Questo primo scorcio di vacanza ci ha regalato una consapevolezza: Matteo è un bambino ben educato, cordiale e affettuoso.
Non è che lo abbiamo scoperto oggi, così di colpo… è solo che Matteo, non avendo frequentato l’asilo nido non ha avuto grosse occasioni di interagire e confrontarsi con più bambini contemporaneamente, magari anche di età diverse, mentre qui al mare ha modo, giornalmente, di giocare con molti bambini con tutte le conseguenze più o meno piacevoli che questo comporta.
Per noi genitori vederlo in azione in questo nuovo e complesso contesto è stato illuminante. Infatti, finché non si fanno i dovuti confronti può capitare di fare degli errori di valutazione di certi comportamenti, magari sotto valutando alcuni eccessi o magari reprimendo per troppa severità espressioni innocue del carattere. Solo vedendo più bambini insieme si riescono a cogliere differenze, magari anche apprendendo qualcosa di utile per il prosieguo dell’educazione.
Tornando a Matteo siamo stati felici di constatare che tra i tanti bambini che affollano il Lido Ritz, di cui molti sono coetanei di Matteo, lui è l’unico, e non esagero nell’affermarlo, affabile con tutti e dico tutti. Non rifiuta un sorriso a nessun bambino, gioca trasversalmente con tutti, maschi e femmine, grandi e piccoli. Accoglie ogni nuovo arrivato sul campo giochi con slanci di affetto che vanno dai baci agli abbracci e non si dimentica mai di salutare anche la mamma o il papà che lo accompagna.
Ormai tutti lo conoscono e davvero ci inorgoglisce vedere come lo cercano, bambini ed adulti, ricambiandogli fin da subito simpatia e affetto.
Ma la cosa che più di tutti ci ha colpito è stato constatare che in Matteo non alberga il risentimento, l’odio o la malizia che invece altri bambini hanno dimostrato, purtroppo, di avere. Questo significa che Matteo, pur scontrandosi spesso con gli altri per chi deve salire sullo scivolo o altre questioni del genere, non ha mai attaccato per primo un bambino, non ha mai tirato la sabbia in faccia a qualcuno, né ha mai dato uno schiaffo o cose simili.
Questa situazione ha fatto emergere, di contro, come invece molti altri bambini siano spesso aggressivi, irosi e non sappiamo rinunciare a fare una determinata cosa o condividere un gioco.
La situazione più emblematica è quella di Orlando, un bambino poco più grande di Matteo che sembra sprizzare rabbia da ogni poro e che suo malgrado è diventato la peste della spiaggia. Attacca spesso altri bambini senza motivo e non riesce a giocare con nessuno senza arrivare prima o poi alle mani.
Ma come lui ce ne sono altri che pur celandosi dietro un apparente tranquillità spesso si sono dimostrati “cattivelli” e non poco. E proprio questo confronto tra Matteo e i suoi nuovi compagni ha fatto risaltare il suo comportamento gentile e affettuoso. Io e Silvia speriamo che non sia solo un “momento” ma che lui prosegua su questo solco.
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