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Archive for Settembre 2008

E poi dicono che non lavoro…

30 Settembre 2008 Tiziano 3 commenti

Oggi sono uscito di casa alle 07:30 circa, come al solito e sono tornato, udite, udite alle 21:30!!! In pratica 14 ore fuori casa, di cui un’oretta dedicata agli spostamenti, poco meno di una per pranzo e più di 12 di duro lavoro…

E’ stata una giornata strana, caratterizzata da un evento capitatomi verso le 16:00 il quale mi ha tenuto in ufficio per 5 ore abbondanti durante le quali ho ascoltato una marea, una valanga di notizie che mi hanno stordito. Non ho ancora capito se ho parlato con un mitomane o con un genio… indagherò… l’unica cosa certa e che in un certo qual modo quel tizio mi ha affascinato…

Silvia dopo le 16:00 mi aspettava al parco, povera piccina, con i pupi ed invece è rimasta sola, poi ha dovuto mangiare a casa di mamma anche a cena e poi è dovuta venire a casa a mettere a letto le belve… Per fortuna sono riuscito ad arrivare in tempo per infilare io sotto le coperte tutti e due ed evitare così che Silvia “infierisse” (ovviamente solo metaforicamente) sulla Cecilia che per tutto il giorno non ha chiuso occhio…

Guardate un pò come sono ridotto! Devo però ammettere che nonostante la stanchezza si faccia sentire, stasera mi sento relativamente più pimpante di certi pomeriggi dove magari alle 16:30 sono già a casa… misteri del corpo umano.

Bradipo all’alba

30 Settembre 2008 Tiziano Lascia un commento

Matteo ha iniziato da poco l’avventura della scuola materna e come ho già scritto l’ha presa bene, come forse meglio non si poteva ma… ovviamente c’è un ma… ed è la preparazione mattutina.

All’inizio Silvia, per farlo entrare alle 09:00, aveva iniziato a svegliarlo poco dopo le 08:00 pensando che bastasse ma tra tirarlo giù dal letto, lavarlo, vestirlo e fargli fare colazione perdeva più dei 45-50 minuti programmati e puntualmente arrivava all’asilo in leggero ritardo.

Adesso lo sveglia prima delle 08:00 e tanto non basta. Ogni volta che ci sentiamo per telefono nel corso della mattina mi racconta sempre delle peripezie che ha fatto per riuscire ad arrivare in tempo, delle bizze che gli ha piantato nel bagno o dell’esasperante lentezza nel mangiare mezza tazza di latte e 2 biscotti.

Vedete, lui si alza anche bene, sorridendo nella maggioranza delle volte, è solo che per carburare è lento, lentissimo. Vorrebbe “strufarsi” (coccolarsi o farsi coccolare) nel letto per delle mezz’ore, non lavarsi assolutamente (al mattino odia l’acqua peggio dei gatti) e vorrebbe mangiare poco, giusto qualche dolcino e del latte ma che dev’essere obbligatoriamente freddo. Per carità, nessun problema nel menù, cerchiamo di accontentarlo fin dove è possibile ma come tollerare che per mangiare davvero 2 biscotti di numero ci metta 25 minuti?!?!?!?! Così come non possiamo certo permettergli di arrivare a scuola con gli occhi cisposi o i capelli sparati come un punk!!!!

Eppure anche con tutta la delicatezza possibile, Matteo la mattina è intrattabile, ostruzionista al massimo. Per non parlare poi del fatto che se arriva mia mamma per tenersi la Cecilia, lui s’impunta come un asino e pretende che sia la nonna a vestirlo, a leggergli il libro sul tavolo, ecc…, ecc…

Che trucco dovremmo adottare? Bisogna intortarlo in qualche modo ma non sappiamo come… non è più tanto piccolo da cadere in tranelli o false promesse e poi vorrei non aver bisogno di ricorre all’inganno per fargli fare delle cose assolutamente normali e ormai consolidate.

La fiera del centenario a Campi Bisenzio

29 Settembre 2008 Tiziano Lascia un commento

Ieri c’è stata la giornata conclusiva del festival denominato “La meglio Genia” che ha animato Campi Bisenzio per quasi 2 settimane. La festa si è conclusa con la c.d. “fiera del centenario”, una fiera che ha ricordato quelle che un tempo si tenevano a Campi Bisenzio e in molte altre parti c.d. rurali, con l’esposizione di animali da cortile, lo show dei cavalli, il grande mercato, ecc…. La fiera si è tenuta in occasione della ricorrenza dei 100 anni dell’istituto bancario Credito Cooperativo Fiorentino che ha voluto riportare per le strade di Campi una festa da tempo ingiustamente abbandonata.

