Evviva l’imm(p)unità, il Male Minore

Il cosidetto Lodo Alfano, ovvero la legge che introduce di fatto l’immunità per le 4 alte cariche dello Stato, approda oggi, ha tempo di record, in Parlamento, per la discussione e la successiva approvazione.

Sembra ormai certo che il Capo dello Stato firmerà la legge (anche perché non gli rimane altra scelta) e quindi, a breve, in Italia, il Presidente della Repubblica, quelli di Camera e Senato ed il Premier non potranno essere processati finchè sono in carica.

C’è chi vede in questo provvedimento un “riequilibrio dei poteri dello Stato” (credo di aver sentito pronunciare queste testuali parole in un intervista del ministro Alfano al TG1) e chi invece l’ha bollato come una altra legge ad personam fatta per bloccare il processo Mills a carico di Silvio Berlusconi.

Io vorrei fare solo alcune considerazioni in merito: è vero che in Italia c’è stato fin’ora un disequilibrio dei poteri dello Stato? E’ fondato pensare che la magistratura e il potere giudiziario abbiano fino ad oggi tenuto sotto pressione (indebita) il potere esecutivo? Secondo me no. Non credo ai giudici politicizzati, non credo che 789 magistrati diversi si siano “accaniti” tutti insieme verso un unico soggetto, non credo ci sia un disegno oscuro dietro certi processi, non credo alla giustizia ad orologeria. Tutto qua. Penso, semplicemente, come credo la maggioranza delle persone che popola questo Paese, che se uno commette certe cose deve essere giudicato e pagare se ha sbagliato, come accade a tutti. Niente di più e niente di meno di quello che prevede la Costituzione….tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge….

Una frase semplice, chiara che sancisce una regola giusta… una regola che da qui a pochi giorni non sarà più vera perché 4 cittadini saranno diversi rispetto alla Legge, saranno superiori… ed il fatto che siano le “più alte cariche dello Stato” poco mi conforta…

Io credo che per il nostro Paese sia una specie di autogol, sul piano dell’immagine, una legge che conferma l’esistenza di una anomalia non risolta. In un paese democratico, che dovrebbe funzionare seguendo principi ormai consolidati, che bisogno c’è di fare una legge per tutelare chi è stato eletto direttamente dal popolo? O tutelare le altre cariche dello Stato che dai rappresentanti del Popolo vengono a loro volta elette?

Io credo nessuna. Se non una necessità personale, particolare, che, come in passato, si è fatta passare come una priorità per il paese.

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