Stasera io e Silvia ci siamo ritrovati a chiacchierare sul letto come non succedeva da tempo. Lei era già in pigiama e ficcata sotto le coperte, io attendevo che il pavimento della cucina finisse di asciugarsi. Prima di tutto abbiamo ricucito un piccolo strappo serale ma non è stato difficile. Ultimamente sembriamo migliorati da questo punto di vista: discutiamo sempre tanto ma non ci mettiamo più tanto tempo come prima a riderci su insieme…
Dopo le coccole abbiamo iniziato ad analizzare la questione “Matteo”, perchè ufficialmente in casa si è aperta una “questione Matteo” dovuta a diversi fattori, già più volte affrontati nel blog: la gelosia innescata dalla Cecilia, il fatto di porsi sempre in contrapposizione con noi su ogni singola questione, la crisi dovuta all’asilo, ecc…
Sopratutto quest’ultimo aspetto è fonte di enormi turbamenti:”"”Allora che si fa? Lo lasciamo dormire all’asilo, si o no?”"”, oppure:”"”magarii lo lasciamo dormire solo quando c’è la maestra Stefania”"”, ecc… Il problema è semplice: Matteo è un dormiglione e per questo sta facendo una fatica immensa ad abituarsi a dormire all’asilo solo un’ora e mezza! Pensate che oggi, per permettermi di andare a comprare una camicia, abbiamo dovuto svegliarlo alle 17:00, dopo 3 ore di sonnellino!?!?! Non c’è niente da fare, è più forte di lui. Il sonnellino dopo pranzo per lui è un must, un godimento irrinunciabile, una necessità.
E allora che fare? Torniamo indietro? Lo portiamo a scuola solo per la mattina e poi lo facciamo tornare a casa per il pranzo? Oppure lo facciamo mangiare e poi lo andiamo a prendere? Ma così facendo, quando si abituerà a saltare o a diminuire il suo riposino pomeridiano? Dall’anno prossimo non avrà più la possibilità di riposare dopo pranzo e non sarà forse più doloroso, più traumatico arrivarci con l’abitudine di aver ronfato alla grande per ben 4 anni???
Di contro c’è da segnalare che effettivamente per un bambino che ha questa inclinazione essere svegliato nel pieno del suo sonno da un semi estraneo che magari gli dice di tirarsi su abbastanza in fretta e di prepararsi per fare questo o quello deve essere piuttosto traumatico.
Alla fine dopo diversi ragionamenti e sulla scorta anche di quanto consigliatoci dalla maestra Stefania abbiamo deciso di fare così: da lunedì al giovedì Matteo andrà a scuola “full time” così si abituerà anche se contro voglia a diminuire il suo sonno pomeridiano, poi dal venerdì alla domenica, visto che siamo tutti a casa e che l’inverno è alle porte, lo faremo dormire quanto vuole. In pratica nel week end recupererà un pò delle forze perdute in settimana ed a conti fatti si tratta di fare 4 giorni “di piccola sofferenza” e tre di godimento; un discreto equilibrio.
Certo, questo significherà che nel week end, visti i suoi tempi, faremo ben poco, soprattutto di pomeriggio, perchè a novembre o dicembre uscire alle 17:30 diventa un pò difficile a meno di non rinchiudersi in un centro commerciale, ma pazienza. Approfitteremo del fatto che si svegliano entrambi presto per uscire di mattina. In questo modo pensiamo di convincere anche Matteo che la scuola in fin dei conti non gli porterà via molto del suo sonno tanto amato e che quando sarà a casa potrà goderne quanto ne vuole. Speriamo di riuscire così a passare questa fase che davvero non sappiamo più come definire, “complessa?”, “estenuante?”, “tragica?”, mah! Per adesso siamo tutti, tranne forse la Ceci, molto, molto cotti con tassi di sclero abbastanza elevati, tra chi non dorme di giorno e chi vorrebbe dormire di più la mattina., ecc…
Domani è sabato e speriamo che i pupi ci diano una tregua, almeno fino alle 08:00!!!!!!
Le vs. opinioni