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Archive for Novembre 2008

Off line/1

25 Novembre 2008 Tiziano 6 commenti

Eccomi qua, dopo 4 giorni off-line finalmente torno sul web. Cosa ho fatto in questi giorni?? No, non mi hanno rapito gli UFO né sono stato ricoverato in ospedale, peggio!!! Ora vi spiego perché.

Giovedi notte Matteo ha accusato di nuovo mal d’orecchie e l’indomani non è andato all’asilo così come venerdì; per questo motivo anch’io venerdì non sono andato a lavorare e sono rimasto a casa a fare da “mammo“… avere 2 figli in casa con fuori la pioggia è già un bel problema ma averne 2 di cui 1 con la febbre e dolori vari è un cosa drammatica!!! Farcela da soli è impossibile!

Per cui venerdì sono stato a casa quando ad un certo punto, non ricordo perchè, ho preso il Mac e l’ho acceso.

Lui ha fatto tutte le sue cose come sempre: il “dong” iniziale, è apparsa la Mela come sfondo, la rotellina che girava e poi…. patatrac! Lo schermo è diventato di colpo nero, non si vedeva più niente, NIENTEEEEEEEEE!!! Ogni manovra era inutile, niente puntatore del mouse, niente da vedere, niente da fare…

L’angoscia mi ha attanagliato la gola, ho smesso di respirare, il sudore mi colava dappertutto:”"”Silviaaaaaaaaaaaaaa, oddio, Silviaaaaaaaa, il Mac non funziona, c…o, c…o, non funzionaaaaaaaaaaaaaaaaa, aiutooooooooooo“”", ho iniziato a gridare come un matto, la Ceci e Matteo mi guardavano come se fossi un invasato mentre Silvia cercava dei calmanti…

Per la prima volta in 3 anni e mezzo l’amato Mac si è guastato. E non un guasto da poco. Il monitor è partito anche se ancora i “medici” non si pronunciano sulla diagnosi, diciamo che è in “prognosi riservata“. Attendo un bollettino ufficiale per venerdì nella speranza che il danno non sia troppo grosso; spendere 200/300 euro su un mezzo vecchio di 3 anni sarebbe una follia ma anche cambiarlo sarebbe una follia, adesso.

Abbiamo appena cambiato il televisore prendendone uno lcd da 40” (visto che Silvia stava diventando cieca con il vecchio 28” a tubo catodico) per cui spendere 1.000 € in un nuovo portatile non è una cosa fattibile…

Così da venerdì sono rimasto off line, senza internet, senza blog, senza Facebook, senza aNobii, senza Flickr, insomma senza quel mondo che ormai da mesi m’accompagna quasi tutte le sere…

continua…

 

Girin, girello… camminare è bello sopra di te…

19 Novembre 2008 Tiziano 8 commenti

Da qualche settimana la Cecilia s’aggira per casa a bordo del girello di suo fratello e sembra essere molto contenta di questa novità.

Quando ho tirato fuori dalla cantina il trespolo comprato ”quasi gratis” su Ebay qualche tempo fa mi è ritornata a galla la fatidica domanda, il dubbio che ha assalito ogni genitore intento ad acquistare uno di questi cosi, ovvero: Ma il girello fa male ai bambini? E’ vero che reca danni ai piedi, alle anche e più in generale allo sviluppo motorio dei bambini? 

Visto che Matteo c’ha scorazzato abbastanza e che per adesso sembra che ogni parte del suo corpo sia perfettamente funzionante, abbiamo deciso che il suo uso poteva andare bene anche per la pupetta; così, soprattutto la sera, capita di imbattersi in questo razzo biondo che sfreccia per il soggiorno o che balla peggio di una impasticcata(!) la sigla dei puffi.

Visto, però, il mio nuovo status di “padre-aspirante blogger“, nonchè frequentatore di altri blog e forum per genitori, ho deciso che la questione era meritevole di approfondimento e ho dato un’occhiata sul web.

