Pistorius, Riccò e Unterkircher

In pochi giorni si sono susseguite tante notizie sportive che hanno attirato la mia attenzione, tutte, però, con risvolti poco piacevoli, se non addirittura drammatici.

Partiamo dalla più leggera delle 3: Oscar Pistorius, l’atleta sudafricano balzato alle cronache per le sue protesi alle gambe ha fallito anche l’ultimo tentativo per conquistare l’accesso alle Olimpiadi di Pechino 2008 (leggi qui) Sono sinceramente dispiaciuto per lui che aveva lottato con caparbietà contro tutti e contro tutto per poter avere la possibilità di confrontarsi con i c.d. “normodotati”. Sembra che gli rimanga forse la possibilità di parteciparvi con la staffetta 4 x 400 ma la federazione del suo paese non sembra d’accordo (leggi qui).

La seconda notizia riguarda Riccardo Riccò (clicca qui per vedere il suo sito ufficiale), il giovane campione italiano di ciclismo. Dopo le sue imprese al Tour de France è stato trovato positivo alla nuova Epo sintetica e arrestato (leggi qui). Oggi dovrebbe esserci l’interrogatorio e poi il successivo rientro in Italia. Tutti, dopo la sua prima vittoria al Tour l’avevano paragonato al “Pirata” Marco Pantani… mai paragone fu più calzante…

L’ultima e la più tragica delle notizie è stata quella riguardante la morte di Karl Unterkircher, noto alpinista gardenese. Il decesso è avvenuto durante l’ascensione di una via sul Nanga Parbat, la “montagna maledetta”, nota per la sua difficoltà. I due compagni di cordata non hanno potuto fare niente e per mettersi in salvo hanno dovuto proseguire la scalata mentre Unterkircker è rimasto intrappolato nel crepaccio dove è caduto. Adesso i due dovrebbero essere a quota 6.400 mt. in una tenda in attesa dei soccorsi. Una fine, quella di Unterkircker che ricorda quella occorsa al fratello di Messner, il quale per salvarsi dovette abbandonarlo sulle medesime nevi (per saperne di più clicca qui).

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