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Archive for Gennaio 2009

Vi piace/2

31 Gennaio 2009 Tiziano Lascia un commento

Qualcuno si sarà accorto che rispetto all’ultimo post il design del blog è cambiato ancora… Purtroppo l’altra volta un pò per la fretta e un pò per la paura di fare un salto troppo grande avevo finito per scegliere un tema troppo uguale al precedente e oggi nel rivederlo mi sono pentito. Ho pensato che alla fine, se un cambiamento va fatto, che sia almeno significativo, sennò che senso ha??? E così cerca che ti ricerca alla fine ho scelto questo tema a 3 colonne che trovo più complesso del precedente e che spero mi offra opportunità di personalizzazione in più. Non vi chiedo cosa ne pensiate altrimenti ogni giorno state qui a menarvela con le mie paturnie stilistiche… :-)

Vi piace?

29 Gennaio 2009 Tiziano 5 commenti

Se non ve ne siete accorti oggi, in preda ad un piccolo raptus di follia, ho cambiato il layout del blog (se invece ve ne siete accorti subito o siete estremamente perspicaci o siete degli afecionados…).

In verità la cosa non è proprio piovuta dal cielo; era già da qualche tempo che meditavo di dare una “rinnovatina” alla mia casetta nel web ma ogni volta che mi mettevo a guardare i vari temi di wordpress una strana sensazione mi pervadeva l’animo.

Pensavo che magari i lettori non avrebbero gradito questo cambiamento ma al tempo stesso sentivo il bisogno di sperimentare, di provare cose nuove e intanto rimuginavo, rimuginavo.

Alla fine, dai e dai, mi sono deciso e così stasera, mentre tendevo un’orecchio per sentire la Ceciliatossire ho cliccato su attiva Pressrow (il nome del nuovo tema) etvolià! In 2 secondi ecco un altro blog, con tre colonne e diversi colori… Ammetto che non tutte le cose sono perfettamente compatibili ma appena ho un minuto di tempo buono da dedicargli, aggiusto tutto.

Nel frattempo, se avete voglia, perchè non mi fate sapere che ne pensate??? Io personalmente ne sono abbastanza soddisfatto. Il blog ha compiuto un anno il giorno della befana e mi sembra di essere stato sufficientemente stabile in questi mesi, senza far subire ai pochi fedeli continui cambi di grafica, di impaginazione o cose simili.

Al tempo stesso, però, ritengo che un luogo così dinamico come un diario on-line non possa fossilizzarsi troppo su un certo schema o su alcuni contenuti; è vero che conta la sostanza, ciò che si scrive innanzitutto, ma anche la forma è importante. E’ sicuramente più piacevole visitare un sito o leggere un blog che oltre ad essere interessante è anche bello e curato nei dettagli.

Il giorno della memoria

27 Gennaio 2009 Tiziano 1 commento

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche aprirono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz e liberarono i pochi superstiti rimasti. Per questo, in tutto il mondo, il 27 gennaio è stato scelto come il giorno della memoria, il giorno in cui ricordare l’olocausto degli ebrei a causa del nazismo.

Sono passati poco più di 60 anni e il mondo, per certi versi, non sembra aver imparato niente da quella immensa tragedia. Ancora oggi, in troppe parti del pianeta, ci sono conflitti bellici, guerre civili più o meno note, violenze, sofferenze e il razzismo sembra tornato ad aleggiare ovunque. Il genere umano ha assistito alla cosa più atroce mai concepita ma sembra essersela già lasciata alle spalle.

Questi brevi righe sono la piccolissima testimonianza, come molte altre che ho letto sul web, di chi invece cerca di non dimenticare, di chi ha avuto la fortuna di nascere dopo la tragedia ma ne ha conosciuto indirettamente i dolori. Mio nonno Pietro è stato deportato come prigioniero di guerra proprio ad Auschwitz ma fortunatamente dopo una sola notte fu trasferito e alla fine si salvò.