Quello che è emerso non è confortante e perciò, a breve, la super-car della Cecilia penso sparirà; ecco i perchè:

  1. stare sul girello obbligherebbe i bambini a posizionare i piedi in maniera anomala e precisamente troppo sulle punte; questa scorretta postura, in alcuni individui, viene mantenuta anche molto tempo dopo;
  2. farebbe ritardare l’apprendimento del gattonamento e dello strisciamento, ovvero quei movimenti propedeutici alla marcia;
  3. dal girello non si cade e perciò non ci si fa male; il bambino, evitando per troppo tempo questi eventi, rischierebbe di non sviluppare adeguatamente il senso dell’equilibrio e un pò di prudenza; 

Come vedete ho usato appositamente il condizionale perchè la nostra esperienza mi porta a fare qualche piccola considerazione in proposito:

  • l’uso del girello deve essere sicuramente controllato. Non si può pensare di fare stare un bambino sotto l’anno di età, ore ed ore su quel trespolo. Il girello può andare bene per piccoli intervalli di tempo, magari una mezz’oretta, quando le incombenze di casa non sono rimandabili e lasciarlo sul tappetto sarebbe ancora più rischioso… Matteo l’ha usato per qualche mese e per poche ore al giorno, a volte anche mai, e ha iniziato a camminare a 10 mesi; quando aveva esattamente 14 mesi camminava già bene, con i piedi ben messi e con una buona coordinazione, anche superiore ad alcuni suoi coetanei.
  • Matteo non ha mai gattonato, nè strisciato anche se sul tappeto c’è stato per molto, molto tempo. Matteo ha sempre rifiutato il box e la Cecilia idem. Per cui durante il giorno, lui come la sorella, se ne stava sul tappetone di casa circondato dai giochi ed era liberissimo di andarsene in giro ma non ne voleva sapere. La Ceci, invece, gattona anche se ha iniziato da pochissimo. Io credo che questo ritardo non sia attribuibile all’uso del girello a meno che il pupo non ci passi davvero tutto il giorno. Semplicemente ci sono bambini che gattonano e poi camminano e poi ci sono bambini che per mesi e mesi se ne stanno fermi come le tartarughe sul guscio e poi un giorno prendono e partono! Tutto qua.
  • è vero che dal girello non si cade ma ci si può far male lo stesso, magari contro uno spigolo del tavolo o un altro ostacolo, per cui il bambino una certa attenzione deve comunque mettercela, volente o dolente.

Insomma, diciamo che sicuramente per un bambino passare dallo stare seduto al gattonamento e da questo al tirarsi in piedi da solo rappresenta una conquista enorme e gratificante che va preferita all’uso del girello, ma non demonizziamolo, semmai cerchiamo di non abusarne.

Se qualche volta capita nell’arco della giornata di utilizzarlo, io credo non ci sia niente di male… in fondo permette anche a noi di rifiatare e permette al bambino di avere un altro punto di vista, di vivere comunque un’altra esperienza.

Visto l’argomento vi invito a leggere questo articolo apparso su mammaepapà.it circa lo sviluppo motorio; è interessante e riepiloga tutte le varie fasi che i nostri pargoli passano dalla nascita all’autonomia nel deambulare.

Antibiotici si, ma con cautela

17 Novembre 2008 Tiziano 3 commenti

Oggi, mentre sfogliavo distrattamente uno dei tanti giornalini che vengono distribuiti gratis in giro per la città, mi sono imbattuto in una bella paginona verde che riportava la seguente dicitura “Antibiotici si, ma con cautela… 5 regole per non abusarne“.

Essendo spesso alle prese con le otiti di Matteo e avendo la Ceci piccola che prima o poi necessiterà di qualche somministrazioncina, ho letto l’articolo con una certa attenzione e poi ho dato un’occhiatina anche al sito segnalato.

La pagina sembra sia stata pubblicata a cura dell’Agenzia Italiana del Farmaco, dell’Istituto Superiore della Sanità e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Il tema dell’uso o meglio dell’abuso che si fa di antibiotici è quanto mai attuale e anche sulle pagine di questo blog ne abbiamo discusso alcune volte. Ci sono pediatri che non si fanno scrupoli nel prescriverli mentre altri li vedono come veri e propri veleni; lo stesso dicasi per i genitori: a volte sembra che l’importante non sia capire cos’ha il proprio figlio ne cosa sia meglio fare in un’ottica di lungo periodo. L’importante è far guarire subito il pargolo o comunque eliminare fastidiosi effetti come la febbre o il mal d’orecchie. 

