…e con questa fanno 3!
Matteo si è preso la terza otite in circa 8 mesi, una bella media, che ne pensate? Io e Silvia siamo “leggermente” demoralizzati perché pensavamo di averlo messo al sicuro non mandandolo al nido e invece eccoci di nuovo qua, con il nostro pulcino febbricitante e dolorante e come al solito l’evento si è verificato in prossimità del fine settimana, con un bel sole che ci fa rosicare ancor di più!
Per la cronaca, il tutto è cominciato mercoledì mattina quando mia madre si è accorta che Matteo aveva la fronte calda. Il primo controllo ha rilevato una leggera febbre, senza altri sintomi. La febbre ha perdurato tutto il giorno senza mai superare i 38°. La notte, però, Matteo ha iniziato a lamentare male all’orecchio destro, quello interessato dall’otite nel mese di settembre.
Abbiamo aspettato un pò pensando che qualche coccola ed il lettone lo calmassero, e invece niente. Si vede che il dolore era troppo forte, così abbiamo fatto ricorso alla tachipirina e questo ci ha aiutato molto. Matteo si è poi calmato ed è riuscito a fare un bel sonno.
Ieri mattina, alle 11:20, il dott. Milanesi lo ha visitato alla Pubblica Assistenza di Campi, diagnosticando una nuova otite media acuta (OMA). La terapia consigliata è stata la seguente: anti-infiammatorio per 2/3 giorni (Nureflex sciroppo – 5 ml. 3 volte al giorno) poi vedere se passa la febbre e anche il dolore. Nel caso questi sintomi non dovessero scomparire allora bisognerà iniziare con l’antibiotico.
Non sto qui a raccontarVi l’agonia di dover tenere Matteo in casa quando fuori c’erano 25 gradi e un cielo fantastico, mentre invece volevo approfondire il discorso delle otiti; e si perchè queste benedette orecchie ci stanno facendo ingrullire non poco. Perciò sono andato sul sito di mammaepapà.it ed ho trovato diverse notizie interessanti che vi riporto di seguito.
Innanzitutto cerchiamo di capire come funziona l’orecchio:
L’orecchio medio è una cavità ripiena di aria, delle dimensioni di un pisello, separata dall’orecchio esterno da una membrana sottile chiamata timpano o membrana timpanica. Quest’ultima è collegata ad un complesso costituito da tre sottili ossa chiamate martello, incudine e staffa, articolate tra loro.
Quando si produce un suono, si forma un’onda sonora che viene raccolta dal padiglione auricolare e trasportata attraverso il condotto uditivo esterno fino a colpire la membrana timpanica che, vibrando, mette in movimento i tre ossicini. Il movimento viene trasmesso nell’orecchio interno (dove sono presenti l’organo dell’equilibrio e dell’udito), da cui sono generati impulsi nervosi che vengono inviati al cervello.
Un orecchio medio sano deve contenere aria alla stessa pressione atmosferica dell’ambiente esterno, in modo che tutte le varie strutture possano vibrare liberamente. L’aria penetra nell’orecchio medio attraverso un canale sottile chiamato “tuba di Eustachio” che mette in comunicazione la parte posteriore del naso con l’orecchio. Quando si sbadiglia o si inghiotte saliva si sente un click o uno schiocco: ciò significa che attraverso le tube di Eustachio sono state inviate minuscole bolle di aria nell’orecchio medio per equilibrare la pressione dell’aria. Ciò avviene fisiologicamente centinaia di volte ogni giorno.
Poi vediamo di capire che cosa provoca l’otite:
L’otite media è causata da batteri o virus che dal naso o dalla gola penetrano nell’orecchio medio risalendo attraverso le tube di Eustachio. Ciò si verifica perché le tube di Eustachio non funzionano correttamente: ad esempio possono essere infiammate da un raffreddore, da una sinusite o da una infezione della gola oppure ostruite da un ingrossamento delle adenoidi oppure rigonfie perché il paziente ha un peggioramento di una sua preesistente allergia.
I germi penetrati all’interno dell’orecchio medio producono pus ed altre secrezioni che, non potendo essere drenate dalle tube di Eustachio infiammate, premono sulla membrana timpanica causando dolore.
