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Archive for Febbraio 2009

Facciamo la tendina??

26 Febbraio 2009 Tiziano 1 commento

Sapete qual’è la nuova moda di Matteo? La tendina, o meglio leggere sotto la tendina…

La sera quando va a letto sa che io gli leggo sempre un libro o parte di alcuni libri. All’inizio questo semplice e diffussimo rituale era di tipo canonico, ovvero Matteo si metteva nel letto e io seduto di fianco gli leggevo per un tempo relativamente breve il libro scelto insieme.

Adesso, visto che questo rituale va avanti da troppo tempo, Matteo ha deciso di renderlo un pò diverso. Qualche tempo fa ci nascondemmo per giocare sotto le coperte con una lampadina, giocando agli esploratori e lui ne è rimasto così affascinato che da allora sembra che non ne possa fare a meno.

Per cui da qualche settimana la lettura avviene sotto il piumone, alla luce quasi inesistente di una lampadina tascabile (cosa che mi ha portato ad una temporanea cecità…) e immersi in un infernale caldo equatoriale…

Come tutti i giochi per un pò l’ho trovato carino ma da qualche sera mi sono decisamente stufato anche perchè dai canonici “pochi minuti” siamo passati a vere e proprie mezz’ore fatte, oltre che di letture, anche di fantasticherie tipo …siamo nella giungla, o in miniera, siamo alieni… e così via…

Stasera, quando è stata ora di scegliere il libro per la buonanotte l’occhio mi è caduto su questo che vedete e la mia anima da “babbobastardo” ha subito capito che c’era la possibilità di interrompere, con le cattive, quel rituale…

Immaginatevi voi una stanza immersa nel buio… io e Matteo sotto le coperte, totalmente avvolti, supini, con la lucina tra di noi e questo libro sotto, illuminato… prima, sottovoce, gli leggo una filastrocca a caso e lui ride, poi gli cerco una di quelle toste e inizio a leggere…

ASCOLTA

Tump…tump

è un vampiro

è qui vicino

cerca sangue di bambino…

(Matteo si fa silenzioso e preoccupato)

Gnam… gnam

è un fantasma

è di là in cucina

vuol mangiarsi una bambina…

(io indico la culla della Ceci e Matteo non deglutisce più)

Snif… snif

è un’orchessa

non farti vedere

vuol darti un pizzicotto sul sedere!!

(senza farmi vedere gli do davvero un pizzicotto…)

Matteo, la cui tensione s’era fatta insopportabile, salta in aria come una molla, urlando terrorizzato… Lì per lì ho pensato di aver esagerato nell’enfatizzare con la voce i passaggi della filastrocca ma fortunatamente Matteo, una volta uscito dalle coperte, capisce che non c’è pericolo e riesco subito a calmarlo…

Per sicurezza, una volta uscito dall’infernale nascondiglio, gli faccio ancora due coccole sui capelli, vero toccasana contro ogni ansia e poi gli chiedo: andiamo sotto la tendina a leggere ancora qualcosa??? e Matteo: “”"No, no papà, batta con la tendina, batta….”"”…

Obiettivo raggiunto, ahahahah…

Grazie

25 Febbraio 2009 Tiziano Lascia un commento
La cumpa
La Cumpa

Sabato sera, con la scusa di post-festeggiare il compleanno della Ceci, abbiamo organizzato, nella taverna di mamma e papà, una piccola cena con i nostri amici più intimi.