Nella realtà gli antibiotici sono dei medicinali molto utili ed efficaci ma servono solo in determinati e specifici casi e solo in presenza di certi batteri. Se, invece, vengono presi quando non servono, per esempio in presenza di un virus, o magari utilizzando tempi e modi non adeguati, rischiano di rivelarsi anche dannosi.

Le 5 regole citate sono:

  1. Non prenderli in caso di raffreddore o di influenza;
  2. Prenderli sono dietro prescrizione medica;
  3. Seguire esattamente tempi e modi indicati dal medico;
  4. Non interrompere il trattamento;
  5. Non cambiare spontaneamente antibiotico.

Come vedete regole semplici ma che spesso non vengono rispettate.

Perciò ricordiamoci che gli antibiotici combattono i batteri e non i virus e se li somministriamo ai nostri figli quando non serve rischiamo di imbottirli di medicine inutili e al tempo stesso di selezionare a nostra insaputa batteri sempre più forti che un domani potrebbero resistere alle cure. Già oggi molti batteri si stanno rivelando resistenti ad alcuni antibiotici in Europa e questo rappresenta un campanello d’allarme per tutti. Dobbiamo essere noi genitori, in primis, a mantenere la calma nelle situazioni di malattia dei nostri figli, analizzando le situazioni caso per caso, con calma e senza farsi prendere dal panico. Se il nostro piccolo ha la febbre alta non significa che solo un antibiotico può risolvere la situazione… dipende semplicemente da quello che ha il piccolo. La cosa ottimale sarebbe quella di fare delle analisi come i tamponi per vedere se si riesce ad isolare il batterio, ma spesso questa prassi si rivela lunga e non sempre i pediatri sono inclini a farla. In alternativa si possono aspettare le classiche 48/72 ore durante le quali tenere a bada la febbre con la tachipirina, con il ghiaccio e con le spugnature di alcol; se si tratta di un virus, passato tale lasso di tempo la situazione dovrebbe piano, piano risolversi da sola.. se invece si tratta di un batterio allora si potrà iniziare una cura antibiotica consapevoli del fatto che questa è assolutamente necessaria.

Ironia della sorte, mentre ero a pranzo anche il TG1 ha trattato l’argomento sottolineando come alcuni studi hanno evidenziato che in Italia si fa un ricorso all’uso degli antibiotici a dir poco sconsiderato. Mi raccomando: teniamo i nervi saldi e smettiamola di credere che un antibiotico risolva tutto; non è sempre così. Per ogni ulteriore approfondimento vi rimando al sito da cui è stato tratta la paginona verde di cui vi ho parlato:

www.antibioticoresponsabile.it

I’m a free blogger

14 Novembre 2008 Tiziano 5 commenti

La legge sulla regolamentazione dei blogger non è cosa nuova ma, come ha scritto Beppe Grillo (clicca qui) non è cosa da sottovalutare.

Obama ha “sfruttato” al meglio le risorse della rete è il risultato si è visto pochi giorni fa; un risultato storico, carico di significati e portatore (spero) di molte innovazioni.

Da noi, invece, sembra sia in atto un ritorno al passato; da noi ci si preoccupa di mettere dei paletti a dei semplici cittadini che scrivono solitamente per il puro e semplice piacere di farlo e che condividono opinioni, anche politiche ma non solo.

Equiparare questi spazi a dei gruppi editoriali mi sembra assurdo; perchè allora non ci danno anche parte dei finanziamenti pubblici che “elargiscono” a piene mani ai (loro) giornali? Io mi posso anche iscrivere in un pubblico registro ma la finalità quale sarebbe? La censura? La possibilità di monitorare e schedare tutti coloro i quali pubblicano sul web idee contrarie al governo in carica o poco gradite a qualche altro potente???

Siamo un paese pieno di leggi tra cui c’è anche il codice penale; lì è presente un articolo che è quello previsto per il reato di diffamazione: se io scrivo/dico delle cose false sul tuo conto tu mi puoi denunciare/querelare e io nè risponderò davanti all’Autorità giudiziaria, punto. Tutti quelli che per hobby, per passione o per impegno sociale/politico curano un blog sono certo che sono al corrente di questa eventualità e si comportano di conseguenza: prima di dire una cosa la verifico oppure scrivo come e dove l’ho reperita, punto. Se scrivo, inventandomi qualcosa che non è vero, mi  posso beccare una bella denuncia e sono c…i miei, punto. Mi sembra tutto molto semplice… e invece no.