L’otite può interessare entrambe le orecchie o una soltanto.
Come avrete potuto capire le otiti hanno fondamentale 2 cause scatenanti ma necessitano, per il loro sviluppo, di trovare una situazione già di difficoltà all’interno dell’orecchio. In pratica l’otite è provocata da batteri (circa l’80%) o virus che arrivano dal naso o dalla gola e che producono un aumento delle secrezioni o addirittura il formarsi di pus. Queste secrezioni, non riuscendo ad essere drenate proprio a causa dell’infiammazione delle trombe di Eustacchio, premono sulla membrana provocando il dolore. Quindi la cosa fondamentale da capire è che di per sè il batterio o il virus nulla possono o quasi se l’orecchio si presenta sano e con un’areazione efficiente. Diventano invece micidiali quando penetrano all’interno di un orecchio che ha i propri canali infiammati magari da un vecchio e mal curato raffreddore.
Secondo me è proprio questo quello che è successo a Matteo. Un raffreddore di qualche settimana fa, che si pensava passato senza danni, deve invece avergli infiammato i canali uditivi e poi chissà dove e quando ha raccattato qualche virus o batterio che ha fatto il resto.
Vediamo adesso di capire come si cura normalmente un otite e soprattutto come si possono prevenire:
Anche se solo l’80% delle otiti è dovuta ad un batterio, è consuetudine, nell’impossibilità di diagnosticare le forme virali (destinate perciò ad una guarigione spontanea), somministrare un antibiotico per un periodo di circa 10 giorni poiché, anche se il dolore all’orecchio può risolversi in breve tempo, l’infezione impiega molto più tempo per risolversi completamente. Per alleviare il dolore vengono somministrati farmaci antidolorifici.
Numerosi fattori possono contribuire a favorire l’insorgenza dell’otite. Ad esempio la presenza nell’ambiente in cui vive il bambino di adulti che fumano sigarette, il frequentare l’asilo nido, la mancata o insufficiente pulizia delle cavità nasali in corso di raffreddore.
Quando le otiti sono particolarmente frequenti, può essere somministrato un antibiotico a basso dosaggio (come profilassi) tutti i giorni per il periodo invernale, in cui è più facile che il bambino possa ammalarsi. Qualche volta vengono consigliati approcci di tipo chirurgico come la timpanostomia (o drenaggio trans-timpanico) e l’adenoidectomia
La prima consiste nell’applicazione di “tubicini di drenaggio” nella membrana timpanica allo scopo di consentire, sia pure attraverso una via non naturale, la ventilazione dell’orecchio medio, che non riesce ad avvenire attraverso le tube di Eustachio, ostruite dal catarro cronico.
La seconda consiste nell’asportazione delle adenoidi. Numerosi studi hanno dimostrato che il grado di ipertrofia delle adenoidi è ininfluente e che esiste invece un rapporto diretto tra infezione adenoidea e otite media sierosa; in altre parole le adenoidi cronicamente infette rappresenterebbero un focolaio di infezione per l’orecchio.
Come avrete potuto leggere, normalmente l’otite si cura con una profilassi antibiotica anche se ormai sembra consolidato lo schema che vede nelle prime 24/48 ore la somministrazione solo di un anti dolorifico (c.d. linea di attesa) e poi solo successivamente, visto il persistere della febbre e del dolore, la somministrazione per 5/10 giorni di un antibiotico.
Per quanto riguarda la prevenzione sembra diffusa l’idea che una terapia a base di antibiotici a bassissimo dosaggio per un periodo molto lungo, circa 8/9 mesi all’anno, magari da agosto ad aprile, possa effettivamente dare una mano.
Se vi/ci può rincuorare sappiate che circa il 75% di tutti i bambini soffre almeno una volta di otite nei primi 3 anni di vita e che addirittura il 50% ne soffre 3 o più volte. Per cui facciamoci coraggio.





… magari capitasse a me 3 in 8 mesi!!! Noi siamo a 1 al mese per tutti i mesi dell’inverno + intervento chirurgico
E’ otite media … non c’è nulla da fare di più … aspettare che cresca quel tubo maledetto