La fiera del centenario a Campi Bisenzio

Ieri c’è stata la giornata conclusiva del festival denominato “La meglio Genia” che ha animato Campi Bisenzio per quasi 2 settimane. La festa si è conclusa con la c.d. “fiera del centenario”, una fiera che ha ricordato quelle che un tempo si tenevano a Campi Bisenzio e in molte altre parti c.d. rurali, con l’esposizione di animali da cortile, lo show dei cavalli, il grande mercato, ecc…. La fiera si è tenuta in occasione della ricorrenza dei 100 anni dell’istituto bancario Credito Cooperativo Fiorentino che ha voluto riportare per le strade di Campi una festa da tempo ingiustamente abbandonata.

Noi ci siamo stati sia nella mattinata che dopo pranzo (una volta sola a Matteino non bastava, giustamente…). Matteo ha avuto la possibilità di toccare proprio con mano animali come gli asini, le mucche da latte, le pecore, i maialini e tanti altri ancora ed è stato bello vedere il suo entusiasmo nell’osservare certe cose, nel riconoscere situazioni o animali che magari ha soltanto visto ritratti in alcuni libri.

Nel pomeriggio, soprattutto, c’era davvero “un monte di gente“, si faceva fatica a camminare ed io e Lele  della Ciulli Family abbiamo riflettuto che proprio in queste occasioni si scopre come Campi non sia più un paesino ma una realtà abbastanza grande, che meriterebbe un’attenzione maggiore, un impegno grande perché sono ancora tante le cose che davvero non funzionano o che comunque andrebbero migliorate…

Sono stato contento di vedere come alcuni angoli di questo posto siano ancora incontaminati e vorrei che il Comune s’impegnasse per restituire alla Rocca il suo antico splendore. Vedere il simbolo del nostro paese che se ne va in malora piano, piano mi ferisce, soprattutto quando lo vedo da vicino e immagino che se utilizzato nel corretto modo sarebbe bellissimo…

Tornando alla festa vi dico che se per Matteo è stata entusiasmante per noi “grandicelli” è stata un’occasione per rivedere e chiacchierare con davvero tanta, tanta gente, soprattutto ragazzi e ragazze che da tempo non incontravamo. E’ stato bello constatare come tanti di noi, a distanza di anni, si siano “accasati” formando delle belle famiglie con figli (il numero dei passeggini presenti ieri era impressionante…); un destino comune che sembra aver reso tutti estremamente felici.

Guardando certi visi mi è venuto da pensare a quando eravamo piccoli, mentre si girava per Campi in bici, o quando si stava in piazza a giocare per giornate intere a pallone e poi ho pensato a come siamo ora tutti, più maturi, ognuno con uno o più passeggini, con i pupi in braccio che iniziano a loro volta a giocare insieme. E’ una delle piccole cose che mi ha riattirato a casa: quest’atmosfera intima, familiare, ritrovare “la solita gente” in giro per Campi, parlare e ricordare eventi e cose che fanno parte di noi, di tutta la comunità e che un giorno saranno anche parte del mondo di Matteo e dei suoi amici.

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