Si sta cercando di far passare un blogger per un operatore di comunicazione, ma ci sono blogger e blogger: c’è chi fa migliaia di accessi al giorno, che guadagna soldi con attività connesse e con la pubblicità e poi ci siamo noi, un mare sterminato di blogger piccoli o piccolissimi, con 100/200 accessi al giorno, i visitatori sono per lo più amici, amici di amici e parenti; dei mini-club insomma dove ci si scambiano idee, appuntamenti, foto e a volte qualche incazzatura. Non si possono equiparare le 2 cose. La rete offre a tutti potenzialità enormi e la sua libertà nè rappresenta la forza, senza di quella la rete muore, e noi con lei.

I'm a free blogger

I'm a free blogger

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No all’ammazza blog” di Antonio Di Pietro | 10 Novembre 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

Silvio Berlusconi non parla a nome nostro

14 Novembre 2008 Tiziano 3 commenti

Not speaking in our name

Not speaking in our name

Fatelo anche voi, è una cosa semplice, richiede 2 minuti tra scatto, scaricamento e upload ma dopo ci si sente davvero meglio.

Chiamatelo come vi pare: dissenso civile, protesta silente, idiozia… fa lo stesso… e non crediate che si tratti dell’ultima battuta sull’abbronzatura di Obama o delle altre “splendide” gaffe che ha fatto in passato; no, non è questo.

La distanza che c’è tra questa famiglia e quello che lui rappresenta è enorme, totale e ciò che conta per noi è che l’universo intero sappia che Silvio Berlusconi non parla in nome nostro.

A tutte le genti del mondo chiediamo scusa in anticipo: se dovesse succedere (come senz’altro accadrà) che il nostro Premier spari altre minchiate o offenda qualcuno nel corso di questa legislatura, non prendetevela con noi: lui non parla in nome nostro, ora lo sapete.

Se anche voi volete far sapere al mondo come la pensate andate sul seguente link: http://notspeakinginmyname.com/

Io su Liquida Magazine

13 Novembre 2008 Tiziano Lascia un commento

Udite, udite: finalmente qualcuno ha ritenuto “interessante“ un mio piccolo post e l’ha utilizzato per parlare di un argomento importante come la paternità e in particolare di come reagiscono i padri di fronte all’arrivo di un figlio. Ovviamente nell’articolo apparso su Liquida Magazine non sono solo; con me ci sono altri “amici“, babbi e mamme impegnati quotidianamente con lo straordinario mondo dei propri figli.

Non vi nascondo la soddisfazione che ho provato nel leggere al di fuori di questo spazio i miei pensieri…

Non sono un blogger di professione, non sono uno scrittore che deve campare con quello che pubblica ma ammettiamolo: scrivere, impegnarsi e poi scoprire di aver avuto 2 visitatori al giorno mette una certa tristezza.

Si scrive per se stessi, si scrive per soddisfare un bisogno e su questo non ci piove ma farlo e sapere di riuscire a suscitare emozioni o essere utile per diverse persone è un’altra cosa, un livello superiore che rende in qualche modo più forti, più vogliosi di fare, insomma, uno stimolo esagerato.

Un grazie particolare a Panza e invito tutti a leggere qui l’articolo in questione.

Vaccino antinfluenzale? No grazie

12 Novembre 2008 Tiziano 6 commenti
Vaccino antinfluenzale

Vaccino antinfluenzale

Diverso tempo ho scritto un articolo sulle vaccinazioni in Italia, partendo da quelle fatte per ultimo alla Ceci (leggi qui).

Un commento a quel post mi aprì gli occhi su una questione che fino ad allora avevo in parte ignorato: il fatto che dietro ai vaccini si nasconderebbe un business un pò “fumoso” delle industrie farmaceutiche tutte interessate alla diffusione dei loro prodotti che però spesso celerebbero insidie ben più gravi del rimedio proposto.

Mi sono un pò documentato, per quel poco di tempo che ho potuto, e alla fine sono giunto ad una provvisoria conclusione: sicuramente il tornaconto economico ha mosso le abitudini di genitori e pediatri verso una direzione piuttosto che l’altra ma di contro nessuno sembra poter affermare con sufficiente sicurezza che i vaccini abbiano davvero un’azione nociva o più nociva di quello che tenterebbero di prevenire. Alla fine, probabilmente, la condotta migliore è quella di evitare i vaccini inutili o comunque tutti quelli indirizzati contro malattie di scarsa importanza e sottoporre i propri pargoli solo a quelli rivolti a malattie importanti come, per esempio, la meningite.

