Io ad un reading di poesie?
Mi sembra di essere tornato indietro di 100 anni, pensare alla poesia mi fa questo strano effetto…
Qualche tempo fa sulle pagine di questo blog parlai del mio rapporto con la poesia e di come nella vita io l’abbia amata ma anche odiata, lasciata nell’indifferenza. Scrivere è sempre stato un bisogno, legato soprattutto all’esigenza di esternare alcune emozioni, sfogare sentimenti che non potevano essere repressi… e l’adolescenza con i suoi turbamenti fu un terreno fertilissimo.
Amori non corrisposti, amori clandestini, l’approccio al mondo adulto, al lavoro, furono tutti eventi che scatenarono veri e propri fiumi di inchiostro…
Oggi invece tutto tace o quasi. Il drago sulla spalla sembra non ruggire più e i suoi occhi s’infiammano ormai solo alla vista delle neve e delle montagne. La maturità mi ha calmato e questo è stato un bene. Ho perso in questo mio cammino verso la consapevolezza qualche lato interessante del mio essere ma nella vita non si può essere tutto ed il contrario di tutto contemporaneamente… La vita è un viaggio che si fa sempre in avanti, magari non il linea retta ma sempre in avanti.
Stasera ho voluto parlarVi di poesie perché il mio amico/vicino/blogger di successo Fabio mi ha fatto pervenire l’invito ad un reading di poesie che si terrà a Campi Bisenzio verso la fine di giugno. Lui ha tentato di convincermi a partecipare ma io che in passato non l’ho mai fatto mi sento in imbarazzo solo all’idea. E’ da un pò che non scrivo ed ho paura che leggere cose vecchie di anni possa apparire disarmonico, brutto e ridicolo… Non ho fatto il ridicolo per 33 anni, volete che inizi ora che ho 2 figli.
Comunque adesso tutti i miei vecchi taccuini giacciono sul tavolo di cucina in attesa di una revisioncina… Chissà se tra un “ti amo” e l’orrore delle prime caserme, non trovi qualche verso degno di una bella serata d’estate…
Ad ogni buon conto vi rimando a questo post per saperne di più.





Credo che esistano “versi” che parlano del passato, ma anche emozioni che vivono nel presente; quindi se il passato può essere più o meno degno di essere rivissuto in una notte d’estate, il presente può essere vissuto due volte, racchiudendolo in pochi versi affidati al calore dell’aria e forse ad una voce un pò tremolante della prima volta. Non importa cercare indietro per fare di una emozione una poesia … vai Tiziano, sono sicuro che sarà una bellissima e travolgente esperienza.
Fabio