I suoi racconti della guerra sono un ricordo molto sfocato della mia infanzia ma il suo libretto di prigioniero di guerra, scritto in Tedesco, con tanto di foto, numero progressivo e svastica è ancora incorniciato a casa nostra in Umbria. Ogni volta che lo vedo mi ritornano alla mente immagini terribili come quella che vedete e racconti che non si vorrebbe aver ascoltato.

La Cecilia cammina!!!

27 Gennaio 2009 Tiziano 2 commenti
La Ceci semina il panico!

La Ceci semina il panico!

Oggi, lunedì 26 gennaio 2009, esattamente all’età di 11 mesi e una settimana, la Cecilia ha mosso i suoi primi  veri passi da sola. E’ successo all’improvviso, così senza che me lo aspettassi e sono rimasto folgorato!

Silvia era in bagno nel tentativo di farsi una doccia mentre io e i pupi eravamo in camerina a giocare. Matteo stava tentando di fare un puzzle e io mi dividevo tra i suoi dubbi e la Cecilia in perenne movimento.

Ad un certo punto, mentre la tenevo in piedi dandogli l’appoggio delle mie mani, lei si è staccata, anzi mi ha proprio lasciato volontariamente le mani ed è rimasta per qualche secondo in piedi ferma, poi ha puntato decisa il suo lettino e ha fatto 3, 4 passi di fila!! E li ha fatti bene, senza inciampare e senza alcuna titubanza.

E’ stato fantastico poter essere lì con lei e vivere in diretta questo suo successo. Credo che per un genitore sia una delle soddisfazioni più grandi quella di poter assistere ai progressi dei propri figli, condividere con loro la gioia grandissima di una nuova conquista…

Matteo, trasportato dal mio entusiasmo, si è messo a ballare tutto felice e poi ha preteso  che la Cecilia , di colpo, lo seguisse ovunque, come se da mesi non aspettasse altro dalla sua sorellina :-) lei, invece, ci guardava dubbiosa, come a dire:”"”ma che c’avrete da festeggiare? Perchè tutto ’sto casino??“”"  :-) Ammetto che questa come altre tappe dell’evoluzione rapida di un bambino non hanno “quasi niente” di straordinario, nel senso che si sa che prima o poi capiteranno, ma nonostante questo il loro verificarsi è sempre fonte di gioia e questo perchè danno il senso di un qualcosa che matura, della vita che una volta creata ci avvolge per sempre…

Insomma oggi sarà una di quelle date da ricordare per la family, uno di quei momenti da cristallizzare nel tempo affinchè non si offuschi mai… uno di quei momenti da raccontare e per cui è nato questo blog…

In 4 nel lettone (parte 2)

26 Gennaio 2009 Tiziano 3 commenti

Vi siete ricordati di leggere il post “In 4 nel lettone (parte 1)“? Si? Allora eccovi il seguito…

Questa situation è durata fino a quando praticamente è arrivata la Cecilia. Con il suo avvento ci siamo trovati di fronte di nuovo ad un dilemma: stare tutti e 4 “ognuno nel suo letto ma tutti in camera nostra” così come fu all’inizio per Matteo, oppure trasferire tutti e due i pupi in contemporanea in camerina???

Alla fine, dopo vari spippolamenti mentali abbiamo deciso per la seconda opzione, della serie o la va o la spacca!

Quando la Ceci e la Silvia tornarono dall’ospedale io gli feci trovare il lettino di Matteo di nuovo rimontato nella camerina insieme alla splendida culla della Cecilia comprata su Ebay! La cosa non funzionò subito benissimo, soprattutto la prima notte perchè nella stessa stanza dormivano anche mia suocera e mio cognato: un casino che non vi dico!!