Noi ci siamo stati sia nella mattinata che dopo pranzo (una volta sola a Matteino non bastava, giustamente…). Matteo ha avuto la possibilità di toccare proprio con mano animali come gli asini, le mucche da latte, le pecore, i maialini e tanti altri ancora ed è stato bello vedere il suo entusiasmo nell’osservare certe cose, nel riconoscere situazioni o animali che magari ha soltanto visto ritratti in alcuni libri.

Nel pomeriggio, soprattutto, c’era davvero “un monte di gente“, si faceva fatica a camminare ed io e Lele  della Ciulli Family abbiamo riflettuto che proprio in queste occasioni si scopre come Campi non sia più un paesino ma una realtà abbastanza grande, che meriterebbe un’attenzione maggiore, un impegno grande perché sono ancora tante le cose che davvero non funzionano o che comunque andrebbero migliorate…

Sono stato contento di vedere come alcuni angoli di questo posto siano ancora incontaminati e vorrei che il Comune s’impegnasse per restituire alla Rocca il suo antico splendore. Vedere il simbolo del nostro paese che se ne va in malora piano, piano mi ferisce, soprattutto quando lo vedo da vicino e immagino che se utilizzato nel corretto modo sarebbe bellissimo…

Tornando alla festa vi dico che se per Matteo è stata entusiasmante per noi “grandicelli” è stata un’occasione per rivedere e chiacchierare con davvero tanta, tanta gente, soprattutto ragazzi e ragazze che da tempo non incontravamo. E’ stato bello constatare come tanti di noi, a distanza di anni, si siano “accasati” formando delle belle famiglie con figli (il numero dei passeggini presenti ieri era impressionante…); un destino comune che sembra aver reso tutti estremamente felici.

Guardando certi visi mi è venuto da pensare a quando eravamo piccoli, mentre si girava per Campi in bici, o quando si stava in piazza a giocare per giornate intere a pallone e poi ho pensato a come siamo ora tutti, più maturi, ognuno con uno o più passeggini, con i pupi in braccio che iniziano a loro volta a giocare insieme. E’ una delle piccole cose che mi ha riattirato a casa: quest’atmosfera intima, familiare, ritrovare “la solita gente” in giro per Campi, parlare e ricordare eventi e cose che fanno parte di noi, di tutta la comunità e che un giorno saranno anche parte del mondo di Matteo e dei suoi amici.

Che emozione sentirlo cantare!

26 Settembre 2008 Tiziano 2 commenti

E’ stato un attimo. Mangiavamo roastbeef e fagiolini, si chiacchierava come sempre, quando ad un certo punto Matteo attacca a cantare questa canzoncina, la canzone del ragnetto imparata all’asilo e c’ha folgorato.

E’ stato incredibile sentirlo cantare per la prima volta, sentire quella sua vocina tenera, tenera, vederlo fecile mentre ripeteva quelle parole. L’ho subito ripreso e messo su Youtube!!

Crespelle con la zucca

25 Settembre 2008 Tiziano Lascia un commento

La Silvia anche se è cotta stando a casa con 2 figli o quasi, quando vuole è ancora capace di sfornare ottimi manicaretti, come le crespelle con la zucca, preparate ieri sera.

Ecco la ricetta.

Ingredienti per 10/12 crespelle:

  • 125 gr. di farina,
  • 2 uova,
  • 250 cc. di latte,
  • 10 gr. di burro (un cucchiaio),
  • 5 gr. di sale fino (un cucchiaino).

