E’ passato il primo giorno di mare e come previsto l’inizio di una “vacanza” fatta a casa è sempre un pò traumatico.
Per quanto riguarda il tempo niente da dire: splende un bel sole, fa caldo quel tanto che basta a far venir voglia di bagnarsi e l’acqua, almeno la mattina, è più che accettabile.
Il problema è, come al solito, l’organizzarsi, ovvero trovare il tempo per tutti i molteplici impegni, tra cui: portare i bambini al mare, fare la spesa, cucinare, tenere pulita la casa, e piccole altre cose.
L’impegno primario è ovviamente quello di portare i piccini il più possibile al mare, un pò per farli divertire e farli stare liberi rispetto al resto dell’anno e un pò per fargli godere la salutare acqua/aria di mare. La Cecilia, in questo, è meno complicata perché la mattina si alza presto per mangiare per cui portarla in spiaggia viene facile; infatti stamattina alle 07:30 era già sulla battigia!
Matteo, invece, è un dormiglione e la mattina specialmente tirarlo giù dal letto prima delle 8 è un’impresa. Poi c’è la colazione, il vestirsi e il lavarsi, per cui non vi dico a che ora si riesce a portarlo in spiaggia! Il trucco che stiamo usando adesso è questo: lo si sveglia con una certa delicatezza dicendogli che farà colazione in “al mare” sotto l’ombrellone e questa novità sembra convincerlo, almeno per adesso.
A parte il mare, lo stare in una casa comporta comunque tutta una serie di impegni, tipici del resto dell’anno. Per cui bisogna andare a fare la spesa con una certa frequenza e visto che a Campomarino grossi supermercati non ce ne sono, bisogna armarsi di pazienza, prendere la macchina e arrivare almeno alle porte di Termoli.
Poi c’è da pulire e con due bambini piccoli la confusione regna sempre sovrana. Tra docce, ciabatte piene di sabbia, secchielli, passeggini e quant’altro, ogni sera ci ritroviamo a sbatterci a destra e a sinistra almeno per avere un ambiente “vivibile” e non una stalla…
Non vi sto poi a raccontare il fatto che essendo la casa in vendita, capita che l’agente immobiliare mi chiami e nel giro di 15 min. capiti a casa con dei clienti interessati… In quel quarto d’ora mettiamo sotto anche Matteo nell’opera di “ripulitura”, nella speranza di non spaventare i probabili acquirenti!!!
Insomma, rimane sempre valido il concetto per cui il termine “vacanza” non si associa al soggiorno fatto al mare usufruendo di una casa, almeno se si hanno figli piccoli… Quel termine andrebbe usato solo per coloro (fortunati Paperoni) che riescono a soggiornare in albergo/pensione, per i quali i verbi quali pulire, cucinare, rifare i letti, fare la spesa, non valgono!!!
p.s. se non vede pubblicate foto nuove, non allarmatevi. La nostra adorata Panasonic DMC-FZ8 ha deciso di fare i capricci e si è bloccata. Tramite il servizio clienti Panasonic ho scoperto che a Vasto c’è un centro assistenza e penso di portarla a fargli dare un’occhiata. Non posso pensare a 30 giorni di mare senza neanche una foto… Speriamo di riuscire a risolvere qualcosa….
Comunque stavolta, rispetto alla vacanza ad Igea Marina, mi sono preparato a reggere l’urto di una eventuale “depression” familiare nei primi 2/3 giorni di vacanza…
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Grazie per questo blog: veramente molto interessante. Non vedo l’ora di partire per le vacanze.
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Ciao