E’ stato davvero un bel momento, come da tempo non mi accadeva di vivere. Siamo riusciti a mettere insieme una “bella cumpa“, del buon mangiare e del buon bere e tutti si sono dimostrati entusiasti dell’atmosfera.
Il mio primo GRAZIE va ai miei genitori che si sono prestati a questa piccola invasione e che soprattutto si sono prodigati affinchè tutto andasse bene (nonostante la mami avesse ancora il braccio al collo!!!). Grazie ancora davvero.
L’altro GRAZIE va, ovviamente, a tutti i “partecipanti” che così ci hanno dimostrato (non che ce ne fosse bisogno, intendiamoci)  il loro affetto. La family risucchia tutte le nostre energie e questo spesso va a discapito degli amici. A me e Silvia, per questo motivo, mancano spesso questi momenti, perchè è davvero un gran, gran piacere ritrovarsi con le persone a cui vuoi bene intorno ad un tavolo a fare quattro chiacchiere in relax.
La taverna dei miei ancora una volta si è dimostrata il luogo ideale dove ritrovarsi a bisbocciare, ove preoccuparsi solo di mangiare e ridere, fregandosene, per una sera dell’ordine, dei piatti sporchi e delle pedate sul pavimento!!! Speriamo presto di bissare!!!

Piccoli ritocchi

25 Febbraio 2009 Tiziano 4 commenti

E’ l’una di notte, ho i piedi marmati e sonno, ma sono felice di aver curato piccoli dettagli del blog.

Ho un nuovo account su Tripadvisor e ho messo il link con l’iconcina insieme agli altri… Spuntare su una mappa tutti i luoghi visitati è una fissazione di tutti gli amanti dei viaggi e adesso c’è la possibilità di farlo! Figo!

Ho creato una pagina apposta per i ticker contagiorni. Forse è un pò esagerata una pagina solo per quelli ma, come avrete notato, nel nuovo layout i contagiorni “sbordavano” e non era proprio il massimo. Adesso sono belli grandi e se ne stanno per i fatti loro, a me piace di più.

Tutto qua. Piccole cose, fondamentalmente, ma è la cura di queste piccolezze a fare la differenza tra uno spazio gradevole e visitabile e un “bloggino moscio“… :-)

Buonanotte…

La Cecilia ha compiuto un anno!!

23 Febbraio 2009 Tiziano 4 commenti

Ebbene si. La Ceciotta, venerdì 20 febbraio ha compiuto un anno!!! E’ incredibile pensare a quante cose siano successe in questo lasso di tempo!

Un tempo per certi versi lunghissimo se consideriamo i progressi sensazionali che ha fatto, passando da piccola bacarospola indifesa a bipede acchiappatutto e per altri versi brevissimo visto che è passato talmente tanto in fretta che quasi non ce ne siamo accorti!

Riflettendo quel giorno io e Silvia siamo giunti alla conclusione che aver avuto la possibilità di rivivere la meravigliosa esperienza di essere genitori è stato davvero un dono enorme che la vita ci ha fatto.

Aver avuto la possibilità di rivivere i 9 mesi della gravidanza, tra ansie, paure, aspettative e sogni…

Aver avuto la possibilità di partorire e di assistere al parto, di sentirsi ancora una volta artefici della nascita di una vita, un’emozione che davvero non si può descrivere a parole…

Aver avuto la possibilità di risentire sul proprio corpo il calore del proprio figlio, quell’abbraccio minuscolo eppure sconvolgente, sentirsi il suo universo, sentirsi tutto quello di cui ha bisogno…

Aver avuto la possibilità di vederla crescere, di sentirla ridere, di vederla seduta e poi in piedi, di preparargli da mangiare, di dargli da mangiare e sporcarsi più di lei…

Aver avuto la possibilità di starle accanto e riscoprire nuovamente la gioia pura delle piccole cose…

Aver avuto la possibilità di sentirsi una Famiglia, in 4, seduti a tavola come se fosse festa, con 2 seggiolini in macchina, tutti e 4 a cantare come in gita, sempre carichi come un trasloco…

Aver avuto la possibilità di non lasciare Matteo da solo, avergli regalato una compagna per la vita, avergli donato un amica con cui giocare che già oggi adora…

Insomma, essere genitori è bellissimo… per descrivere com’è esserlo una seconda volta bisognerebbe inventare aggetti nuovi…

Sveglia fratelli!

