Archivio

Archive for Aprile 2009

…e poi dicono che su Facebook si perde solo tempo…

30 Aprile 2009 Tiziano 2 commenti

Queste nuove tecnologie forse davvero ci hanno isolato gli uni dagli altri, presi come siamo da internet, dalle e-mail sul cellulare, ecc.., ecc.., forse davvero non ci stanno aiutando come pensiamo ma lasciatemi dire che ieri sera, grazie a FB (arcinoto social network di cui non credo si debba aggiungere altro…) ho ritrovato 8 compagni di scuola delle superiori, ragazzi con cui non mi vedevo da ben 15 (quindici!!! – scusa Daniele ho dovuto dirlo :-) ) anni ed è stato F A N T A S T I C O!

Sono state ore piacevolissime, trascorse ripercorrendo sia quei 5 anni di scuola sia gli ultimi 15 anni delle nostre vite… momenti esileranti alcuni, altri medidativi… che effetto riguardare certi volti, ascoltare certi racconti, rivedersi in certi episodi solo apparentemente dimenticati…

Devo ammettere che ho trovato tutti davvero bene, sicuramente migliorati sotto molti punti di vista, giusto per sfatare il mito che il tempo invecchi e peggiori sempre tutto… ovviamente oggi siamo tutti più maturi, impegnati, (stanchi?) e con problemi nettamente differenti rispetto a quelli dell’epoca ma questo non sembra aver intaccato l’essenza di ognuno di noi… anzi… il meglio di quello che si intravedeva timidamente all’epoca sembra prepotentemente sbocciato oggi…

Spero che questo incontro non rimanga isolato e che gli altri BIDONARI si facciano presto perdonare…

Questo vuole essere il mio abbraccio collettivo a tutti voi, cari compagni di scuola, che ieri sera m’avete regalato una splendida emozione…

La Canneori family roulotte ha aperto i battenti!

28 Aprile 2009 Tiziano 5 commenti

La stagione campeggiatoria ha ufficialmente preso il via!!

Il 25 Aprile è stato il nostro primo giorno da proprietari/utenti della roulottina che abbiamo comprato l’anno scorso verso fine settembre.

Saremmo voluti partire venerdì pomeriggio ma tra i preparativi dei bagagli, il clima non proprio invitante e una piccola voglia di autoconservazione alla fine abbiamo scelto di fare le cose con calma e di partire l’indomani… tanto cosa cambierà, ci siamo detti???

Sfortunatamente è cambiato che l’indomani, complice alcune faccende ancora da finire, siamo partiti alle 09:30 passate e sull’autostrada Firenze – mare abbiamo trovato l’umanità intera!!! Un esodo peggiore di quello d’agosto… un botto di macchine con conseguenti code, rallentamenti e giramenti di p….!!!

Alla fine abbiamo fatto spallucce e come tutti, con calma, ci siamo diretti verso il mare… Siamo arrivati al campeggio intorno alle 11:00 e subito ci siamo messi all’opera. L’intento era quello di togliere il grosso della polvere e del sudicio che inevitabilmente si era accumulato in questi 6/7 mesi di inattività ma soprattutto dare una sistemata in vista delle prossime uscite.

Sinceramente pensavo di trovare una situazione peggiore. Alla fine c’erano un pò di foglie fuori dalla veranda, un pò di polvere dentro la medesima, mentre nella rouolotte sembrava davvero tutto a posto, anche grazie ai precedenti proprietari, davvero squisiti, che ce l’hanno lasciata in ottime condizioni.

Con i bambini in giro non siamo riusciti a fare grandi miracoli soprattutto perchè vista la novità entrambi i pargoli sembravano più euforici del solito… correvano da una piazzola all’altra, giocavano con la ghiaia (la Cecilia ha tentato più volte l’assaggio…), con la fontana dell’acqua… insomma era necessario una marcatura ad uomo…

Alle 17:30 abbiamo alzato bandiera bianca! Eravamo un pò stufi di pulire, spazzare, rimettere a posto e i bambini incominciavano ad annoiarsi e così siamo andati in spiaggia a rigenerarci… Nè io nè Silvia siamo mai stati in spiaggia così presto nella vita, in fondo se uno ci pensa il 25 aprile è davvero presto per bagni, sole e mare, almeno per noi Toscani o simil Piemontesi…

Invece si stava benissimo… c’era ancora un bel sole caldo e i bambini si sono subito adattati… piedi nudi, maglietta leggera e via… io ho osato anche una uscita a dorso nudo!!! Bellissimo… stare lì con i bambini al calare del sole, Silvia sorridente, finalmente davvero un pò di spensieratezza vera…

