Ri-parliamo di allattamento
Oggi sono riuscito a leggere finalmente la posta e tra le varie mail di amici, di pubblicità e di spam ho trovato anche un’interessante e-mail che ho deciso di riportare integralmente qui sul blog, innanzitutto perché tratta un argomento molto sentito come l’allattamento e in secondo luogo perché vorrei fare alcune precisazioni che ritengo doverose:
“”"Ciao ho appena letto l’articolo sull’allattamento del vostro blog…
mi dispiace ma non sono assolutamente daccordo su quel che dite, anzi ritengo
che quel che c’è scritto porti un pò fuori strada le mamme che allattano al
seno…
Il mio bimbo ha appena compiuto 4 mesi e la sua crescita e molto buona ( 8
kg) ma io non ho mai contato le poppate e non ho mai fatto la doppia pesata (
non ha senso, porta all’esaurimento genitori e bebè).
I neonati vanno attaccati al seno tutte le volte che ne hanno voglia, così e
solo così la produzione di latte si mantine alta.
La persona che mi scrive, come avrete capito, fa riferimento al mio post che parlava di “quanti cc. di latte deve bere un neonato”. Nell’articolo ho riportato una tabella che ho trovato sul sito di mammaepapà.it riportante gli orari “indicativi” delle poppate che un bambino di età compresa fra gli 0 e i 4 mesi di vita circa, dovrebbe fare.
La mamma in questione dice di non essere d’accordo su quanto da me pubblicato sottolineando che le tabelle indurrebbero le mamme che allattano in confusione provocando ansie inutili, così come il ricorso alla doppia pesata.
Ci tengo a dire che per noi le tabelle pubblicate sono solamente indicative nel senso che Cecilia, che oggi ha 3 mesi e mezzo circa, mangia ad orari completamente diversi da quelli riportati, però fa delle pause che la portano, nel corso della giornata a fare in media 5 poppate. Questo cosa vuol dire? Che il senso dell’articolo stava nel fatto che nel corso dello sviluppo e della crescita del bambino la madre dovrebbe avere la capacità di impostare dei “ritmi” nel mangiare del suo piccolo. Il ricorso ha orari stabiliti è ovviamente assurdo in quanto l’allattamento al seno non è controllabile, per cui non si sa quanto mangia un lattante di volta in volta (mangia quanto gli basta, questa è la verità) ma pensare di allattarlo a richiesta è comunque un’assurdità e per diversi motivi: 1) allattarlo a richiesta significa essere a sua completa disposizione, senza la possibilità di fare in alcuni casi anche la più semplice delle mansioni, come la spesa, o una doccia. E’ vero che stare dietro ad una tabella può provocare ansia ma tenere un bambino di 8 kg. attaccato al seno magari 10 volte al giorno o 3/4 volte nel giro di un’ora non è altrettanto stressante? 2) allattarlo a richiesta può non permettere un’adeguata digestione, è infatti parere condiviso che tra una poppata e l’altra il bambino debba avere una pausa adeguata in modo da digerire in maniera completa il latte, ma se una allatta a richiesta queste pause possono non esserci, e allora che si fa?
La mamma cita anche il fatto che suo figlio di 4 mesi pesa già 8 kg. facendo intendere che quest’ottima crescita sia dovuta proprio all’allattamento a richiesta, però non cita di quanti kg. è nato e poi c’è da tenere conto di eventuali picchi di crescita… Sicuramente mangiando spesso il suo peso aumenta di conseguenza, ma a che prezzo? La Cecilia, come Matteo, ha sempre fatto delle poppate più o meno regolari, che col tempo abbiamo cercato di impostare secondo le esigenze dei bambini, della loro indole, del loro appetito ma anche tenendo conto della digestione, del sonno notturno, ecc. eppure entrambi hanno fatto registrare crescite regolari.
E’ vero che la produzione di latte dipende da quanto “tira” il bambino e che questo meccanismo si auto regola in base alle esigenze, ma appunto, si auto regola. Se il seno viene stimolato continuamente è “costretto” ha produrre più latte ma non è detto che questo avvenga automaticamente. Silvia, per esempio, ha bisogno di bere molto e di avere un minimo di pausa fra una poppata e l’altra per sentire arrivare la montata. Qualche volta è capitato che la Cecilia abbia avuto bisogno di un “richiamino” dopo magari mezz’ora o un’ora ma Silvia si è accorta che il latte che aveva era molto più scarso rispetto a quello che di solito riesce a fornire dopo una pausa di 3 ore.