Con un pò di pazienza le cose sono andate però a posto e fino a quando la Ceci non ha compiuto circa 6 mesi sembravamo una famiglia da manuale: Matteo andava a letto dopo il solito rituale (pipì, bidet, denti, libro, coccole) senza problemi; lo lasciavamo lì quasi sveglio e lui si addormentava sereno e beato facendosi tutta una tirata. La Cecilia si faceva strufare poco dopo cena e  nel giro di dieci minuti crollava in braccio e anche lei si faceva praticamente tutto un bel sonno lungo fino al mattino…

E adesso??? Adesso invece la storia è un’altra. La Cecilia dopo i 6 mesi circa ha iniziato a mangiare di notte; i suoi risvegli si sono fatti regolari, troppo regolari :-(  e calmarla con coccole e ciuccio è diventato impossibile, così gli abbiamo iniziato a dare il latte a metà nottata e la cosa sembra funzionare… anche se un giorno di questi c’è il rischio che nel latte gli ci metta il ketchup o le olive sott’olio visto il sonno che ho!!!

Peccato che questa sua nuova tendenza non sembra voler andarsene velocemente come è arrivata… Tutt’ora, quasi ogni notte, verso le 3 si anima come se fosse pieno giorno e senza il suo amato biberon non c’è verso di fargli richiudere gli occhi! 

Certe notti, però, abbiamo tentato di resistere e dopo vari tentativi, invece di farla mangiare, l’abbiamo messa in mezzo a noi e la cosa ovviamente ha funzionato lo stesso.

Peccato che ogni cedimento si paghi caro nel difficile cammino dell’educazione, così che adesso ci ritroviamo con la puzzina che ogni tanto, oltre a svegliarsi in preda ai morsi della fame, si sveglia come smarrita, impaurita in cerca di coccole e calore… e dove pensate voglia venire???

In questa follia notturna c’è da tenere conto anche di Matteo che da quando ha iniziato ad andare alla materna sembra si più stanco ma anche più inquieto di prima. La sera va a letto presto, verso le 21, le 21 e 30 ma sembra aver sempre più bisogno delle coccole…

Sembra quasi che i suoi sogni inizino a popolarsi di strani pensieri o di situazioni più complesse che forse lo spaventano… Spesso capita poi che si alzi di notte per andare in bagno e ogni volta che ritorna verso il letto tenta una deviazione in camera nostra. Fargli cambiare idea non è facile, soprattutto se s’imputa piangendo a dirotto facendoci correre il rischio di svegliare la Cecilia.

E così per un motivo o per l’altro, quando lei e quando lui, nel nostro lettone rimanere in 2 è diventato sempre più difficile!!!

Io non sono a favore del co-sleeping ma quando la stanchezza è tanta si scende volentieri a compromessi pur di riposarsi un pò. Ritengo sia sbagliato e che forse un domani questo potrebbe avere anche delle conseguenze negative sui miei figli ma trovare delle soluzioni alternative effettivamente percorribili è davvero difficile.

P.s.

Noi, come avrete capito, non abbiamo messo in pratica il metodo indicato nel libro “Fate la nanna“, un vero must nelle letture dei neo-genitori per quanto riguarda l’argomento “sonno”. Non l’abbiamo seguito perchè ci è sembrato un metodo troppo drastico, violento in qualche modo e che temevamo potesse creare un distacco piccolo ma incolmabile con i nostri figli. Per voi, neo aspiranti genitori che bazzicate da queste parti consiglio comunque di leggerlo per avere una visione più completa dell’argomento e dei possibili modi di affrontare eventuali problemi. Consiglio, inoltre, di leggere questo articolo di Panzallaria apparso su Mommyblogging Italiano che racchiude un bel pò di notizie reperite nella blogosfera circa gli svariati metodi per far fare la nanna ai nostri pargoli.

E con oggi sono 34

25 Gennaio 2009 Tiziano 4 commenti

E con oggi sono 34. Porca miseria se vola il tempo… se vado avanti di questo passo tra poco ne avrò anche 35!!! E pensare che mi sento ancora così immaturo per certi versi, così sognatore, così fra le nuvole.

