Nero pece

Ecco qual’è l’umore di stasera.

Ora inizio pure a scrivere in grassetto, così faccio assomigliare questo post a come mi sento…

Che serata del c…o! Io e Silvia siamo riusciti a dare il peggio di noi in poco più di mezz’ora e per giunta davanti a Matteo che cascava dal sonno e avrebbe avuto bisogno di coccole invece di sentire certe parole…

A volte riusciamo davvero a cadere in basso…

Dopo 9 anni insieme ci succede ancora di non capirci, di scontrarci su certe cose e se questo può sembrare un aspetto anche affascinante in realtà è destabilizzante da morire… ogni volta c’incazziamo sempre per le stesse situazioni, per gli stessi gesti, per le stesse omissioni, per le stesse banalità di sempre e ogni volta volano parole un pò grosse, musi lunghi e sguardi truci…

9 anni e ancora non ci conosciamo…

Il bello è che ognuno di noi ha donato la propria vita all’altro in un atto d’amore spontaneo e sincero per poi ritrovarsi seduto ad un tavolo a urlare contro l’altro, scoprendo, beffa delle beffe che anche lui, come noi, si sente spesso incompreso, soffocato, confuso…

Ma in questi 9 anni che abbiamo fatto??? Com’è possibile che non abbiamo ancora imparato l’uno certe cose dell’altro e viceversa??? Pazzesco. Spero solo che certi psicodrammi siano solo il frutto di tanta stanchezza…

Per non parlare del nostro ruolo di genitori, del fatto che dovremmo dare l’esempio evitando certi comportamenti, del fatto che tanta della nostra energia quotidiana viene spesa per i figli e che non ha senso poi fargli vedere certe cose altrimenti tutto diventa pressochè inutile…

E’ vero, siamo fallibili e i figli è bene che lo imparino subito ma non è giusto che assistano a certe cose, che ascoltino certi ragionamenti o che percepiscano certi umori…

La paura è anche che metabolizzino male certe cose, pensando magari che la colpa sia di uno dei due, incominciando magari ad odiarlo, chissà… Ho chiesto subito scusa a Matteo per quanto era successo e mi è sembrato sereno, speriamo…

Aggiornamento.

Per la cronaca: Io e Silvia ci siamo poi chiariti quindi gli afecionados che ci conoscono possono stare tranquilli. Matteo invece ha il sonno disturbato; ha sudato molto, e ha iniziato a parlare nel sonno e sembra agitato… povero bambino… magari nel sonno sta scaricando la tensione accumulata prima… piccino…

6 Risposte

  1. Grazie della visita. E’ la stanchezza, è la stanchezza… Io e il Mr ci conosciamo da quasi 13 anni. Salvo rare crisi all’inizio, 10 anni di armonia pressoché assoluta. Poi è arrivato il secondo figlio (che non ha dormito per due anni). Routine stravolte, tempo volatilizzato. A furia di vederci col cannocchiale io e il Mr, oppure impegnati tra compiti, vasini, bagnetti o crisi di uno dei due figli, ecco a furia di non riuscire più ad incontrarci, pur sotto lo stesso tetto, siamo entrambi cambiati e abbiamo smesso di conoscerci.
    E’ difficile adattarsi. Un figlio ti cambia la vita, ma due te la stravolgono e bisogna imparare tutto di nuovo e soprattutto resistere finchénon passa la buriana dei primi anni. :-)

  2. Un grazie a te per essere passata… so che tutto o quasi dipende dalla stanchezza e dal fatto che l’arrivo del secondo figlio costituisce un terremoto esistenziale ma ancora non mi do pace sul fatto che due persone adulte, innamorate, che si conoscono intimamente possano “non capirsi” così certe volte…mah!? Per quanto riguarda i figli devo ammettere che mai mi sarei immaginato una tale “fatica” nell’affrontarne due… con Matteo è stato tutto molto naturale, abbastanza semplice e anche la Ceci è molto brava ma insieme ci stanno risucchiando via davvero ogni energia e spesso questo comporta una certa “depression”…ciao Rape

  3. Eccomi come promesso, (anche se a nessun titolo)a commentare i”Vostri umori altalenanti”.

    In FB ti definisci “uno dei pochi che ha trovato l’anima gemella” e la solidità del Vostro rapporto la esprimi in ogni singola riga, anche se scritta in “nero pece”.
    Solo chi tiene enormemente alla persona che ha accanto realizza immediatamente il peso di parole espresse in un momento d’ira ed acquisisce la consapevolezza di aver ferito…

    Siete una bellissima famiglia, Matteo avrà sofferto in quel momento, ma la vostra mano stretta nella sua nel metterlo a nanna gli avrà senz’altro fatto dimenticare, le parole che ha sentito.Anche nei suoi brutti sogni forse sarà stato proprio il vostro sorriso a fargli proseguire il sonno…

    Siete stanchi e perfortuna…UMANI!

  4. Ciao, ti leggo da un po’ anche se non ho mai commentato, ma questo argomento mi preme troppo. Proprio ieri sera io e mio marito siamo stati fino all’una a parlare di come sopravvivere come coppia alle due nostre piccole amate pesti(5 anni e 16 mesi)!! Come dicevi con due figli piccoli è dura; danno un sacco di soddisfazioni, riempiono la vita, ma quanta fatica!! Per non farla lunga ti lascio un pensiero che mi aveva colpito durante un ritiro per coppie. Il concetto più o meno è questo: ci sono momenti nella vita di coppia in cui si accumula “fieno” nel fienile e ci sono momenti in cui non si riesce più ad accumulare e si vive di scorte…ecco io adesso mi sento in un momento in cui “si vive di scorte” e a volte ho anche un po’ paura che finiscano!!! Ma in 9 anni nel tuo caso, 12 nel mio, di scorte se ne son sicuramente fatte abbastanza per arrivare al momento in cui, cresciuti un po’ i bimbi, si potrà ricominciare ad accumulare! ciao SilviaB

  5. Grazie ad Elena e a Silvia B. dei vs. commenti. Nell’ordine vorrei dirvi alcune cose. Per Elena: l’aver realizzato l’errore ed avervi in parte riparato è stato sicuramente un bene; io non serbo rancore o almeno non per lungo tempo. Io e Silvia non abbiamo mai messo su teatrini del tipo stare in casa per giorni senza parlarci o cose del genere. L’essere Umani non è però una giustificazione, nel senso che essere genitori perfetti è impossibile e forse anche poco auspicabile ma da qui a inscenare discussioni davanti ai figli ce ne passa… Ci ripromettiamo sempre di non farlo mai più ma spesso i ns. caratteri sinceri e diretti ci fanno ricadere nell’errore… Un abbraccio a te a Lucianino e alla piccola Elisa…
    Per SilviaB. Grazie della visita e del commento. Mi è piaciuto molto la metafora del “fieno” e ammetto che è molto calzante. Speriamo siano inverni poco lunghi… Prima dell’arrivo dei figli siamo stati una coppia molto “coppia”, io e lei, il camper, lo snowboard, la palestra insieme, ecc… Ora siamo una mamma ed un “mammo” molto presi, spesso stanchi che hanno come ibernato le le proprie individualità…Ogni tanto, come spero accada questo week end, tentiamo di recuperare qualcosa e speriamo di riuscirci. Saluti T.

  6. Io ti ho già detto tutto. ;-)

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