19 Febbraio 2009 Tiziano 13 commenti

Fratelli, io ve lo dico: dobbiamo darci una svegliata! Oggi, mentre ero a lavoro, mi sono dedicato un pochino alla lettura di blog, saltando così da uno all’altro trovando i link nei commenti. La cosa che ho trovato stupefacente è che queste mamme blogger sono dappertutto!

Si conosco tutte tra di loro, in ogni blog trovi sempre gli stessi link, nei commenti trovi sempre le loro tracce… ma come fanno?? Già io cazzeggio alla grande, soprattutto in questo periodo e comunque vorrei leggere di più, commentare di più, aggiungere più link al mio blogroll eppure non ce la faccio… ma loro come fanno??? E poi dicono che riescono anche a fare da mangiare, puliscono casa, decorano libri, fanno il decoupage, leggono 15 libri al mese, li recensiscono, e tanto altro ancora… mah!?!

Cari fratelli padri, maschi e blogger qui dobbiamo darci da fare. Basta stare zitti e lavorare 15 ore al giorno. Basta scrivere questi bloggini mosci, basta chiudersi in questi diari solitari, mettiamo la testa fuori e cominciamo anche noi a tessere contatti, a commentare. Non possiamo continuare ad essere passivi… Così come nella vita reale siamo passati da “fargli fare solo il ruttino” a “portarlo in ludoteca con la fascia a tracolla“, anche qui sul web dobbiamo far sentire la nostra voce, far emergere le nostre idee e i nostri punti di vista.

Ovviamente non è una guerra, un noi contro di loro, ma piuttosto la constatazione che le mamme, nella rete, si sono buttate prima e con coraggio e si sono affermate, scrivendo con autorità, competenza ed ironia.

Sono certo che anche noi possiamo farlo.

A riprova vi segnalo subito un sito appena scoperto, Bravi Bimbi, curato “anche” da Barbapapà Riccardo e vi consiglio di leggervi la sua intervista apparsa su mammablogger.net.

Forza!

Vaccino contro la varicella

18 Febbraio 2009 Tiziano 2 commenti

In passato ho già trattato l’argomento vaccinazioni (per la precisione qui, qui e qui) ed ho notato che l’argomento fra i genitori è abbastanza sentito.

Come sempre esistono due scuole di pensiero nettamente contrapposte: da una parte quelli nettamente contrari che portano a difesa della loro tesi orribili statistiche che parlano delle numerosi morti a causa degli effetti collaterali di detti vaccini e dall’altra i favorevoli, ovvero quelli che piuttosto che far prendere al proprio pupo anche un raffreddore lo metterebbero sotto una campana di vetro, quelli che credono ciecamente al loro medico e alla medicina tradizionale.

Come ho già detto io e Silvia ci poniamo un pò nel mezzo (come credo la maggioranza delle persone dotate di un minimo di buonsenso) nel senso che prima di fare un determinato passo che riguarda la salute di Matteo o della Cecilia ci informiamo, riflettiamo, ci confrontiamo con altri genitori e con il pediatra per poi giungere ad una scelta.

Anche nel caso del vaccino contro la varicella, che è stato somministrato a Matteo la settimana scorsa, abbiamo usato questo semplice metodo. Dopo varie riflessioni la conclusione a cui siamo giunti è stata che non sottoporlo al vaccino e quindi esporlo al rischio di contagio avrebbe potuto comportare più problemi (anche se magari di natura lieve) rispetto a quelli a cui sarebbe potuto andare incontro se non si fosse vaccinato. Il senso qual’è? Non vaccinandolo avrebbe potuto prendere la varicella, come abbiamo fatto un pò tutti noi, con i vari fastidi del caso. Ma la varicella però, in alcuni casi, può manifestarsi anche in maniera violenta, con febbri molto alte e sono stati riscontrati, anche se raramente, casi di encefalite. Per cui perchè rischiare?