Preparazione:

Con una forchetta sbattete le 2 uova intere in una tazza, versate la farina in una ciotola, unite le uova sbattute e mescolate con una forchetta finchè tutta la farina saraà stata assorbita dalle uova. Vi consiglio di non usare sbattitori elettrici altrimenti l’impasto potrebbe incorporare troppa aria e durante la cottura formare delle fastidiosissime bolle. Unite poco alla volta il latte freddo continuando a mescolare cercando di non far formare dei grumi. Aggiungere il sale e il burro fuso. Lasciate riposare il composto almeno per un’ora a temperatura ambiente. In questa pausa prendete la zucca, pulitela, fatela a pezzi piccoli e mettetela a stufare in una padella antiaderene dopo avrete fatto dorare dell’aglio con dell’olio di oliva. Fatela cuocere piano aggiungendo meno acqua possibile e appena si sarà ammorbidita salatela e aggiungete se volete delle spezie come il curry (che con la zucca si sposa bene, secondo me). Dopodichè, aiutandovi con un cucchiaio, prendete il composto e versatelo sul fondo di una padella antiaderente del diametro di circa 20 cm., cuocete le frittatine sia da una parte che dall’altra facendo attenzione a non farle dorare troppo. Mettele su un vassoio e farcitele con la zucca, poi chiudetele e mettetele in una teglia. Quando la teglia sarà piena delle vostre crespelle con la zucca “affogatele” di besciamella e infornate solo per farle dorare. Etvoilà, il piatto è pronto! Buon appetito!

Leggere per sentirsi sollevati: round 1

25 Settembre 2008 Tiziano 1 commento

Martedì 23 si è tenuto il primo vero incontro dedicato alla formazione dei volontari per il progetto “leggere per sentirsi sollevati” (clicca qui, qui e qui per rinfrescare la memoria). Ecco una breve sintesi di come è andata.

L’appuntamento era fissato per le 17:00 alla ludoteca del Meyer; io sono partito a piedi dalla caserma verso le 16:15 visto che il tempo era buono e una bella passeggiata mi avrebbe fatto sicuramente digerire lo “straordinario” panino ingurgitato a pranzo: lampredotto con i porri… non so se mi spiego…

Mentre camminavo verso il Meyer una strana sensazione ha iniziato a crescere dentro di me, una specie di ansia, dovuta, credo, all’idea di stare per entrare in un ospedale, pediatrico per giunta; ho pensato a quello che avrei potuto vedere o sentirmi raccontare e un pò questo mi ha spaventato.

Quando sono arrivato davanti all’ospedale, fortunatamente, la brutta sensazione è andata via, via sparendo anche perché il Meyer tutto sembra tranne che un ospedale; è immerso nel verde delle colline a ridosso del centro di Firenze, ha una struttura articolata, non austera, fatta di vetro, di corridoi circolari, di legno a vista e così via,

Trovo la ludoteca al secondo piano e quando sono entrato nella stanza ho scoperto di essere l’unico ragazzo; all’interno c’erano già diverse persone ma tutte donne e questo mi ha un pò imbarazzato: ho pensato che forse mi ero “infilato” in una cosa più indicata alle donne che agli uomini, ma che fare? Ormai c’ero per cui mi sono seduto e ho aspettato che iniziasse l’incontro.

L’incontro è poi iniziato alle 17:15 circa con una platea di circa 35 persone, di cui 2 uomini: io e un ragazzo più o meno della mia età che sembrava già conoscere alcune persone della associazione Helios.

L’incontro verteva su:

“Grande svolta, grandi libri e lettori grandi”.  Storia, generi, filoni e capolavori della narrativa per ragazze e ragazzi tra i 9 e i 14 anni
Docenti: Antonella Lamberti e Selene Ballerini, bibliotecarie della Biblioteca di Villa Montalvo e documentaliste di LiBeR Database.

Devo dire che sia Antonella Lamberti che Selene Ballerini sono state bravissime; sono riuscite a mantenere viva l’attenzione per tutto il tempo e soprattutto hanno parlato in un modo molto comprensibile, chiaro e penetrante. Grazie a loro l’incontro è letteralmente volato via, quasi 2 ore bruciate in un batter d’occhio.

All’inizio l’Antonella ha spiegato in cosa consiste il loro lavoro: in Italia, ogni anno escono quasi 2300 nuovi libri per ragazzi e loro se li devono leggere/visionare/recensire/catalogare quasi tutti; in più gestiscono questo immenso patrimonio che è l’archivio (Liber Database) di tutta la narrativa per ragazzi uscita in Italia praticamente dal dopo guerra ad oggi… non so se rendo l’idea di quanti libri devono maneggiare in un anno… un numero incredibile…

Poi ha fatto una rapida cronistoria della narrativa per ragazzi, partendo dalla c.d. grande svolta che ci fu, secondo diversi ed autorevoli autori, nel 1987 quando uscì il libro “Le streghe”, edito da Salani nella collana degli Istrici. Un libro che per la prima volta si rivolgeva ai bambini non come tali ma come dei veri e propri consumatori, per cui maggior attenzione data al libro come prodotto commercile, al fatto che leggere diventava un piacere e non più una imposizione…

I bambini, piano, piano, sono diventati protagonisti attivi delle proprie scelte di lettura e in quel periodo iniziarono a spopolare anche i c.d. libri game, libri fatti per essenzialmente per giocare, senza un corpo predefinito e che dovettero subire numerose critiche da parte dei “puristi” della lettura ma che coinvolsero enormemente i giovani lettori di tutte le età.