La family mi ha stravolto la vita e mi ha fatto diventare un uomo ma in fondo del bambino che sono stato, oggi, dentro questo corpo sempre più a forma di fiasco, c’è ancora tanto…

Che ci posso fare??? Non me li sento proprio questi 34 anni e ne sono felice, perchè nonostante le responsabilità enormi che mi sono preso, gli impegni e le preoccupazioni per i miei pargoli voglio rimanere il più possibile ancora in questo mio mondo, fatto di scritture notturne e di sogni ad occhi aperti…

 

In 4 nel lettone (parte 1)

23 Gennaio 2009 Tiziano 1 commento

Maledetto venerdì. Oggi sono proprio cotto. Stanotte la Cecilia ha deciso, verso le 3, di prendersi una pausa dal sonno, giusto un’oretta… :-(   Nessun tentativo di farla riaddormentare è servito a qualcosa così, dopo uno snervante cullamento, abbiamo deciso di fargli un bel biberon di latte nella speranza che la “panza piena” le conciliasse il sonno, e così, fortunatamente, è stato.

Nel frattempo, però, visto che dovevo tenerla un pò su per agevolarle la digestione, mi sono guardato su RaiSport un bel servizio sulla carriera di Bettini e alla fine tra il ruttino e uno sprint si sono fatte quasi le 04:30!!

Non vi dico come sia stato rimettersi a letto. Dopo tutto quel tempo ho fatto fatica a riprendere sonno e quando ci sono riuscito è praticamente suonata la sveglia!!!

Da qualche tempo a casa Canneori mettere a letto i pupi e gestire il loro sonno è diventato complicato, ma non è sempre stato così: ecco una breve cronistoria.

Quando nacque Matteo noi abitavamo a Torino in un ampio bilocale per cui non ci fu scelta. Il suo lettino fu inserito in camera nostra (l’unica disponibile), attaccato al lettone. Ovviamente questa soluzione, adottata da moltissimi genitori soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, si rivelò molto comoda anche per noi in quanto riuscimmo a tenere sotto controllo il suo sonno e ad allattarlo (non io, ovviamente :-) ) senza che Silvia si dovesse alzare nel cuore della notte. Di contro, però, c’era la paura che il piccolo Matteo si abituasse subito (e bene) a questa sorta di convivenza e che successivamente potesse risultare difficile riuscire a farlo dormire nella sua futura cameretta. Per certi aspetti questo non è accaduto e poi vi spiego perchè.

La cosa che vorrei evidenziare è che spesso oltre a dover decidere sul dove far dormire i bambini, noi neo-genitori siamo spesso angosciati sul come farli dormire: in braccio cullandoli? mettendoli da soli nel loro lettino da svegli? In mezzo a noi? Insomma la questione non è semplice perchè sia per un metodo che per l’altro si possono elencare sia dei pregi che dei difetti così come ci sono molte persone sia a favore che contro un metodo o l’altro.

Nel nostro caso, visto che Matteo è stato un bambino allattato al seno non abbiamo avuto molte chance. Allattare al seno comporta, solitamente, che il pupo, soprattutto di notte, si addormenti “sulla poppa“, ovvero direttamente in braccio. Questo risulta comodo, da una parte, perchè trascorso il canonico quarto d’ora, lo si può “depositare” nel lettino senza grossi problemi. Di contro, però, il pupo medesimo si abitua ad addormentarsi cullato tra le braccia, sentendo il contatto del corpo, soprattutto quello della madre e questa abitudine è dura a morire. Anche di giorno e anche dopo che l’allattamento è finito, il bambino sembra non poter fare a meno di quel contatto, di quel modo di addormentarsi che ha caratterizzato i suoi primi mesi di vita.

Matteo ovviamente non ha fatto eccezioni e praticamente fino a poco tempo fa, ovvero fino a quando siamo riusciti a tenerlo in braccio per cullarlo lui si è sempre addormentato così… Certo bisogna essere “allenati” perchè c’è bisogno di due braccia così, ma cento volte meglio cullare un bambino anche cresciutello che dover adottare tecniche assurde tipo la tv accesa tutta la notte, oppure il giro in macchina dell’isolato o un buon bicchierino di Noprom (per chi non lo conosce ecco un piccolo articolo esplicativo)!