Peccato che l’incantesimo è stato rotto dalla Cecilia che ha deciso d’improvviso di immergersi in acqua prima con tutti i pantaloni e poi di nuovo con il pannolino e basta!!! Era fantastica da guardare… tutta goduta… purtroppo non avevamo nè asciugami nè biancheria di ricambio e così alle 19:00 siamo dovuti correre di nuovo in roulotte con il rischio di fargli prendere la broncopolminite…

Insomma, questo primo contatto è stato più che positivo e anche se ci vorrà del tempo prima di considerare la situazione ottimale, penso che la scelta fatta è quella giusta. I bambini stanno sempre all’aria aperta, giocano con semplicità e soprattutto in libertà, senza troppi stress anche da parte nostra; è un tipo di vacanza educativa, imparano la convivenza e il rispetto di alcune regole fondamentali di vita (tipo: non sprecare l’acqua, lasciare gli ambienti comuni puliti, eccetera…) mentre per noi, anche se solo per un w.e., rappresenta un modo per rompere la routine schiacciante della quotidianità, un modo per cambiare aria, per trovare stimoli nuovi, per viaggiare…

Io in biblioteca…

24 Aprile 2009 Tiziano 2 commenti

Da quando la biblioteca del Meyer ha aperto i battenti il 14 aprile ho già fatto due torni come bibliotecario – volontario. Ovviamente il tempo trascorso lì è stato davvero poco per fare dei bilanci ma ci sono alcune immagini ed emozioni che mi hanno già segnato.

Innanzitutto devo ammettere che il primo giorno l’emozione è stata grande… il dover prendere le chiavi all’ufficio informazioni, sentirsi una certa responsabilità, non solo riguardo agli arredi, ai libri, ma anche rispetto alle procedure, l’approccio con gli altri volontari, l’approccio con i bambini…

Quando ho percorso il tragitto dalla macchina alla biblioteca ho pensato davvero di tutto cercando, come faccio sempre, di immaginare situazioni in cui mi potevo trovare e cercando di trovare le risposte adeguate…

Come spesso accade visualizzare o immaginare situazioni future non fornisce sempre risposte convincenti e l’unica cosa che conta davvero è affrontare quello che verrà con consapevolezza e tranquillità… così sono arrivato di fronte alla porta rossa a forma di coniglio (già aperta perchè io ero in leggerissimo ritardo!), ho fatto un bel respiro e mi sono detto:”"”Vai, si comincia….“”".

Le colleghe del mio primo turno sono state davvero carine e preparate e le nostre 3 ore sono letteralmente volate!

Come prima considerazione devo dire che il prestito vero e proprio non sembra essere il perno centrale della biblioteca, almeno per adesso… la vera attività che si fa è la lettura ad alta voce. Spesso i bambini arrivano incuriositi dai tanti volumi e tornare in camera non è un’idea che gli aggrada. Preferiscono farsi consigliare un testo a seconda dei loro gusti (reference) e poi farsi leggere il testo su uno dei divani rossi…

Credo che questo significhi davvero un momento di rottura rispetto alla noia della vita in cameretta, rispetto alla condizione standard del ricovero… In fondo quando siamo lì, accoccolati su quelle strane sedute di pelle,  non sembra davvero di essere in ospedale…

L’immagine più bella che per ora porto dentro è quella di Francesco… un bambino minuto, simpaticissimo e dolce.. Purtroppo, vista la confidenza dimostrata con il luogo, credo sia un “cliente affezionato“  e quando è salito in biblioteca è stato un autentico uragano!! Ha voluto che gli leggessi il libro “Il re è occupato”, un simpatico volume fatto tipo percorso itinerante, con finestrelle da sollevare per trovare i passaggi segreti e arrivare alla fine alla stanza del Re e scoprire che…

Ci abbiamo messo mezz’ora per leggerlo tutto perchè ad ogni pagina Francesco voleva tornare indietro e da una storia ne abbiamo inventate 1000, con un fiume di risate, di pacche sulle spalle, di lui che mi si buttava addosso, io che gli facevo il solletico… Io me lo porto ancora dentro quel contatto speciale e spero che anche per lui valga lo stesso… Sapere che forse, anche se solo per mezz’ora, Francesco ha dimenticato di essere un bambino malato e che l’unico suo pensiero sia stato …”"”perchè il Re è occupato?“”" è davvero un dono grande, grande che ci siamo fatti… leggergli per sollevarli, per sollevarci…

Giornata mondiale del libro

22 Aprile 2009 Tiziano 1 commento

Domani, giovedì 23 aprile, si festeggierà la giornata mondiale del libro indetta dall’Unesco.

