Piccolo break 2

Venerdì scorso, mattina. Dobbiamo andare a Firenze a firmare un atto dal notaio. Pioviggina. Matteo ha la febbre per cui niente scuola. Chiediamo a mamma, santa Rosanna, di tenerci i pupi per qualche ora; visto il tempo e le loro condizioni di salute meglio non muoverli dal calduccio di casa.

Partiamo da Campi con il solito, noto anticipo Canneori… Appuntamento fissato alle 10:30 in piazza Duomo e noi siamo alla stazione di S.M. Novella alle 08:50!!! No comment. Ma è tutto studiato, stavolta.

Silvia da quando ci siamo trasferiti ha sempre avuto mille impedimenti per prendersi del tempo per lei, per girellare per vetrine, per prendersi un caffè senza passeggini nel mezzo, per fare mille altre piccole cose… Così ho deciso autonomamente di regalargli un’oretta e mezza di pausa, di break. Un piccolo intervello per restituirle il suo essere ragazza, oltre che mamma, quel piacere di soffermarsi a sbirciare un paio di scarpe, il piacere di dire “”"andiamo al Paskowski a prenderci un buon caffè…”"”.

Il tempo non ci ha assistito ma è stato davvero, davvero magico stringersi a lei sotto il piccolo ombrello e chiacchierare per il centro di Firenze; bere un caffè al Paskowski, appunto, tra quegli arredi dorati e le belle luci; andare al mercato di S. Lorenzo a vedere i banchi del pesce, le macellerie e pensare ai menù per la family della settimana prossima; entrare in libreria a prendere un pensierino per il cucciolo malato… insomma siamo tornati come fidanzatini, sereni, felici…

La family è fonte inesauribile di gioia e di stimoli ma il rovescio della medaglia e che in lei spesso le nostre singole individualità si perdono; come formiche che lavorano per la comunità e non pensano più a loro stesse… E’ inevitabile questo, ma certe volte bisogna staccare, anche per poco, anche per un caffè, per una pizza, per un cinema, staccare per tornare individui “singoli” o “coppia”, per tornare sè stessi, staccarsi per tornare rigenerati dai propri figli e regalargli nuovi sorrisi, nuovi stimoli. In passato lo abbiamo fatto davvero poco ma adesso che la Cecilia sta crescendo e Matteo va a scuola forse le cose possono cambiare, almeno un pò…

p.s. la foto che c’è nel post precedente doveva essere messa qui ma poi ho fatto esperimenti su Flickr e l’ho pubblicata involontariamente…

Lascia una Risposta