Giorni fa è uscito un piccolo articolo che riportava il dato di coloro che quest’anno si sono sottoposti alla vaccinazione antinfluenzale: solo il 25% della popolazione, ovvero uno su quattro l’ha ritenuta utile mentre il resto ha dichiarato che il vaccino è “inutile” o “dannoso“; eppure, secondo alcune fonti, l’influenza di quest’anno dovrebbe essere particolarmente violenta e l’allarme epidemia è già abbastanza alto.

Io e S. personalmente non abbiamo sottoposto nè la Ceci nè Matteo al vaccino antinfluenzale consci del fatto che se dovessero prenderla (scusate se mi tocco i cabbasissi…) saranno probabilmente dolori ma si tratta pur sempre di una influenza; magari non basterà un pò di brodo e qualche giorno al caldo ma abbiamo ritenuto semplicemente che vaccinarli all’influenza oggi li avrebbe resi più deboli domani, tutto qua.

E voi, che avete deciso?

Biennalina

11 Novembre 2008 Tiziano Lascia un commento
Biennalina

Biennalina

 

Magari venerdì o sabato ci fò un salto. Se siete fiorentini o gravitate in zona date un’occhiata al link qua sotto.

http://www.biennalina.it/direfare2008/ZeroDieci/p-19/il-salone-nazionale-delli.html

Certe notti…

10 Novembre 2008 Tiziano 3 commenti

…mi ritrovo immerso nel buio del salotto a cullare la Cecilia che combatte contro la fame, il nasino perennemente chiuso e i dentini che non vogliono spuntare… e penso…

In piedi, tento di calmarla con il contatto del mio corpo e con qualche ninna nanna appena sussurata; lei tenta di rilassarsi e nel mentre tenta varie forme di strangolamento mentre io continuo a pensare…

…mi guardo intorno e immagino di essere nel futuro dove robot nascosti nel buio mi guardano curiosi; poi mi ricordo che sono i led del televisore, del forno, del decoder e del Mac che sonnecchia in stand-by e mi tranquillizzo sapendo di non essere diventato matto…e continuo a pensare…

Stare in piedi nel cuore della notte, in silenzio senza poter fare altro ti lascia molto spazio ”all’approfondimento” nel senso che devi stare lì, al buio, a dondolare il ”fagottone” mentre la mente può viaggiare in mille direzioni…

Ormai non mi sento neanche più tanto stanco; avere il sonno frammentato è diventata un’abitudine che non mi disturba più di tanto… di fatto vivo in uno stato perenne di semi – coma; la mia vivacità dipende da quello che faccio: se vado a correre sono pimpante e mi riprendo un pò mentre se la sera mi metto nel letto vicino a Matteo a leggergli le favole finisce che mi addormento “molto” prima di lui!

Stanotte la Ceci si è presa 2 ore di pausa(?!), dalle 2 a oltre le 4 e devo dire che non è stato semplice; mi sono venute in mente brutte cose del tipo “…ma chi ce l’ha fatto fare…” e altri concetti similari ma poi me ne sono subito pentito. ”E’ la stanchezza“, mi sono detto e l’ho detto anche a lei che nel mentre mi guardava sorridente facendo “aaoo uoo oaoa ododi cococo“.

Allora sono andato indietro con la mente a quando io e Silvia eravamo novelli fidanzati, pieni di impegni, di cene, aperitivi, sciate, uscite in camper… insomma “giovani” indaffarati, unicamente presi da noi stessi e ho pensato a quali progetti facessimo all’epoca, a come vedevamo il nostro futuro, cosa ci aspettavamo di bello dal domani…

Che sciocco che sono“, mi sono detto sorridente come se avessi ricevuto un’illuminazione, “…ma a te e a Matteo pensavamo; ecco cosa di bello ci aspettavamo dal domani!“ ho semi-urlato alla Ceci che m’ha guardato stupita. Allora me la sono abbracciata stretta stretta, le ho dato un morsettino sulle poppette grasse e lei si è lasciata andare ad una risatina tutta goduta.