Sinceramente io non lo sapevo (anche se ho letto che la si festeggia dal 1996!!!) ma proprio stasera mi è arrivata una mail dalla Feltrinelli con la quale mi informavano che domani, in occasione proprio di tale evento,  in tutti i loro negozi e anche sul sito c’è lo sconto del 30%.

Una bella occasione per regalarsi una capatina in libreria magari per comprare un libro da tempo sognato oppure per shopperare semplicemente on line…

Oggi più che mai, grazie anche alla esperienza del Meyer, sento i libri come strumenti indispensabili per la mia vita e per quella della family e anche se spesso gli dedico poco tempo sento di non poterne fare a meno.

Leggere significa conoscere e in questo nostro cammino davvero non credo ci sia niente altro che si avvicini così tanto al senso stesso della vita.

Qui trovate il link per shopperare sul sito della Feltrinelli.

Qui trovate il link dell’Unesco, con la pagina dedicata alla giornata mondiale del libro.

Tradizioni che resistono

20 Aprile 2009 Tiziano Lascia un commento

E’ passato un pò di tempo dalla Pasqua e anche se il tema è può sembrare superato voglio comunque condividere con voi questo piccolo evento, accaduto proprio in occasione del sabato “santo”.

Ogni regione, città e paese ha le sue tradizioni, religiose, gastronomiche, culturali, eccetera ed in buona parte dell’Umbria, proprio in occasione della Pasqua, resiste ancora una piccola tradizione che trovo molto non solo simpatica ma che mi ricorda il felice periodo della mia infanzia, trascorso insieme ai miei nonni materni.

In pratica si tratta di confezionare un cestino di vimini con alcuni prodotti tipici del periodo e della tradizione, tipo l’olio, la torta al formaggio, il vino, le uova sode, eccetera, che poi viene portato a benedire proprio il sabato pomeriggio; questo rito serve, nella sostanza, per poi consumare la c.d. colazione del giorno di Pasqua, composta appunto da un pò di  uovo sodo, una fetta di torta al formaggio con il capocollo e un generoso bicchiere di vino.

Io me lo ricordo ancora quando nonna Emilia preparava i suoi bellissimi cestini, grandi, pieni di quelle cose che proprio grazie a questo rito assumevano un’importanza straordinaria. La colazione di Pasqua era così buona.! Visto che questo piccolo rito lo ricordo con tanto affetto  ho voluto farlo scoprire anche a Matteo che ne è rimasto fortunatamente entusiasta.

E’ stato davvero divertente vederlo al’opera, con i suoi pennarelli e quelle uova che gli “sguinciavano” da tutte le parti!!! Soprattutto è stato bello vederlo interessato alla storia inerente la preparazione del cestino, al perchè si tramandano certe cose, a cosa serve la benedizione… Non sono state tutte domande facili anche perchè certi concetti sono “estranei” anche a me, ma comunque ce la siamo cavata bene :-)

Una volta confezionato il cestino siamo andati in chiesa e nella piccola parrocchia di Collevalenza il prete più simpatico del mondo ha compiuto questo semplice gesto della benedizione, un gesto che ha reso quei piccoli cestini dei simboli: per i credenti cibo benedetto e per gli altri fili tesi ad un passato e ad una tradizione contadina che non si deve perdere.

La biblioteca del Meyer è realtà

13 Aprile 2009 Tiziano Lascia un commento
Noi, volontari Helios

Noi, volontari Helios

Mi scuso immediatamente per il ritardo di questo post, ma l’arrivo della Pasqua e altri piccoli impegni lo hanno fatto slittare per giorni e giorni, fino ad oggi. So che alcune persone coinvolte come me in questa grande avventura attendevano un mio piccolo commento ed è soprattutto a loro che queste poche righe sono dedicate.

