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Cooperativa Agricola Legnaia

Sabato mattina abbiamo finalmente trovato il tempo per andare a visitare un posto che mi frullava nella mente da molto tempo.

Si tratta della Cooperativa agricola Legnaia, posta nelle vicinanze di Sollicciano.

Avevo voglia di visitare questa cooperativa perchè da più parti mi erano giunte voci entusiaste circa i prodotti che vi vengono commercializzati e la filosofia che sta dietro a questa entità che opera sul territorio fiorentino da più di un secolo.

Ecco un breve cenno storiografico tratto direttamente dal loro sito: “”"Erano gli albori del secolo ‘900 quando un frate cappuccino, Padre Pancrazio, figlio di contadini degli orti intorno a Firenze, riuniva gli agricoltori all’ombra dei loro bindoli, strappandoli dal loro indefesso lavoro per parlare loro della Cooperazione, della necessità di unirsi per rendere più vantaggioso, oltreché più umano, il faticoso lavoro dei campi. Un gruppo di coraggiosi delle famiglie dei Bechi, Pinzani, Palchetti, Salvatori, Turchini, Salani, Massetti, Bensi, Calandri, Chiari, Mecocci, Parrini, Santoni, Basagli, Bellini, Viti, Dell’Aitante, fece proprie quelle idee e nel 1903 fondò il primo nucleo di quella che è diventata la Cooperativa Agricola di Legnaia. Tanti, in breve tempo li seguirono, fino a far divenire la Cooperativa il principale punto di riferimento dei produttori del contado fiorentino. Oltre cento anni sono trascorsi: in questo periodo di grandi avvenimenti e trasformazioni sono nate e morte ideologie, sono crollati regimi ed imperi ma l’idea di Cooperazione è ancora viva più che mai. Oggi la Cooperativa Agricola di Legnaia è una realtà affermata con oltre 500 soci, in gran parte dell’area fiorentina ma anche di altre zone della Toscana e dell’Italia che coltivano oltre 4100 ha di terreno, un centro di produzione ortoflorovivaistico, un’attività importante nel settore ortofrutticolo all’interno del centro Agroalimentare di Sollicciano e nel mercato di Novoli e sette punti vendita. Una Cooperativa continuamente in crescita nel settore dell’assistenza tecnica ai soci e nella vendita dei loro prodotti, della commercializzazione dei prodotti per l’agricoltura, il giardinaggio e “la vita in campagna”. La nostra è una storia d’amore fra noi e la nostra terra di cui vorremmo farvi apprezzare tutto il sapore.”"”

Interessante, vero? Bè oggi la cooperativa agricola Legnaia assomiglia ad un moderno centro commerciale dove si trova un piccolo supermercato, un vivaio, uno spazio dedicato alla vendita di macchine agricole ed un bar. Le cose che abbiamo trovato interessanti sono state:

  1. la frutta e la verdura sono di ottima qualità, davvero freschissime. Non a caso molte delle terre proprio intorno alla cooperativa sono coltivate ad orto e frutteto e quasi il resto dei prodotti viene comunque da produttori locali;
  2. la carne proviene solo da 2 aziende del Mugello, per cui sono nostrane al massimo. La cosa bella è stato leggere sulle etichette diciture che da altre parti è ormai impossibile vedere, ovvero: NATO IN ITALIA, ALLEVATO IN ITALIA, INGRASSATO IN ITALIA, MACELLATO IN ITALIA. Ah! Finalmente possiamo mangiare roba nostra, che proviene da una filiera sicura e garantita e facendo ciò sosteniamo anche i produttori locali;
  3. c’è un banco del pesce davvero bello, con prodotti che addirittura arrivano la notte direttamente dalla costa. Il banco vende solo pesce di una cooperativa di pescatori della costa etrusca; non troverete i gamberoni o le aragoste ma le orate e le triglie che c’erano sembravano un’altra cosa rispetto a quelle che si vedono da altre parti. C’era comunque una buona varietà ed i prezzi oscillavano da un minimo di € 7 ad un massimo di € 15, per cui più che abbordabili.
  4. periodicamente organizzano corsi, incontri, eventi che riguardano temi ambientali, alimentari e simili ma anche cene, quest’ultime anche a costi davvero interessanti (intorno ai 15 € per una cena che prevede antipasto a buffet, primo, secondo, contorno, dolce, acqua, vino e caffè).

La cosa più bella è stata, però, l’evento che abbiamo trovato uscendo dal mercato; la cooperativa ha convocato alcuni produttori sia di latte che di carne bovina per spiegare a noi ”profani” ma soprattutto ai bambini, accorsi numerosi, alcune cose tipo come la mungitura, quali razze autoctone sarebbe meglio consumare, ecc…, ecc….

La mungitura

La mungitura

Non vi dico l’eccitazione di Matteo nel vedere da vicino questi animali e nell’assistere dal vivo alla mungitura delle mucche; devo dire che ha anche seguito con una certa attenzione le spiegazioni della speaker, competente e simpatica!

Mangiamo la Calvana!

Mangiamo la Calvana!

Io ho appreso dell’esistenza della c.d. “razza Calvana“, una razza bovina che si era quasi estinta, che proviene proprio dai monti intorno a Prato e che fornisce carni davvero di ottima qualità… Non fissiamoci solo con la “limousine” o con altre carni che vengono dalla Francia o dall’Irlanda, mangiamo possibilmente carne nostrana, io personalmente la proverò!

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