L’unico dubbio vero che avevamo era che la somministrazione del vaccino poteva far diventare Matteo un potenziale soggetto predisposto ad avere nel prosieguo della vita herpes e cose simili. Dalle informazioni raccolte sembra che questa correlazione tra il vaccino e queste malattie non sia così provata, per cui abbiamo deciso per farglielo.

Inoltre c’è da considerare che la Regione Toscana a breve farà eseguire ai bambini neonati e comunque a quelli sotto una certa età il c.d. “vaccino tetravalente” che coprirà, oltre a parotite, rosolia e morbillo, anche la varicella. Per cui per la Cecilia, per esempio, non avremmo questo dubbio: se la sottoponiamo alla vaccinazione per le altre malattie la tuteleremo giocoforza anche contro la varicella.

Ma il vaccino non è stato indolore. 

Matteo, che si fidava ciecamente del suo pediatra, dopo quella subdola puntura ha perso molta stima del suo eroe… “”"come ha potuto farmi questo”"”  sembravano gridare i suoi occhi quel giorno… Per non parlare poi del mitico cerotto di Superman che il bravo dottore gli ha applicato sulla coscina. Invece di fargli passare il momento tragico l’ha prolungato per giorni e giorni. Ogni volta che si spogliava per andare in bagno e vedeva quel cerotto il dolore sembrava tornargli a galla dal sub-conscio, incominciava a zoppicare toccandosi “la ferita” come un soldato sul fronte di guerra! Mi ci sono voluti 3 giorni di tentavi per estirparglielo!!!

Se volete leggere qualcosa in merito al vaccino della varicella vi segnalo questo articolo apparso su mammaepapà.it e questo sito.

Certe notti/2

18 Febbraio 2009 Tiziano 1 commento

Certe sere, un mezzo blogger come me, anche se non scrive si mette a leggere quello che di bello i suoi “colleghi” hanno pubblicato e capita che sul morbido divano di casa faccia mezzanotte e più…

Certe sere, quando l’aspirante blogger si mette a letto, capita che poco dopo essere svenuto, si ritrovi con Cric (Matteo) e Croc (Cecilia), i suoi 2 pargoli, entrambi nel lettone, sgomitanti per accapararsi un posto buono sui cuscini…

Certe sere si trasformano poi in certe notti, dove la Ceci ritiene che aver dormito fino alle 4 sia più che sufficiente(?!?) e che non ne voglia sapere di starsene a letto…

Certe notti mi ritrovo in cucina, alle 4 e mezzo a darle da mangiare e mi sento strano, perchè il sonno passa anche a me e  invece di provare un leggero senso omicida nei confronti della piccina e andare a svenire da qualche parte, mi viene voglia di rimettermi a scrivere…

Certe notti sono proprio belle, però… ti danno l’opportunità di sentirti ancora più vivo; ti fanno stare sveglio, con l’opportunità di poter pensare, scrivere, riflettere…

Forse dovrei svegliare Silvia che dorme beata e dirgli quant’è bello essere alle 5:20 ancora in piedi, immerso nel buio a smanettare sul pc… ma forse è meglio di no: certe mamme, nell’ora della siesta, sono un pò suscettibili…

Sfoghi

18 Febbraio 2009 Tiziano 1 commento

Stasera mentre tornavo a casa da lavoro mi è capitato di sentire 2 notiziole per radio. Entrambe mi hanno inquietato ed ho subito avvertito il bisogno di sfogarmi un pò…

Sfogo nr. 1

Oggi c’è stata la sentenza del processo Mills, a Milano. La notizia è che il noto avvocato è stato giudicato colpevole di corruzione in atti giudiziari e condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione (leggi qui uno dei tanti articoli). La posizione del premier Silvio Berlusconi è stata stralciata in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sul Lodo Alfano che di fatto ha messo il culo del premier al riparo.

Ora, io mi chiedo: cos’altro deve accadere in Italia per destare questo popolo di m…a da questo sonno comatoso???