Come vi avevo gia accennato, l’8 aprile presso l’ospedale pediatrico Meyer si è tenuta una piccola cerimonia con la quale è stata inaugurata la biblioteca alla presenza dell’assessore regionale Cocchi, al presidente della Fondazione Meyer, al presidente della Helios Onlus e dell’assessore di Campi Bisenzio alla cultura. E’ stata una cerimonia abbastanza sobria, veloce (fatta eccezione per il classico ritardo delle autorità) e con un fuori programma davvero inaspettato. Non sto qui a riportare tutto il fiume di parole profuso, ma ci tengo a citare un piccolo passo del discorso del presidente della fondazione Meyer:“””La noia è il problema principale della condizione ospedaliera ed io spero che la nascita di questa biblioteca, unitamente al lavoro grande svolto già dalla ludoteca, possa combattere questo problema fino quasi a farlo scomparire…”””. Un passaggio semplice ma che ha toccato il cuore della nostra missione. In fondo è per questo che tutti noi ci siamo impegnati, è per questo motivo che noi volontari abbiamo speso il nostro tempo libero e le istituzioni i loro fondi… per portare sollievo a dei bambini che soffrono e che si annoiano. Spesso questa loro condizione di salute è aggravata dal contesto in cui la vivono, un contesto, appunto, fatto di giornate interminabili, di mancanza di sorrisi, di mancanza di spensieratezza… questa è la missione della biblioteca: tentare di far si che i momenti trascorsi in ospedale siano i meno noiosi possibili per questi piccoli cuccioli, che l-ospedale stesso diventi meno opprimente possibile…

Parliamo del fuori programma che mi ha visto protagonista. Al termine dei vari ringraziamenti c’è stata la consegna degli attestati ai volontari Helios, ovvero a noi e del badge identificativo che dovremmo usare ogni volta che lavoreremo in biblioteca. Purtroppo molti volontari erano assenti visto il giorno e l’ora scelti per l’inaugurazione e allora la ragazza che si occupava dell’appello ha cominciato un po’ a correre… visto che i miei colleghi sono quasi tutte donne, anzi senza quasi… la ragazza si è come abituata a pronunciare solo nomi femminili… quando è arrivato il mio turno lei, senza riflettere a detto:””” Tiz…””” ed io sapendo che non c’era nessuna collega con quel nome mi sono alzato automaticamente, peccato che lei abbia continuato dicendo”…iziana Canneori””” accorgendosi immediatamente della piccola gaffe. Non vi dico le persone presenti. Tutti a ridere… mentre io sono diventato di mille colori!!! Fortunatamente alcune amiche hanno inscenato un piccolo tifo che mi ha aiutato a tornare indietro al mio posto senza scomparire!!! Tutto sommato è stata una parentesi divertente che ha riportato il clima ad un livello credo più adatto al luogo e allo spirito dell’iniziativa. In fondo tutta quella gente incravattata, seppur necessaria per la messa in opera di un’iniziativa come questa, sembrava stonare con gli scaffali colorati, i giochi della ludoteca, i libri nuovi nuovi.

Ormai è fatta, adesso non manca davvero più niente. Passate le vacanze di Pasqua la biblioteca aprirà i battenti il giorno 14 e il mio primo turno lo farò il giorno 16. Sono emozionatissimo! Non vedo l’ora di arrivare a quel pomeriggio, di salire sul soppalco, di aprire quella porta a forma di coniglio e di sistemarmi su quel tavolino… non vedo l’ora che qualche bambino varchi quella soglia, non vedo l’ora che qualcuno di loro si avvicini e mi chieda qualche libro o magari qualche consiglio. Chissà come mi comporterò! Spero di non emozionarmi troppo, spero di riuscire ad essere professionale quel tanto che basta e al tempo stesso tenero e vicino alle loro esigenze. Vedremo. Di seguito vi riporto il link di un articolo apparso sul web con un piccolo video che riassume la giornata. Clicca qui.

Buona Pasqua

12 Aprile 2009 Tiziano 2 commenti

Il cestino Pasquale di Matteo

Il cestino Pasquale di Matteo

Molti di voi obbietteranno che gli auguri di Buona Pasqua non si addicono a questa famiglia mezza atea e mezza credente e forse avete ragione.

Io credo, però, che sia pur sempre una festa, anche se ognuno la vive con significati profondamente diversi, ed è per questo che mi sento di fare gli auguri a tutti quelli che coscienti o meno frequentano questo spazio.

Che possano essere giorni per ritrovare la serenità perduta, un pò di tranquillità fuori dal lavoro… che possano essere giorni per riflettere con calma su questa immensa tragedia, per trovare, ognuno a suo modo, la via per contribuire.

Dall’uovo di Pasqua è uscito un pulcino

di gesso arancione col becco turchino

Ha detto:”"” Vado mi metto in viaggio e a tutti porto un gran messaggio”"”.

