Domenica 28 io e Silvia siamo finalmente andati a sciare per la prima volta in questa stagione 2008/2009.
E’ stata una giornata magnifica e tragicomica allo stesso tempo, un classica giornata Canneori!!!
Anche se solitamente evitiamo di andare la domenica, visto l’affollamento inumano delle piste, per questa volta abbiamo fatto un’eccezione visto che Dario, mio cognato, non avrebbe avuto altre occasioni di sciare con noi per via del lavoro per cui un pò a malincuore (seeee e chi ci crede….) domenica mattina alle 07:30 siamo partiti all together alla volta del Monginevro.
Da sottolineare che per sabato e domenica la protezione civile aveva emanato un’allerta meteo per via del grande freddo polare. Erano previste temperature molto al di sotto delle medie stagionali e vi posso assicurare che c’hanno azzeccato alla grande. In macchina, prima di partire, il termometro segnava - 7, dico - 7 e non aggiungo altro. Invece quando abbiamo parcheggiato la macchina una volta arrivati in paese al Monginevro il termometro segnava - 14!!!! Roba da non crederci.
Mentre facevamo la coda per gli skipass il freddo era davvero pungente e stare fermi in attesa è stato uno strazio: mani e piedi congelate nonostante guanti e scarponi. Fortunatamente abbiamo evitato la ressa e per le 09:30 eravamo già sulla prima seggiovia. Appena scesi ecco che succede il primo dei 2 tragici avvenimenti della giornata: Silvia si sposta dal punto di arrivo e si siede per allacciarsi la tavola ma come tenta di stringere il primo attacco uno degli straps gli rimane letteralmente in mano! Rotto di netto probabilmente per via del freddo. La plastica, magari non di ottima qualità o difettosa, non ha retto alla temperatura così bassa e alla prima sollecitazione ha fatto crack gettandoci nello sconforto totale.
Organizzare quella giornata non è stata una cosa facile, soprattutto perchè abbiamo dovuto lasciare entrambi i pupi per la prima volta insieme a mia suocera e non sapevamo come sarebbero andate le cose; poi c’era la questione del gran freddo ed il fatto che Silvia mancava dalle piste da ben 2 anni… Insomma c’erano diverse incognite ma mai avremmo pensato ad un inconveniente del genere.
Dopo un primo momento di incredulità abbiamo deciso rapidamente sul da farsi e abbiamo scelto di rimanere visti tutti i sacrifici fatti e soprattutto vista la magnifica giornata e la stupenda neve che c’era. Siamo scesi di nuovo in paese con la seggiovia che ci aveva portati su e siamo corsi al primo negozio per noleggiare una tavola per Silvia.
Non potete capire la rabbia di dover spendere 16 € per noleggiare un vecchio pezzo di legno e contemporaneamente dover lasciare parcheggiata una tavola nuova di pacca…:-((
Comunque poco dopo le 10:00 eccoci di nuovo pronti! Ripartiamo più grintosi che mai ed in poco tempo recuperiamo Dario e Orazio nel versante soleggiato del comprensorio del Monginevro. C’era e c’è tutt’ora una neve stupenda, abbondante e divertente e solcarla è stato incredibile, bellissimo. La mia gioia doveva essere abbastanza evidente perchè ad un certo punto, in seggiovia, Silvia sorridendomi mi ha detto:”"”ma quanto ti farà felice sciare, soprattutto con me?!? Sembri euforico…“”"” ed aveva perfettamente ragione.
La straordinaria esperienza del diventare genitori ha comportato, almeno per ora, alcuni sacrifici, sia considerando le nostre singole vite ma soprattutto per quanto riguarda l’essere una coppia. Troppo spesso ci trascuriamo, non ci dedichiamo del tempo, dell’intimità, siamo sempre troppo presi a stare con loro, a lavorare per loro, a concentrarci su di loro… Invece domenica è stata, almeno in parte, una giornata tutta nostra, un pò come prima che arrivassero le 2 furie. Io e lei, insieme, da soli, impegnati nella nostra grande passione, al cospetto di un panorama mozzafiato. Mi ha riempito il cuore rivedere quel suo casco blu metalizzato brillare sul candore delle nave, vederla ridere tutta goduta per aver affrontato un piccolo pezzo di fuoripista…

In cima a Les Gondrans
Dopo pranzo, mentre gli altri 3 desperados si rilassavano in rifugio, crogiolandosi al sole, io mi sono fatto un altro paio di piste in solitaria, come un drogato di adrenalina. Avevo troppa energia da sfogare e non potevo certo rimanere più del necessario fermo a sedere mentre c’era tutta quella bella neve che mi aspettava!!! Peccato che la mancanza di allenamento e l’imminente arrivo dei 34 anni si sono fatti subito sentire ed hanno comportato il secondo tragico avvenimento della giornata.
Ad un certo punto, dopo aver recuperato la truppa dal rifugio, siamo risaliti in cima ad una delle 2 seggiovie quando all’arrivo Orazio cade trascinandosi dietro Silvia… Io, che non ho più i riflessi di una volta, invece di scansarli gli frano sopra andando a cozzare con gli stinchi proprio sulla lamina della tavola di Silvia. Lì per lì ho sentito solo una gran botta, ma poi niente più. “”"Una bella contusione”"”, ho pensato, e subito mi sono rialzato per prepararmi a scendere. Dopo l’incidente abbiamo ancora sciato un pò, poi il pensiero dei pupi e la stanchezza di Silvia ci hanno fatto tornare in paese e poi di corsa a casa. Arrivati a Torino abbiamo però scoperto una cosa stupefacente. L’impatto con la lamina tagliente aveva lacerato sia i miei pantaloni, sia la mia calzamaglia e sia il mio stinco!!! Infatti come mi sono spogliato per farmi la doccia ho trovato un bel taglio sotto il ginocchio di quasi 3 cm. di lunghezza e soprattutto bello profondo. Lì per lì non sapevo cosa fare ma poi mi sono convinto ad andare al pronto soccorso dove nel giro di un’oretta mi sono ritrovato con 4 bei punti di sutura!!!

Insomma come primo giorno di snow non è stato male: un attacco nuovo nuovo rotto e 4 punti di sutura, per non parlare poi dei mille dolori articolari che ci sono usciti verso sera e il fatto che ovviamente sia Matteo che Cecilia hanno avuto una insolita nottata molto agitata mentre noi eravamo praticamente stremati!!!
Le vs. opinioni