Possibile che solo una piccola parte dell’opinione pubblica prenda queste cose sul serio e si indigni sapendo di essere governata, gestita da un elemento del genere???

BASTA!

BASTA!

B – A – S – T – A!!!

Come si può continuare a far finta di niente quando si sa che un soggetto è stato corrotto da un altro (corruttore) il quale non è giudicabile solo per un cagata di legge che si è fatto da solo?!? Come si può??

Sfogo nr. 2

La stampa Romena ha criticato l’ipotesi avanzata in Italia, soprattutto dalla Lega, circa il ricorso alla castrazione chimica per gli strupratori.  Ora, a me piacerebbe sapere come valuterebbero tale ipotesi i medesimi giornalisti rumeni se dovesse capitare loro di vivere una di quelle situazioni da incubo. Signori miei, qui il problema non è se lo stupratore è Rumeno, o Albanese o Marocchino.

Qui il problema è che sta emergendo e affermando un grande senso di impunità per cui qualunque balordo si sente  più tranquillo che altrove nel commettere certi crimini. Lo Stato deve farsi sentire, subito e forte. Altro che chimica, io li castrerei fisicamente e senza anestesia, tanto per dirvi la mia. Tortura? Probabile, ma ritengo che sia una punizione anche sotto dimensionata rispetto all’infame gesto. Ormai con le sole chiacchiere questo andazzo non si cambia, ci vuole, a malincuore, una misura drastica. Pene certe, niente sconti, giudizi rapidi e carcere duro, niente cazzate tipo decoupage o ricamo all’uncinetto. Tira una brutta aria, lo ammetto, ma sembra che ogni angolo delle nostre città sia diventato insicuro… in queste condizionicome si possono placare i venti nostalgici che vogliono il ritorno ad una specie di regime di polizia?? Comunque così non può continuare. Tra strupri e ubriachi al volante non se ne può più. Se c’è bisogno della mano pesante dello Stato che ben venga ma che sia pesante davvero, però, altrimenti non servirà a niente…

Ecco, sto meglio…

Otovent, ovvero l’ultima speranza…

17 Febbraio 2009 Tiziano Lascia un commento

“”"Speciale palloncino calibrato da gonfiare con il naso, studiato per compensare e normalizzare la ventilazione dell’orecchio medio e assicurare il buon funzionamento del sistema di trasmissione timpano-ossiculare“”".

Non c’avete capito un c…o??? Bè neanche noi, consolatevi :-) Quello che avete appena letto è la descrizione che si trova all’interno della confenzione del famigerato Otovent. Che cos’è si domanderanno alcuni? L’Otovent non è niente altro che uno strumento molto semplice, composto da una cannula in plastica e da 5 palloncini calibrati che serve per fare la c.d. “ginnastica tubarica”.

Matteo, come ho già scritto altre volte (qui e qui, per esempio) soffre di otiti ricorrenti (anche se, toccando ferro, ultimamente sembra che le cose vadano meglio) e da novembre dell’anno scorso ha praticamente un timpanogramma piatto, ovvero il suo timpano è talmente pieno di muco che non reagisce alla pressione. Questo comporta un calo, anche considerevole, dell’udito e a lungo andare potrebbe provocare anche dei danni più seri.

Oltre alle solite cure fatte a base di antibiotici e cortisone, Matteo è stato “torturato” con infiniti aereosol casalinghi, è stato sbattuto per più di una settimana alle terme e ha imparato presto a soffiarsi il naso… eppure tutto questo non è bastato. Continua ad avere queste orecchie tappate, continua a sentirci poco e ogni volta che si raffreda andiamo in sbattimento con la paura che inizi a toccarsi le orecchie doloranti.

Il pediatra, che ne ha fatto ormai una questione personale, ci ha suggerito, come ultima spiaggia, l’utilizzo di questo Otovent. Un metodo semplice, eppure a sentir lui l’unico davvero efficace, l’unico che potrebbe aiutare Matteo a sturarsi, definitivamente.

