Segni di stanchezza

Sono quelli che iniziano a vedersi sulla mia faccia ma soprattutto su quella di Silvia. Il periodo vacanziero non ci ha rigenerato come doveva, ma ne eravamo coscienti. Le vacanze fatte in casa non sono molto diverse dalla solita routine quotidiana, non fosse per il mare, la maggior vita all’aria aperta e la minore preoccupazione per certi aspetti pratici, come lavare, stirare, pulire…

Per il resto è tutto uguale e a volte peggio, come quando capita di andare in villeggiatura senza lavatrice e lavastoviglie!! In questi casi la stanchezza rispetto allo stare a casa aumenta, complice anche la voglia di stare sempre fuori. Quest’anno è vero che ci siamo fatti circa 50 (!) giorni di vacanza ma è anche vero che tranne in Umbria, dove davvero siamo “stati a baco”, gli altri ce li siamo sudati, sbattendoci per far star bene i bambini e recuperando ben poche energie.

Adesso che io sono tornato a lavoro e che Silvia è a casa con entrambi i pupi la situazione è tornata a prima della fine di maggio: la stanchezza è ben visibile sui nostri visi e la sera, tranne casi eccezionali crolliamo insieme ai bimbi, intorno alle 22 – 22:30!! In più la Cecilia è cresciuta e adesso la sua “presenza” è diventata (fortunatamente) ingombrante. Continua ad essere una bambina dolcissima e brava ma con il tempo la voglia di attenzioni è sicuramente aumentata…

Io vengo da 2 giorni di intense fatiche sul lavoro e non vedo l’ora di godermi il week end al mare, sperando nel tempo e nel buon umore della family… Ho fatto un “grosso” sacrificio stasera perché veramente mi si chiudevano gli occhi ma avevo anche bisogno di scrivere… il blog mi rilassa e mi mette l’anima in pace.

 

Una Risposta

  1. Ho questa immagine impressa e questo scatto di mio marito in questa posa con i bimbi in più e più versioni.
    Coraggio, che poi Cecilia crecse e…la situazione peggiora! Aahah!
    Silvia

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