quando aveva un mese il pediatra che trent’anni fa mi teneva in cura ( ora
noto professore di un ospedale di roma) mi diede un tabella con gli orari per
le poppate ( un pò come quello pubblicato sul blog)…non ho mai più fatto
visitare mio figlio da quell’individuo…è stato merito di quella stessa
tabella che 30 anni prima segnalò a mia madre a farle perdere il latte…
Se il pediatra dopo 30 anni di attività è diventato un noto professore che opera in ospedale ci capirà un “pochino” di più di lei e di me?? Forse si o magari no, comunque Matteo fu visitato, poco dopo la nascita dall’ex pediatra di Silvia, un dottore veramente in gamba che oggi, come il suo, è diventato un professionista di spicco della pediatria Torinese. Ebbene, anche a distanza di 30 anni il dottore ci ha confermato che impostare, con i dovuti modi e tempi, dei ritmi nel mangiare del neonato è la cosa migliore, sia per la mamma che per il bebè. Matteo ha preso il latte materno esclusivo per 5/6 mesi, con poppata notturna inclusa fino alla fine, poi l’allattamento è proseguito durante lo svezzamento fino al compimento del 10° mese… per cui niente paura, il latte non si perde…
mia nonna quando ero incinta mi aveva detto che gli orologi non li aveva
nessuno quando era giovane lei e che mio padre si attaccava sempre…fino ad 8
mesi allattamento esclusivo ( beh non c’erano tutti i prodotti che oggi ci
offrono a discapito della naturalezza dell’allattamento e fino ad un anno e
mezzo latte e maccheroni
)
Erano altri tempi e la donna probabilmente non era costretta a lavorare se non in casa e allattare fino a dopo l’anno era possibile… oggi non credo ci siano tante donne che riescano ad arrivare fino oltre i 10/12 mesi di allattamento, vuoi per il lavoro, per la stanchezza che comporta e per diversi altri fattori. All’epoca non c’erano gli orologi e tutto avveniva con estrema naturalezza ma si moriva anche per una puntura d’insetto o per una banale infezione, per cui non è detto che il progresso nella pediatria così come nella medicina in generale significhi solo un ricorso all’acquisto di prodotti…
Quindi niente orari, niente bilancia ( solo una volta a settimana per
controllare se il peso aumenta)
Tutti gli animali allattano senza correre in farmacia per dubbi e paure inculcateci da un mondo che ci vuole sempre più schiavi della commercializzazione di tutto.”"”
Ognuno, in coscienza sua, faccia come meglio crede ma la cosa importante credo sia quella di usare sia il cervello sia il cuore durante l’accudimento dei propri figli. E’ un pò come l’educazione al sonno: c’è chi se li porta nel lettone fino a 5 anni ed è contento e chi arriva dall’ospedale e li ficca nella cameretta ed è ugualmente contento… chi ha ragione? Da una parte solo chi è genitore sa quanto sia bello dormire avendo al proprio fianco il corpicino del proprio pupetto che magari ci abbraccia, ride e sgambetta ma dall’altra parte ci sono momenti in cui vorresti un pò di privacy, o magari riuscire solo a dormire senza avere dei piedi in faccia o il ciuccio ficcato in un orecchio… E’ vero, gli animali allattano senza farmacie e senza medici e anche noi siamo animali ma siamo anche i più evoluti e questa nostra peculiarità dovrebbe servire a qualcosa.





Io sono mamma di un bambino bellissimo che ha un mese e mezzo e che alla nascita ha pesato 4 kg. : ora pesa 5,5 kg. e considerando il fatto che per la prima settimana non voleva attaccarsi al seno e ha perso 300 gr. con il calo fisiologico in 2 giorni, in un mese e mezzo ha preso 1,8 kg. con l’allattamento a richiesta. Sono entrata in questo blog perchè avendo molto latte oggi l’ho tolto con il tiralatte per conservarlo in frezeer e volevo sapere come preparare le razioni visto che io non so quanto mangia il mio bambino ad ogni poppata avendolo allattato sempre al seno. Volevo dirti che l’allattamento per me è una cosa molto soggettiva e non ci sono delle regole così ferree come si potreppe dedurre dai tuoi post! Se io avessi pensato egoisticamente a me stessa i primi giorni che il bambino non si attaccava al seno e piangeva come un disperato di giorno e di notte, adesso avrei un bel bambino allattato con il biberon e il latte in polvere e ben venga la schiavitù della mamma se il bmbino crescerà sano con il buon latte materno e con più anticorpi!!! Con l’allattamento a richiesta è chiaro che si è più vincolati ma ti assicuro che io esco spesso col bambino e stiamo fuori anche molte ore e mi faccio anche la doccia! Ci sono i giorni che il bimbo ha l’esigenza di succhiare di più ma questo non impedisce alla mamma che allatta a richiesta di uscire e di condurre una vita normale! A patto ovviamente di non mettersi troppi problemi ad allattare in pubblico! Comunque non esistono regole uguali per tutti e magari quel che va bene per il nostro bambino non va bene per gli altri…..
E’ bello aver trovato un blog con l’argomento che mi interessava a prescindere dall’essere completamente d’accordo o no… E’ bello anche confrontarsi!!! Ciao!!!! Stefania
complimenti per i vostri bambini! Sono bellissimi!