Le scelte, dopo la grande svolta, iniziarono ad essere fatte non più solo in base agli autori ma anche e in misura sempre maggiore in base alla collana; la collana diventò una specie di ”bollino di garanzia“.

Attualmente “la collana” intesa come sopra sta già sfumando… Ora quello che “conta” è il personaggio, la saga, la serie. Pensiamo, solo per fare un esempio ad Harry Potter o Geronimo Stilton. C’è però un rischio connesso a questo tipo di approccio ed è quello dell’affezione, del ”legarsi” troppo proprio al personaggio trascurando altre pubblicazioni, altri generi.

Poi si è passati a parlare in maniera più specifica del Meyer e ci è stato spiegato di come sono stati scelti i libri che compongono o andranno a comporre la biblioteca. Tali libri sono stati scelti da un archivio, sempre della Liber, denominato “almeno questi“. Già dal nome si capisce la composizione di detto archivio: si tratta di quei libri che per diversi fattori non possono mancare in una biblioteca per bambini e ragazzi, qualsiasi essa sia e che sono ancora in commercio.

Successivamente è stata fatta una carrellata sui vari generi dei libri per ragazzi, dalla fantascienza (oggi in calo), al fantasy (oggi molto in voga), ai classici (s’intendono i libri scritti prima del 1945 e godibili da più generazioni), ai gialli, ai libri Horror ed infine le c.d. storie fantastiche. Per ogni genere è stato portato un libro a mò di esempio e a breve pubblicherò la lista di questi libri, tutti davvero molto interessanti.

Durante ques’incontro ci sono dati anche dei consigli su come scegliere i libri per i bambini e su come introdurli alla letture e io li ho trovati molto utili quale “selezionatore” presente e futuro dei libri per i miei figli:

  1. Non si dovrebbero mai proporre ai bambini storie con situazioni irrimediabili, anche se fantastiche, ci deve sempre essere “una via d’uscita”, una “seconda opportunità” e soprattutto un lieto fine;
  2. E’ importante scegliere i libri in base al sesso del lettore e a quello del protagonista (un libro adattissimo ad una adolescente può essere noiosissimo per un coetaneo di sesso maschile e viceversa);
  3. Bisognerebbe porre attenzione ai temi trattati e soprattutto a come vengono trattati, non tutto è ”degno” di essere letto. Magari un libro di successo usa un linguaggio sbagliato, eccessivo o affronta temi troppo complessi per il pubblico a cui si rivolge o per coloro a cui abbiamo pensato di consigliarlo;
  4. Il libro non è una medicina, non si può parlare di una vera e propria “libroterapia”. La lettura è terapeutica per diversi motivi ma sotto altri aspetti ma di per sè non aiuta a risolvere dei problemi di salute

In sintesi, scegliere dei libri per i propri figli o comunque per qualcuno è davvero un compitoimportante, che richiede una certa dedizione; sarebbe meglio averli già letti per sapere se davvero sono adatti a loro o comunque sarebbe opportuno informarsi sulla trama e in generale sulla qualità di ciò che i nostri figli andranno a leggere.

Leggere, questo è certo, aiuta nella crescita e nello sviluppo di un bambino e dal mio punto di vista leggere aiuta a diventare un educatore migliore.

Aspetto con ansia il prossimo incontro che si terrà il 1 ottobre.

…e bravo Cicerone…

23 Settembre 2008 Tiziano 2 commenti

Sviaggiando per un blog ho trovato questa frase di Cicerone che m’ha folgorato:

COSA C’E’ DI PIU’ DOLCE CHE AVERE QUALCUNO CON CUI PARLARE COME CON SE STESSI?

Non credo ci sia davvero qualcosa di più dolce di questo, di più appagante, rassicurante… avere la fortuna di trovare la c.d. anima gemella è davvero per pochi, stando a quello che purtroppo si sente raccontare o si vive indirettamente attraverso i racconti di amici.

