Nostalgia

Il giorno che è arrivata mia suocera alla stazione di S.M. Novella, mentre aspettavo che il suo treno percorresse gli ultimi chilometri di viaggio, ho vagato con la mente e con lo sguardo sulle decine di viaggiatori e di passanti presenti ed ho provato una certa nostaglia nell’ammirare ragazzi più o meno giovani con lo zaino in spalla, fermi alla biglietteria o intenti a consultare mappe e cartine.

Mi è venuta una irrefrenabile voglia di indossare i miei sandali da trekking, di prendere il mio zainone rosso dell’Invicta, di metterci dentro 3 mutande (rigorosamente nere…!), due magliette, uno spazzolino, un taccuino ed un atlante e poi andare via, partire verso mete sconosciute…

Quanti sospiri mi hanno fatto fare i volti di quei ragazzi, quanta nostalgia del nostro Ronzinante, della tendina Canadese, della cara e vecchia Opel Corsa parcheggiata sul ciglio delle strade del Peloponneso…

Ho voglia di viaggiare, tutti e due abbiamo voglia di tornare “on the road” e se quest’anno dovremmo pazientare, pazienteremo… ma sarà l’ultimo. L’anno prossimo, avremo i bambini abbastanza grandi da permetterci di organizzare finalmente un viaggio degno di questo nome, fosse anche solo per andare a visitare il lago di Bolsena.

Voglio ritornare spensierato, leggero, senza appartamenti da pulire o cambi per andare a cena. Non mi interessano i lungomare illuminati, le balere o i disco pub; cerco albe fatte d’oro, vedere i miei figli che mangiano con le mani e quel sorriso che Silvia aveva su Ronzinante e che io non gli ho visto quasi più.

Lascia una Risposta