E volteggiando di qua e di là

attraversando paesi e città

ha scritto sui muri

nel cielo e per terra

VIVA LA PACE

ABBASSO LA GUERRA

Giocare insieme

10 Aprile 2009 Tiziano 8 commenti
Mani in alto!

Non c’eravamo fissati una data… non pensavamo a quando sarebbe successo… era uno di quegli eventi che attendi, inconsciamente, come genitore di una coppia di frugoli… poi, qualche giorno fa, abbiamo sentito delle voci provenire dalla nostra camera da letto e quello che abbiamo visto affacciandoci dalla porta è stato incredibile!!!

La Cecilia si era nascosta dietro la tenda, Matteo dietro il letto… lui gli ha teso un agguato con la sua pistola giocattolo e  lei si è messa a ridere come una pazza, facendo capolino…

Iniziano a giocare insieme i nostri figli e vederli da soli, che si divertono, si cercano, si parlano è un’emozione pazzesca.

Per adesso le smancerie e le sintonie si interrompono dopo pochi minuti, quando, soprattutto Matteo, inizia a mollarle qualche schiaffo o qualche spinta in ricordo dei vecchi tempi che furono… ma comunque non lamentiamoci… staccare la spina anche solo 10 minuti sapendoli insieme a giocare da qualche parte della casa è già un bel traguardo!

Ma sicuramente l’aspetto davvero importante che questo loro avvicinarsi ha fatto emergere è  la consapevolezza, per noi, di aver dato loro un compagno/a per tutta la vita. Essere fratelli, e lo scrive un figlio unico viziato, egocentrico e volubile, credo significi essenzialemente sapere di non essere mai davvero soli. Ci saranno fasi della vita dove magari si odieranno, dove saranno distanti anni luce, per via del sesso, dell’età, delle esperienze ma adesso stanno crescedo insieme, stanno già condividendo molte esperienze e sono sicuro che già sanno, che già avvertono l’enorme fortuna di avere un amico/a speciale che non lo/a lascerà mai davvero solo/a.

Categories: Figli

Home fitness

7 Aprile 2009 Tiziano 4 commenti

Essere bi-padre significa avere poco, pochissimo tempo a disposizione per se stessi (si… essere bi-madri è anche peggio… siamo d’accordo… uffaaaa…) ma con qualche accorgimento e un pò di fantasia si può sfruttare questo “status” a proprio favore.

Io tendenzialmente mi alzo intorno alle 06:45 e appena sveglio faccio un pò di ginnastica. Giusto un pò di bicipiti, spalle, qualche flessione, due addominali, un pò di rematore e poi via al lavaggio e poi colazione… il tutto in 30-40 minuti. Utilizzo un attrezzo composto da un anello a cui sono collegati 4 elastici. Sfruttando le varie combinazioni si possono davvero fare un sacco di esercizi senza doversi mettere in casa una di quelle macchine tutte di ferro che ingombrano come un automobile. Devo ammettere che la costanza premia perchè anche se gli esercizi sono semplici e sbrigativi, fatti tutti i giorni stanno dando, piano piano, i loro frutti.

Certi giorni però sono tremendamente in ritardo e capita che la ginnastica mattutina salti. Dovrei recuperarla il pomeriggio una volta tornato a casa ma ci sono i pupi e non voglio rubargli troppo tempo, perciò che fare? Il dilemma è stato risolto così…

Panca piana

Panca piana

Utilizzando i 15 e passa kg. di Matteo riesco a fare alcune serie davvero “stimolanti” mentre lui ovviamente si sbellica dalle risate… Utile e dilettevole, no?!?!?!

Prossimamente testerò Cecilia per i bicipiti e poi vedremo… :-)

Terremoto in Abruzzo

6 Aprile 2009 Tiziano 3 commenti

Come ho appena scritto su Facebook, alle 22:40 di oggi non ho ancora visto un immagine nè sentito un tg riguardante il terremoto in Abruzzo… suona incredibile ma è così.

La notizia l’ho avuta stamani dalla radio e ho condiviso lo stupore e la tristezza subito con una collega che all’Aquila ha invece molti cari conoscenti. Da allora e per tutto il giorno sono come stato in un altro pianeta, lontano dalla cronaca, lontano da questo evento così drammatico. Forse per una sorta di difesa contro il malumore che inevitabilmente sale in queste circostanze, quando sai di non poter far niente, quando si riscopre che la Natura è più grande e spesso più stronza di noi…

L’unico augurio che mi sento di fare è rivolto a tutti coloro i quali sono ancora sotto le macerie e ai loro familiari che li piangono e confindo nei soccoritori che spero riescano a salvare più vite possibili…