Si avvicina il momento dello svezzamento
La Cecilia ha da poco compiuto 4 mesi e il momento dell’inizio dello svezzamento si avvicina; anche con Matteo iniziammo a dargli i primi omogeneizzati di frutta a merenda all’incirca nel mese di novembre del 2005 e quindi circa 5 mesi dopo la nascita.
Non ci sono date certe per l’inizio dello svezzamento perché anche qui, come per molti altri argomenti, vale, a mio avviso, la regola del buonsenso, ovvero che l’inizio dello svezzamento dipende da molti fattori tra cui la produzione del latte da parte della mamma, la stagione in cui si trova il bambino (estate o inverno), dall’appetito di quest’ultimo, ecc…
Normalmente i pediatri indicano il 5° ed il 6° mese come i mesi in cui “sarebbe” opportuno iniziare lo svezzamento. In questo periodo infatti i bambini iniziano ad alimentarsi con più vigore e può capitare che il solo latte non basti più a garantire una crescita adeguata.
Per quanto ci riguarda, questo periodo, coinciderebbe con i mesi di luglio e agosto, quindi i mesi estivi più caldi. A questo riguardo molte informazioni, raccolte anche durante lo svezzamento di Matteo, farebbero propendere per “evitare” l’inizio dello svezzamento con il caldo e questo perché lo svezzamento è un momento delicato, particolare, in cui non si sa come può reagire il bambino e temperature troppo elevate o l’afa potrebbero rappresentare un “disturbo” non da poco.
L’idea migliore sembrerebbe, quindi, quella di passare l’estate nutrendo la Cecilia di solo latte materno e poi iniziare con calma e soprattutto a casa e non in villeggiatura, lo svezzamento. La questione a questo punto, però diventa un’altra: ce la farà Silvia (fisicamente e mentalmente) ad allattare la Ceci ancora ed esclusivamente per 2 mesi e mezzo buoni?
Probabilmente si ma visto il caldo che sta facendo in questi giorni non sarà certo una passeggiata, vuoi perché l’alimentazione cambia a favore di alimenti più freschi ma anche meno sostanziosi (frutta e verdura al posto di pane, pizza, ecc…) e quindi il latte potrebbe risentirne a livello di quantità ma anche perché l’allattamento in sè, proprio come posizione, porta ad un contatto dei corpi che facilmente fa sudare.
Comunque staremo a vedere come si evolve la nostra estate. Per adesso riporto un semplice schema, a puro titolo esemplificativo, di uno svezzamento:
Schema dei pasti a 5-6 mesi
Circa 4-5 pasti nella giornata, così suddivisi:
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3-4 pasti di latte (materno o di proseguimento);
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1 pasto (di solito al mezzogiorno, ma senza che ciò costituisca un obbligo) con pappa in brodo vegetale.
Per la preparazione della prima pappa, utilizzare il seguente schema:
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150 – 180 grammi di BRODO VEGETALE (versione base);
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3-4 cucchiai da cucina rasi di CREMA di RISO o MAIS-TAPIOCA o SOIA (creme senza glutine);
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5 grammi (1/2 vasetto) di LIOFILIZZATO di CARNE (agnello, coniglio, tacchino);
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1 cucchiaino da caffè di PARMIGIANO ben stagionato;
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1 cucchiaino da caffè di OLIO D’OLIVA extra-vergine.
In caso di stipsi, utilizzare la crema di mais-tapioca e aumentare la quantità di zucchina; in caso di diarrea, utilizzare la crema di riso e aumentare la quantità di patata e carota.
Verso i 6 mesi, aumentare la quantità di liofilizzato (10 grammi = 1 vasetto) e provare carni diverse: pollo, vitello, manzo.
Note: nei bambini allattati esclusivamente al seno, è preferibile rinviare l’introduzione della prima pappa al sesto mese o oltre.
Brodo/passato di verdure – versione base
Preparazione base per la prima pappa.
Fare bollire in un litro di acqua una patata, una carota e una zucchina a fuoco lento per circa 2 ore (fino a far dimezzare la quantità di acqua) e poi filtrare per togliere le verdure.
Conservare in frigorifero in recipiente chiuso e rifare ogni due giorni.
Non aggiungere altri tipi di verdura fino ai 6 mesi compiuti. Non aggiungere sale, né dado.
Quando il bambino si è abituato e la pappa è ormai gradita (circa qualche settimana dall’inizio del divezzamento), passare le verdure filtrate e aggiungerne qualche cucchiaio al brodo.





Le vs. opinioni