Reti wi-fi: tecnologia sicura o dannosa?

In questi giorni nella family si sta discutendo dell’opportunità o meno di installare in casa una rete wi-fi. Prima però di parlare dei pregi e dei difetti di questo tecnologia in fortissima espansione, cerchiamo di capire cos’è e come funziona.

Wi-Fi, abbreviazione di Wireless Fidelity, è un termine che indica dispositivi che possono collegarsi a reti locali senza fili (WLAN) basate sulle specifiche IEEE 802.11. Un dispositivo, anche se conforme a queste specifiche, non può utilizzare il logo ufficiale Wi-Fi se non ha superato le procedure di certificazioneWi-Fi Alliance (Wireless Ethernet Compatibility Alliance), che testa e certifica la compatibilità dei componenti wireless con gli standard 802.11x (della famiglia 802.11). La presenza del marchio Wi-Fi su di un dispositivo dovrebbe quindi garantirne l’interoperabilità con gli altri dispositivi certificati, anche se prodotti da aziende differenti.

Fonte Wikipedia

Da questo primo cenno si capisce che una rete wi-fi è sostanzialmente un tipo di connessione tra un pc e la rete, o tra 2 pc o tra un pc e alcune periferiche, senza fili. Il pregio principale di questo tipo di nuova tecnologia per noi utenti domestici sta proprio nel fatto che la connessione fra vari dispositivi non necessita più di fili e di cablaggi scomodi; si può tranquillamente essere connessi ad internet stando seduti sul divano con il proprio portatile mentre il modem è nello sgabuzzino, o si può stampare e fare un backup dalla cucina mentre la stampante e il disco rigido sono nello studio.

Per non parlare poi delle implicazione che il wi-fi potrebbe avere in ambiti più grandi, quali l’utilizzo in aeroporti, stazioni, scuole, parchi, ecc…

Lo svantaggio risiede nel fatto che la tecnologia wi-fi sfrutta onde radio a frequenze più elevate di quelle usate per la telefonia mobile e da alcuni recenti studi sembra che l’esposizione ripetuta a queste onde, specialmente nei bambini, provochi dei danni seri alla salute.

Domenica scorsa la trasmissione Report di Rai3 si è occupata proprio di questa vicenda descrivendo come in alcuni paesi quali la Francia e la Gran Bretagna già si stiano prendendo provvedimenti per arginare il diffondersi delle reti wi-fi, soprattutto nelle scuole.

Esitono inchieste, tra cui quella di BBC Panorama,[2] che investiga sulle accuse di alcuni scienziati secondo i quali lo smog elettromagnetico potrebbe provocare, a lungo termine, danni alla salute. In particolare va notato che le frequenze del Wi-Fi sono le medesime (seppur con potenze decisamente inferiori) usate dai forni a microonde e che permettono la cottura del cibo (2450 MHz). Oltre a questo effetto termico, i tecnici evidenziano la possibilità di un ulteriore effetto biologico non correlato all’aumento di temperatura ma comunque significativo.
La trasmissione di Rai Tre Report, l’11 Maggio 2008 ha riproposto l’inchiesta BBC ed ha documentato gli allarmi, specialmente in relazione ai danni che si possono creare a bambini e a persone elettrosensibili, che sollevano molte istituzioni nel mondo ad impedire l’installazione di reti Wifi nelle scuole o negli asili.[3][4] durante questa inchiesta non sarebbero stati forniti dati numerici precisi e dettagli tecnici. La gran parte dei tecnici interpellati si sarebbero schierati esclusivamente sul versante dell’allarmismo e l’unico che invece ha dato una versione tranquillizzante in materia sarebbe stato tacciato di connivenza con le aziende del settore (in quanto in effetti costui ha lavorato per alcune di esse). La stessa BBC ha poi dichiarato che il trattamento degli intervistati non è stato equilibrato.[5]

Il governo tedesco nel 2007 ha deciso di informare i cittadini tedeschi dei possibili rischi per la salute causati dall’eccessiva esposizione alle radiazioni Wi-Fi. [6] La decisione di Berlino segue l’apertura dell’inchiesta della Health Protection Agency (HPA) inglese, tesa a valutare gli effettivi pericoli di un utilizzo esteso del WiFi nelle scuole del Regno. Il portavoce del governo tedesco ha dichiarato «Non dimentichiamo che il Wi-fi è una tecnologia relativamente nuova, ancora da sviluppare. Mentre gli hot-spot pubblici hanno livelli ridotti di radiazioni, all’interno di ambienti domestici o di lavoro si può facilmente raggiungere una soglia critica». [7]

Fonte Wikipedia

A questo punto, io che sono padre di due bambini e che ho una coscienza che non si “cheta” mai, che decisione dovrei prendere? Effettivamente la soluzione del wi-fi per noi sarebbe l’ideale in quanto la casa dove abitiamo non dispone di uno studio, per ciò posizionare il pc diventa un problema. Dovrei metterlo per forza in camera dei bambini ma questo pone altri problemi, quali il rischio che lo frantumino dopo 2 giorni oppure il fatto di non poterlo usare dopo una determinata ora se loro vanno a letto presto. E allora che fare?

E pensare che ho chiesto l’installazione della rete fissa per poter spegnere i cellulari quando sono a casa perché fanno male; dalla padella alla brace?

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