, degli storni in particolare, dei loro enormi gruppi, delle loro evoluzioni incredibili e una sera, in macchina, Matteo ne ha avvistato una nuvola proprio sopra le nostre teste. Prima ha gioito felice, felicissimo, poi si è fatto serio, come se stesse pensando a chissà che cosa e alla fine ha detto:”"”Che belli quelli tonni babbo Tittiano, sono bellittimi, ma quelli li pottiamo mangiare???“”".

Insomma, Matteo sembra provare al tempo stesso un grande amore verso la natura e le sue creature ma anche un famelico appetito nei confronti di alcune di loro… :-)

Crespelle con la zucca

25 Settembre 2008 Tiziano Lascia un commento

La Silvia anche se è cotta stando a casa con 2 figli o quasi, quando vuole è ancora capace di sfornare ottimi manicaretti, come le crespelle con la zucca, preparate ieri sera.

Ecco la ricetta.

Ingredienti per 10/12 crespelle:

  • 125 gr. di farina,
  • 2 uova,
  • 250 cc. di latte,
  • 10 gr. di burro (un cucchiaio),
  • 5 gr. di sale fino (un cucchiaino).

Preparazione:

Con una forchetta sbattete le 2 uova intere in una tazza, versate la farina in una ciotola, unite le uova sbattute e mescolate con una forchetta finchè tutta la farina saraà stata assorbita dalle uova. Vi consiglio di non usare sbattitori elettrici altrimenti l’impasto potrebbe incorporare troppa aria e durante la cottura formare delle fastidiosissime bolle. Unite poco alla volta il latte freddo continuando a mescolare cercando di non far formare dei grumi. Aggiungere il sale e il burro fuso. Lasciate riposare il composto almeno per un’ora a temperatura ambiente. In questa pausa prendete la zucca, pulitela, fatela a pezzi piccoli e mettetela a stufare in una padella antiaderene dopo avrete fatto dorare dell’aglio con dell’olio di oliva. Fatela cuocere piano aggiungendo meno acqua possibile e appena si sarà ammorbidita salatela e aggiungete se volete delle spezie come il curry (che con la zucca si sposa bene, secondo me). Dopodichè, aiutandovi con un cucchiaio, prendete il composto e versatelo sul fondo di una padella antiaderente del diametro di circa 20 cm., cuocete le frittatine sia da una parte che dall’altra facendo attenzione a non farle dorare troppo. Mettele su un vassoio e farcitele con la zucca, poi chiudetele e mettetele in una teglia. Quando la teglia sarà piena delle vostre crespelle con la zucca “affogatele” di besciamella e infornate solo per farle dorare. Etvoilà, il piatto è pronto! Buon appetito!

84 anni e (quasi) non sentirli!

28 Aprile 2008 Tiziano Lascia un commento

Nella foto che vedete sopra è ritratta la mitica Nonna Michelina… Ha 84 anni ed è la nonna di Silvia; vive a Torino circondata dalle sue figlie ed ha uno spirito che farebbe invidia ad un 20enne…!!!

Effettivamente qualche acciacchino ce l’ha, sopratutto la schiena ha iniziato a darle problemi, ma nel complesso se la cava ancora molto bene.

In questi giorni di vacanza a Torino ho approfitto per starle un pò vicino ed è stato divertente portarla a spasso tra i banchi del mercato di piazza Campanella o dal fruttivendolo di via C. Capelli, così come guardarla mentre preparava, con le sue abili mani, le orecchiette! La cosa sorprendente è che vederla impastare, nel silenzio della cucina, mi ha quasi ipnotizzato: i gesti lenti, sicuri, che vengono dal passato, da anni e anni e da chili e chili di farina di semola impastati con acqua, mi hanno come calmato, tranquillizzato.

Ho voluto farle quella foto ed il video che vedrete per fermare nella memoria di tutti noi quel suo viso sorridente e quelle orecchiette che hanno rallegrato tante volte (e spero che lo facciano ancora per molto) le nostre tavole….

Ciao ciao Nonna Michelina.

Buona Pasqua

23 Marzo 2008 Tiziano Lascia un commento
Brindellone

Quella di oggi è stata la “classica” giornata di Pasqua, trascorsa in famiglia, davanti ad un pranzo “esagerato” e passata fra mille e mille chiacchiere. Purtroppo Campi Bisenzio è stata flagellata da una pioggia incessante, lenta e costante, che dalla mattina fino a tarda sera non ha mai smesso.

Quest’anno mi ero ripromesso di andare a vedere lo scoppio del carro in piazza Duomo a Firenze: ho 33 anni e da quando sono nato non ho mai assistito a questo “evento” che richiama folle di Fiorentini, Toscani e stranieri.

La storia racconta che un nobile fiorentino della famiglia dei Pazzi partecipò valorosamente alle crociate e che per questo fu ricompensato con qualche pezzo di pietra del Santo Sepolocro. Tornato a Firenze le reliquie furono utilizzate a mò di pietre focaie per l’accensione del fuoco che simboleggiava la purificazione. Questo fuoco veniva poi passato di casa in casa tra i nobili di Firenze, nel periodo Pasquale, con l’ausilio di un carro. Col passare del tempo la tradizione è via via cambiata fino ad arrivare all’attuale che vede il carro, scortato da decine di figuranti, posizionato tra il Duomo ed il Battistero. Dopo la messa un colombina finta viene “lanciata” dall’interno della basilica contro il carro con la funzione di innescare la miccia. La grande esplosione di fuochi e mortaretti simboleggia il calare dello fuoco purificatore sul pubblico e sulla città (per saperne di più cliccate qui)..

