Siamo (finalmente, vista la mia stanchezza) giunti alla fine di questo 25 aprile 2008, 63° anniversario della liberazione dal nazi-fascismo. Avrei voluto trovare la forza di parlare del significato odierno di questa ricorrenza, di come la memoria dei nostri giorni sia diventata tanto corta e tanto morbida, di come la guerra e i suoi orrori, oggi, dopo solo 63 anni sembrino così lontani, talmente lontani da sembrare quasi inesistenti… avrei voluto parlarne ma vedere il palco di p.zza Castello quasi vuoto alle 17:00 di pomeriggio mi ha fatto capire che se anche qualcuno ha ancora voglia di parlare di certi argomenti, diventa difficile trovare qualcun’altro disposto ad ascoltarlo…
Sono passate, in fondo, poche generazioni e molti di coloro che l’hanno vissuta, la guerra, ci sono anche oggi e vedendo quello che accade in Italia e nel mondo mi chiedo loro cosa pensano, come giudicano il paese per cui hanno perso molto, moltissimo; come giudicano la classe dirigente di oggi che ai loro nemici sorride, ammicca; come giudicano questa festa che dopo pochi anni sembra diventata una ricorrenza solo per vecchi nostalgici a cui si guarda con tenerezza, come bambini dai capelli bianchi…

Parlando del nostro 25 aprile, posso dirvi che è stata una giornata intensa, molto intensa. Dopo il tentativo di partenza fallito l’altro ieri, abbiamo deciso di partire stamani mattina presto, appena dopo la poppata della Cecilia. Peccato che la piccola, contrariamente al solito, ha poppato verso le 06:30 poi tra il ruttino, l’inserimento in macchina dell’ultimo sacchetto e vari altri imprevisti siamo partiti alle 07:25, con Matteo in pigiama ma purtroppo sveglio (questo potrebbe essere un bel tema da proporre in futuro: quando viaggiare con i figli? mistero!).
Il viaggio è andato tutto sommato bene; abbiamo fatto solo 2 piccole soste e la Cecilia e poi Matteo hanno dormicchiato abbastanza. Tempo di percorrenza 3 h. e 50′, quasi un piccolo record!
Era da tempo che non ci vedevamo con mia suocera e mio cognato quindi l’arrivo è stato dei più classici: baci, abbracci, lacrimucce e viaggi infiniti per scaricare la macchina. Tornare a Torino è sempre un gran piacere anche se il viaggio sembra lungo e noioso… Dopo un lauto e abbondante pranzo e vista la splendida giornata abbiamo deciso “faticosamente” dove andare e che fare e abbiamo optato per una passeggiata in centro, magari in p.zza S. Carlo al V-day di Beppe Grillo, piccolo e discusso idolo di questi tempi…
La scelta ecologica di arrivare in centro a piedi ha comportato un’enorme dispendio di energie tra il tragitto fino alla metro, poi tra porta Susa e il centro e relativo ritorno!! Alla fine avevo due piedi cotti come uno zampone! In centro c’era veramente il mondo intero, complice la pedonalizzazione che ha permesso a molti di girare in lungo ed in largo le vie del centro.

Sono contento di aver visto tra la moltitudine di persone anche molte famiglie e molti passeggini a significare che il richiamo della festa della Liberazione e il V-day 2 di Beppe Grillo sono stati colti non sono dai giovani o giovanissimi utenti della rete da una parte e da vecchi partigiani dall’altra: la voglia di riscatto, la voglia di cambiare ma senza tornare indietro, senza nostalgie strane ha fatto presa sul nocciolo duro della società, le famiglie, quelle normali, quelle con uno stipendio solo, con tante difficoltà da affrontare ma con ancora molta dignità, molto convinzione in certi valori e con molta voglia di educare i figli in un certo modo.
Peccato che il clima da mega-festa dell’Unità sia stato interrotto dal pianto di un piccolina che in mezzo a via Garibaldi esigeva con poderose urla la sua razione di latte. Una breve sosta in un bar ci ha permesso un rientro “quasi” tranquillo.
Insomma è stato un giornatone bello pieno, emozionante, stancante ma davvero intenso… Dovrei anche parlarvi dell’illuminazione avuta dentro l’Illy caffè quando uno sguardo di Silvia e tre semplici parole mi hanno fatto capire molte, moltissime cose… ma sarà per domani gente, adesso sono davvero troppo stanco.
Stay tuned (come dice Grillo…!!!)
Le vs. opinioni