Quella magica alchimia che tiene insieme per anni, decenni, 2 persone è straordinaria, come trovo straordinari tutti coloro i quali per 40, 50 o più anni rimangono insieme, fedeli e felici.

E bravo Cicerone.

Che ne pensate?

23 Settembre 2008 Tiziano 4 commenti

Avrei voglia di cambiare la veste grafica del blog ma ho paura di fare più male che bene. Magari quei “pochi” afecionados che mi leggono potrebbero rimanere disorientati ma alcune cosine di questo “tema” non mi garbano…. che fare???

Visto che l’argomento riguarda la rete e l’essere in condivisione con gli altri mi sembrava giusto chiedere consiglio anche a chi fruisce di questo mio spazio.

Perciò votate, votate, votate… 

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Nostalgia canaglia

23 Settembre 2008 Tiziano 2 commenti

Mettete un bel martedì di settembre con un sole tenero, tenero, il fiato che si condensa mentre aspetto il treno e la mente che vola già verso le montagne… mettete i Coldplay che suonano piano sul pc quando arrivo in ufficio… mettete la chat di Google e un amico speciale che mi parla da lontano…

…che nostalgia immensa che mi hai fatto venire Max… sembra passato un secolo da quando ci si preparava per andare fuori in pattuglia insieme, di quando si partiva, magari a fine turno, per andare a sciare, dei nostri week end folli tra Champoluc, Courmayer e La Thuile…

Siamo in qualche modo ancora vicini grazie alla tecnologia ma quanto mi piacerebbe tornare anche solo per un pò a vivere lì a Biella, magari vicino al tribunale (ti ricordi?), a passeggio su via Italia, andare dalla Cla a prendere un caffè, guardare le montagne, vicine, vicine…

Mannaggia che magone che m’è venuto…

Piccolo break 2

23 Settembre 2008 Tiziano Lascia un commento

Venerdì scorso, mattina. Dobbiamo andare a Firenze a firmare un atto dal notaio. Pioviggina. Matteo ha la febbre per cui niente scuola. Chiediamo a mamma, santa Rosanna, di tenerci i pupi per qualche ora; visto il tempo e le loro condizioni di salute meglio non muoverli dal calduccio di casa.

Partiamo da Campi con il solito, noto anticipo Canneori… Appuntamento fissato alle 10:30 in piazza Duomo e noi siamo alla stazione di S.M. Novella alle 08:50!!! No comment. Ma è tutto studiato, stavolta.

Silvia da quando ci siamo trasferiti ha sempre avuto mille impedimenti per prendersi del tempo per lei, per girellare per vetrine, per prendersi un caffè senza passeggini nel mezzo, per fare mille altre piccole cose… Così ho deciso autonomamente di regalargli un’oretta e mezza di pausa, di break. Un piccolo intervello per restituirle il suo essere ragazza, oltre che mamma, quel piacere di soffermarsi a sbirciare un paio di scarpe, il piacere di dire “”"andiamo al Paskowski a prenderci un buon caffè…”"”.

Il tempo non ci ha assistito ma è stato davvero, davvero magico stringersi a lei sotto il piccolo ombrello e chiacchierare per il centro di Firenze; bere un caffè al Paskowski, appunto, tra quegli arredi dorati e le belle luci; andare al mercato di S. Lorenzo a vedere i banchi del pesce, le macellerie e pensare ai menù per la family della settimana prossima; entrare in libreria a prendere un pensierino per il cucciolo malato… insomma siamo tornati come fidanzatini, sereni, felici…

La family è fonte inesauribile di gioia e di stimoli ma il rovescio della medaglia e che in lei spesso le nostre singole individualità si perdono; come formiche che lavorano per la comunità e non pensano più a loro stesse… E’ inevitabile questo, ma certe volte bisogna staccare, anche per poco, anche per un caffè, per una pizza, per un cinema, staccare per tornare individui “singoli” o “coppia”, per tornare sè stessi, staccarsi per tornare rigenerati dai propri figli e regalargli nuovi sorrisi, nuovi stimoli. In passato lo abbiamo fatto davvero poco ma adesso che la Cecilia sta crescendo e Matteo va a scuola forse le cose possono cambiare, almeno un pò…

p.s. la foto che c’è nel post precedente doveva essere messa qui ma poi ho fatto esperimenti su Flickr e l’ho pubblicata involontariamente…