La crisi del sonno continua…

Per la cronaca stamattina Matteo, dopo svariati tentativi notturni, è piombato nel lettone intorno alle 06:00. Noi eravamo troppo rinco per ribattere a causa di una poppata extra della Ceci che ci ha tenuto svegli, a turno, dalle 02:30 circa fino a quasi le 04:00!!!

Insomma, lui si è ficcato nel letto ma, disgraziatamente, non si è addormentato… Quando è suonata la nostra sveglia ha cominciato a lamentarsi, guardandoci con gli occhioni lucidi da cerbiatto, dicendo “”"…e adesso dove vai?“”", “”"che faccio oa io???“”", “”"perchè vai a lavoae??? Torni???”“” e poi è scoppiato a piangere.

Noi abbiamo tentato di consolarlo spiegandogli come potevamo il fatto che lavorare per noi adulti è in qualche modo “obbligatorio” ed in particolare che se avessi potuto sarei rimasto volentieri a casa con lui ma che ciò non era possibile, poi gli abbiamo detto  che era meglio se tornava a dormire altrimenti nel pomeriggio sarebbe stato distrutto ma niente da fare… nonostante tutto si è voluto alzare e fare colazione e per il tempo restante finchè non sono uscito di casa si è aggirato per le varie stanze con il suo ciuccio in bocca, una mano a torturarsi i capelli e l’aria affranta…

Mannaggia a quando l’ho accompagnato all’asilo… da quando l’ho fatto sembra che la scuola gli sia diventata indigesta… Ecco come si paga a volte troppa vicinanza e troppe affinità con i propri figli… tante coccole, tanti strufoli e poi quando non ci siamo si sentono deboli e affrontare alcuni ostacoli li spaventa più di quanto dovrebbe.

Una volta una mamma mi disse che con i figli non è giusto perdere il proprio ruolo, o si è genitori o si è amici ma entrambe le cose non si può, non funziona. Nel primo caso gli insegnamenti dati sono più incisivi e il rispetto in senso lato è maggiore ma di contro si perdono alcuni momenti davvero irripetibili e magici… Nel secondo caso si gode di quei momenti, si vive un’esperienza dolcissima, incredibile ma certe volte la realtà riporta entrambi con i piedi per terra e spesso l’atterraggio non è tanto morbido…

p.s. Durante la consueta telefonata post pranzo mugliera mi ha detto che Matteo è andato in crisi nuovamente sulle scale e che si è messo a piangere… tra le lacrime ha detto:”"”Voglio babboooo“”"….sigh, sob…., piccolo cucciolo mio chissà che cosa stai facendo ora, probabilmente la nanna che ti piace tanto…

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