In pratica funziona così: ad una estremità della cannula si attacca uno dei pallocini calibrati mentre l’altra estremità va appoggiata ad una narice; tappando quella libera si deve cercare di gonfiare il palloncino, il quale, essendo calibrato stimola la tuba di eustacchio ad aprirsi, permettendo l’aerazione e la compensazione. Questa ginnastica permetterebbe di evitare che la perdita dell’udito si aggravi e in generale preverebbe l’insorgenza di tali disturbi.

Il problema di tutto questo bel teatrino sta nel fatto che l’operazione in sè non è poi così scontata (all’inizio ci vuole una bella forza per gonfiare il palloncino ed è facile che il pupo si scoglioni abbastanza in fretta, per non parlare poi di smoccolamenti imprevisti, e altro ancora…), nè è così scontato che i bambini vi si sottopongano volentieri. Matteo, per esempio, ha sperimentato subito un nuovo utilizzo. Per evitare sbattimenti dovuti al gonfiaggio, vuole che prima io gli gonfi il palloncino con la bocca e poi vuole che gli svuoti l’aria direttamente  nel naso. Magari a qualcosa serve comunque ma preferirei che ci attenessimo al metodo classico!!

Insomma qui tra “ginnastiche tubariche“, “trasmissioni timpano-ossiculari” e “otiti medie essudative” ci siamo fatti una cultura anche come otorinilaringoiatri… speriamo che (non) ci torni utile per la Cecilia…

Qui trovate la pagina del sito della casa produttrice dove comprarlo anche on-line.

Fallo, ma con precauzione!

11 Febbraio 2009 Tiziano 3 commenti

Il titolo di questo post non è uno slogan pubblicitario per una marca di profilattici…è semplicemente l’invito virtuale che io e Silvia abbiamo rivolto alla Cecilia e alla sua irrefrenabile voglia di camminare.

La Ceci ha iniziato presto a manifestare un certo interesse per la sua mobilità e a differenza di Matteo ha imparato subito a gattonare per seguirci da una stanza all’altra  (leggi: accozzarsi) o per raggiungere i suoi giocattoli. Per noi che con il primogenito non abbiamo vissuto l’esperienza del gattonamento, vedere questa nanetta rosa sfrecciare per casa è stato davvero divertente.

Adesso, da circa un mesetto, la sua passione è diventata proprio quella di camminare e questa esplosione di entuasiasmo per la posizione eretta ha comportato però tutta una serie di conseguenze, come coprire gli spigoli dei mobili e farle indossare il coso che vedete in foto.

Come tutti i genitori sanno nel momento in cui un pupetto inizia a tirarsi su da solo le probabilità che si frantumi su una libreria o che arrotondi tutti gli angoli di casa aumentano a dismisura; finchè gattonano o stanno seduti grossi rischi non ne corrono ma quando si ergono fieri attaccati magari ad una sedia o al divano i pericoli in agguato non sono pochi.

Il dilemma per me e Silvia era questo: o mangiare perennemente separati, lei magari sul divano a controllare la Ceci e io a tavola con Matteo o insediare una fabbrica di arnica per contusioni direttamente in casa vista la quantità industriale che la piccola ne consumava! Alla fine, per non stressarci troppo, abbiamo riesumato da chissà quale armadio il coso che vedete in foto. L’ho chiamato appositamente coso perchè non saprei come definirlo: casco, elmetto, paracolpi, cuffia… mah… comunque è quell’affare lì che richiama per certi aspetti i vecchi caschetti dei ciclisti.

Da quando lo indossa per noi i suoi slanci sono diventati meno preoccupanti perchè 9 volte su 10 il coso la riparara da eventuali danni; lei non piange e si rialza felice e anche noi sorridiamo finalmente capaci di consumare tutta una cena da seduti!!!

p.s. Per chi fosse interessato all’acquisto del coso può cliccare qui.