Trasferiti a Campi Bisenzio, per 11 mesi abbiamo abitato a casa di mia madre, disponendo di una camera tutta per noi e le cose sono rimaste pressochè invariate. Quando poi la nostra “reggia” fu pronta decidemmo che era giunta l’ora che Matteo si staccasse in un certo senso da noi. Aveva quasi un anno e mezzo, il suo dormire continuava ad essere tranquillo e così appena trasferiti il suo lettino fu spostato nella sua nuova cameretta.

Non vi dico i primi giorni. Silvia aveva un’ansia tremenda. Aveva paura di non riuscire a sentirlo piangere (come se i suoi decibel non fossero stati sufficienti a superare quei 3 metri che ci separavano), aveva paura che gli potesse succedere qualcosa senza che noi ce ne accorgessimo (come se la vicinanza al lettone fosse una sorta di amuleto contro tutti i mali)… Insomma, all’inizio fu quasi più dura per noi che per lui!! Matteo, invece, sembrò quasi subito abituarsi alla cosa e non ebbe particolari problemi.

Tutto questo idillio fu interrotto quando morì il babbo di Silvia. Di colpo, la notte del 4 dicembre 2006, fummo costretti a partire in  piena notte con Matteo e mia madre e quel risveglio brutale, con noi in preda al panico deve averlo scosso tremendamente. Infatti, quando tornammo a casa, dopo più di 3 settimane nelle quali dormì sempre con noi nel lettone, Matteo non volle tornare nella sua cameretta e ogni tentativo fu vano. Fummo costretti a portare il suo lettino nella nostra camera e ripetemmo l’esperienza della convivenza del “tutti in una camera ma ognuno nel suo letto”.

continua…

Romantico Abetone

22 Gennaio 2009 Tiziano 2 commenti

In vetta al monte Gomito

In vetta al monte Gomito

Sto per svenire sul divano ma la tastiera del nuovo portatile, lucida e nera è troppo invitante per lasciarla sola, stasera.

Sono cotto perchè oggi mi sono concesso una giornata di snow all’Abetone, in compagnia del vecio Vittorio e di un suo amico/collega/pilota di Pisa.

E’ stata una giornata per certi versi strana, sicuramente appagante, stancante e anche un pò romantica.

Strana perchè nonostante l’abbondante presenza di neve abbiamo trovato delle condizioni non proprio esaltanti con alcune piste dal fondo durissimo e poco divertenti e pezzi di fuoripista, invece, assolutamente incredibili.

Appagante perchè sciare infrasettimanalmente vuol dire essere praticamente soli e avere la libertà assoluta di poter fare di tutto: correre a mille, andare fuoripista, saltare, fermarsi ovunque, ecc…, ecc…

Stancante perchè, ovviamente, per fare tutto questo bisognerebbe essere allenati adeguatamente e invece io da mesi non faccio più niente con il risultato che oggi mi sono ritrovato spesso col fiato corto sulle piste, le gambe di legno e strani giramenti di testa… fortuna che la passione è così tanta che scierei anche zoppo e bendato :-) .

Romantica perchè lo scenario che abbiamo trovato era davvero surreale, con gli alberi carichi della neve della nottata prima, le piste deserte e un timido sole velato dalle nuvole che donava al comprensorio una luce indescrivibile. E’ stato bellissimo godere del silenzio assoluto che solo la montagna sa regalare, risalire in seggiovia ed essere circondati solo da alberi bianchi.

C’è poco da dire, la montagna è il mio habitat naturale. Frequentarla mi esalta e mi placa al tempo stesso, mi mette di buon umore e mi scarica dallo stess e dai tanti pensieri. Quando sono in montagna è come se mettessi in stand-by il cervello per dedicarmi a ciò che mi circonda solo con il cuore.

Adesso tutti dormono e spero che sia una nottata tranquilla, non credo di avere molte altre risorse da dedicare , soprattutto alle paturnie della Cecilia che perde il ciuccio o alle incursioni in bagno di Matteo :-)

34 straordinari anni

19 Gennaio 2009 Tiziano Lascia un commento

Tra meno di un’ora sarà il 19 gennaio e Silvia compirà 34 anni.