Non c’è niente da fare: sarà dura ma l’avere figli rappresenta davvero una gioia immensa che ripaga ogni sforzo, anche il più grande ed il più lungo… non bisogna mai lasciarsi andare agli sfoghi momentanei ma cercare sempre di pensare che un figlio è il dono più grande che una coppia possa ricevere.    

Il trio monnezza

9 Novembre 2008 Tiziano 2 commenti

Vi ricordate il detto: fame, sonno e debolezza… da un pò di tempo credo che la C.F. rappresenti bene questo motto popolare.

Fame

Fame

L’appetito della Cecilia è impressionante in questo periodo. Fa colazione abbastanza presto la mattina con circa 250 ml. di latte con dentro i biscotti, poi arriva a fatica a mezzogiorno dove si “scofana” anche 2 piatti di pappa composta da minestrina in brodo + carne frullata + verdure frullate + formaggio grattugiato/formaggino… mangia più di Silvia, garantito! Noi pranziamo leggermente dopo e per lei vederci mangiare costituisce un piccolo affronto e per questo siamo costretti a darle pezzi di pane, grissini, croste di formaggio, ecc…. Appena si sveglia dal riposino pomeridiano inizia subito ad impastare segno evidente che vuole la merenda e a quell’ora si mangia o uno yogurt oppure un frullatone fatto con mezza banana + mezza pera + biscotti. Se mangia il frullato riesce ad arrivare anche alle 19, se mangia solo lo yogurt alle 18:30 le urla le sentono a kilometri di distanza. A cena idem come per il pranzo con l’aggiunta che poi, verso le 21, si rimangia un altro biberon da 250 ml. di solo latte!!! In tutto ciò spesso la notte verso le 4 si sveglia disperata e l’unico modo per farla calmare indovinate qual’è??? Un bel biberon di latte!!! Aiutooooooo

Sonno

Sonno

Matteo detiene il primato del bambino più dormiglione dell’universo o almeno del vicinato!!! Quanto gli piacerà dormire…incredibile!!! Matteo fino a quasi un anno e mezzo ha sempre dormito sia prima che dopo pranzo e spesso se Silvia o nonna Rosanna non si sbrigavano a dargli da mangiare, anche prima di mezzogiorno, rischiavano di vederselo addormentare letteralmente in piedi!! Dopo i 18 mesi siamo riusciti a fargli scollinare il pranzo ma a quel punto la sua pennichella pomeridiana è diventata “lunghina“… riesce a dormire anche 3 ore senza grossi problemi!!! Ma la straordinarietà di Matteo è la sua capacità di dormire sempre e comunque: se andiamo in macchina da qualche parte anche alle 10 di mattina lui è capace di chiedere il ciuccio “pe calmammi, babbo“, così mi dice; se per sbaglio glielo diamo, buonanotte: in 5 minuti crolla. Oggi, per esempio, siamo stati in centro a Firenze in treno subito dopo pranzo. Lui è riuscito a farsi il viaggio e a vedere la stazione, da sveglio; poco dopo è crollato e noi ci siamo girati praticamente tutto il centro con lui sballottolato nel passeggino. Sapete quando si è risvegliato??? Sulla strada del ritorno, dopo 2 ore e più!!!

Debolezza

Debolezza

Ecco una delle pose di Silvia più in voga in questo momento!!! Ormai l’ho detto e ridetto: questo periodo è particolarmente inteso per diversi motivi e quella che lo sta scontando maggiormente è proprio Silvia che tutto il giorno si divide tra la Ceci che dorme poco e vorrebbe sempre mangiare e Matteo che gli pianta grane fin dal mattino per la scuola… per non parlare poi dei soliti impegni casalinghi come cucinare, lavare, stirare, sopportarmi, ecc… Insomma l’è dura! Ultimamente la sento ripetere sempre le solite frasi: “”"sono stanca”"”, “”"non ce la faccio più…”"”, “”"o figlioli ma che mi volete vedè morta?!?!”"” e altre del solito tenore… Quando riesce a trovare un minuto di pace tenta di recuperare un pò di forze ma ormai il deficit di energie è così grande che non penso riuscirà mai a mettersi in pari… povera piccola… se riesce a passare indenne questo periodo credo che riuscirà in futuro a sopravvivere a tutto… Coraggio!!