Ecco, all’evento sopra descritto io non ho mai partecipato e anche quest’anno, pur avendo quasi giurato che ci sarei andato, mi sono dovuto accontentare di vederlo al TG3… Purtroppo con 2 figli piccoli i tempi e le complicazioni si centuplicano e devo ancora imparare che per fare un’uscita o qualcosa di simile mi devo muovere con moooooooolto anticipo…

Inoltre, mi ero ripromesso che se “eventualmente” non fossi andato a vedere lo scoppio del carro sarei “sicuramente” andato alla messa delle 11 alla chiesa di S. Maria, portando Matteo e il suo cestino di vimini pieno di cose da benedire, tipo vino, sale, pizza di Pasqua e uova sode, nel rispetto della consuetudine umbra.

Purtroppo anche la messa è saltata e questo ha comportato un leggero scoramento mattutino. Fortunatamente, però, il clima ha casa Canneori è sempre allegro e infatti, appena giunti da mamma, tutta l’arrabbiatura è svanita tra fumi di carciofi fritti, crostini di fegato, lasagne e molto altro ancora.

A D O R O stare in famiglia quando ci sono le feste tradizionali. Amo vedere mia madre, mia zia e/o mio zio ai fornelli, tutti intenti a preparare i piatti della cucina tradizionale umbra. C’è sempre un clima spensierato, fatto di chiacchiere, di pettegolezzi, di sfottò e nel mentre si assaggia, si beve e il tempo scorre davvero in maniera serena.

Il menù, che avrebbe potuto far invidia a qualsiasi ristorante, era così composto:

  1. antipasto “benedetto” composto da uova sode, capocollo e torta al formaggio;
  2. crostini di fegato di “palomba”;
  3. lasagne basse (tipiche umbre) e lasagne alte (con tanta bacianella, tanto cara al babbo);
  4. agnello e castrato arrosto;
  5. costolette di agnello fritte;
  6. carciofi fritti;
  7. macedonia di fragole;
  8. bongo della Coop;
  9. cioccolato vario…

Vi dico solo che dalle 12:45, ora in cui ci siamo messi a tavola, ci siamo alzati alle 16:00 circa dopo aver fatto fuori quasi tutto quello che avete letto, più svariato vino, spumante e limoncello. Il bello è stato che nessuno si è sentito male o esageratamente pieno. E’ stato un pranzo lento e sereno, proprio come dovrebbero essere i momenti passati in famiglia.

Purtroppo il tempo non ha mollato un attimo così il massimo dello sforzo pomeridiano è stato lo spostamento dal tavolo di cucina al divano e viceversa! Un complimento speciale devo farlo ai miei figli (vi rendete conto che uso il plurale!!!): Matteo, oltre ad aver mangiato tutto di tutto ha giocato l’intero pomeriggio con le sue macchinine nuove e non si è sentito per niente; né un capriccio, né un lamento…un angelo davvero. Anche la Cecilia, che nella mattina ci aveva fatto un pò ingrullire, si è “calata” nell’atmosfera di festa e si è fatta le sue poppate regolari (magari più gustose del solito) dormendo beatamente nelle pause…

Ora non ci resta che aspettare di vedere se il giorno di Pasquetta ci permetterà di mettere il naso fuori almeno per qualche ora. Tanti Auguri, anche se un pò in ritardo, a tutti, da parte della Canneori Family.

Ho fatto lo strudel!

29 Febbraio 2008 Tiziano Lascia un commento

Oggi pomeriggio, dopo diversi giorni di turbinio continuo, sono riuscito a ritagliarmi un momento per me e sapete cosa ho fatto? Ho cucinato! Anzi, meglio: ho fatto lo strudel di mele, da vero pasticcere!!!

Bè, a dire la verità ho seguito una semplice ricetta trovata sul retro della confezione della pasta sfoglia pronta, che vi riporto di seguito:

    ingredienti

  • 1 kg. di mele;
  • 50 gr. di pinoli;
  • 50 gr. di noci;
  • 100 gr. di zucchero;
  • 100 gr. di uva sultanina;
  • burro;
  • pasta sfoglia pronta;

Der strudelLa preparazione è semplicissima. Si tagliano le mele a strisce sottili e si mettono in una ciotola dove si aggiungono i pinoli, l’uva e le noci tritate. Si amalgama il tutto e poi si aggiunge la scorza di un limone grattugiato. Si stende poi la sfoglia e al centro si mette il composto; si chiude poi il tutto a “mò di strudel“, ovviamente e lo si inforna a 200 gradi per 30 minuti e voilà, è pronto!

Alla prova dell’assaggio devo dire che ha riscosso un discreto successo anche se a tutti è risultato un pò troppo dolcino. Personalmente consiglierei questi aggiustamenti:

  1. 1 kg. di mele è troppo. Io ne ho usate 4 ma penso che 3 siano più che sufficienti;
  2. 100 gr. di zucchero sono troppi, atteso che dentro ci sono già le mele e l’uva sultanina. Io penso che 50 gr. siano la dose giusta;
  3. 30 minuti a 200 gradi sono un tempo esagerato. Io l’ho tenuto dentro 24 minuti e secondo me era già un pelo troppo cotto. Perciò consiglio di impostare 20 minuti e poi verificare.

Comunque sono contento del risultato, anche perchè con i dolci non mi sono mai praticamente cimentato ma soprattutto perchè questa piccola ricetta mi ha permesso davvero di rilassarmi mezz’oretta. Provate e poi fateci sapere!