Probabilmente per lei sarà un giorno come tanti: si sveglierà come sempre alle 06:30, poi farà una rapida colazione, si dedicherà ad una sistematina in bagno per capire come mettere la sua nuova frangetta, poi affronterà (poverina) il rituale della sveglia di Matteo, preparerà tutto l’occorrente per la peste piccola da lasciare alla nonna e poi volerà via verso il lavoro; il giorno del suo 34° compleanno inizierà così, senza niente di straordinario…

Per me che le sono accanto, invece, il giorno del suo compleanno costituisce già oggi un momento per riflettere, per fermarmi a pensare con calma a Silvia, a lei e solo a lei. L’arrivo di Matteo e Cecilia ha comportato in noi un grosso sbilanciamento delle attenzioni da dedicare: il 95% lo assorbono loro, il resto chi capita. L’argomento non è nuovo e chi ha figli, con ogni probabilità, ha passato quella fase dove l’orizzonte è costituito unicamente da loro e dai loro bisogni. Spesso ci si trascura non riusciendo a conciliare il rapporto di coppia e la famiglia, convinti che il compagno o la compagna sapranno sempre aspettare momenti più tranquilli…

Io, invece,  ritengo che sia un delitto anche solo far passare un giorno senza sussurare a Silvia che l’amo. E’ più forte di me. L’amore fra uomo e donna non gode del legame di sangue per cui va alimentato sempre e comunque. Io e lei ci siamo conosciuti già grandicelli e non ci abbiamo messo molto a capire che eravamo fatti l’uno per l’altra: lei rappresenta l’ancora che mi tiene con i piedi per terra evitandomi di perdermi tra sogni e paranoie, io sono invece il suo palloncino colorato che ogni tanto la solleva da terra per portarla fra le nuvole. In questo nostro essere così diversi non mancano mai le scintille ma quello che viviamo, ne sono sicuro, è AMORE vero, autentico, profondo.

Per questo motivo, domani, 19 gennaio 2009, non sarà un giorno come gli altri: per me sarà il giorno in cui festeggiare la nascita della persona che più di tutti ha sconvolto la mia vita, la nascita di quella donna che m’ha reso immensamente felice e che spero lo farà ancora per tanto e tanto tempe e che, soprattutto mi ha regalato la gioia unica della paternità. Auguri amore mio e se anche le incombenze quotidiane di un triste lunedì non ti faranno pensare al tuo compleanno come ad un giorno speciale, sappi che per me tu lo sei e lo sarai per sempre, più di ogni altra cosa al mondo.

Scrivere o dormire?

17 Gennaio 2009 Tiziano 7 commenti

Domani io e Silvia andiamo a sciare all’Abetone. Sveglia fissata alle 06:00.

Io, però, dovrei raccontarvi un sacco di cose e invece i giorni passano e non riesco a farlo. Anche stasera sono in crisi perchè vorrei scrivere ma casco dal sonno e se faccio troppo tardi domani sarà tragica alzarsi.

E’ l’eterno dilemma di chi come me si riduce a curare questi spazi alla fine della fine della giornata. Dopo aver lavorato, curato la prole e sfaccendato a casa non è facile trovare la concentrazione e la voglia di mettersi sulla tastiera. Eppure, personalmente, di motivi ce ne sarebbero per farlo: il blog ha compiuto un anno (e non ho dedicato all’evento neanche mezza riga), la Cecilia praticamente cammina (e non è che capiti tutti i giorni di vedere la propria frugoletta che di colpo si stacca dal divano e ti viene incontro sorridente e ondeggiante…), si avvicinano i nostri compleanni (quest’anno sono 34 signori miei…) e continuo ad essere preso dalla questione dell’esistenza di Dio (mica robetta…).

Per cui che fare? Scrivere o dormire??

Scrivere,
dormire,
scrivere,
dormire,
scrivere,
dormire,
scrivere…

ho deciso: dormo.

Abbiate pazienza.