Sono alcuni giorni che si susseguono alla tv e alla radio notizie sconcertanti riguardanti “errori” commessi da alcuni magistrati. Per essere precisi le notizie riguardano la scarcerazione per scadenza dei termini di un’intera banda di rapinatori di ville, oppure la scarcerazione per errore di una persona per un’altra oppure l’irrogazione di una pena ridicola ad un gruppo di ragazzini stupratori…
Diciamo che fino a quando queste notizie arrivano una volta ogni tanto, si può effettivamente parlare di “errori”, di episodi isolati, ma quando queste notizie si susseguono con cadenza quasi giornaliera e con gravità crescente allora la musica cambia.
Io con la magistratura ci lavoro da circa 2 anni, non in maniera continua ma comunque i nostri contatti sono abbastanza frequenti, per cui posso affermare di conoscerla, almeno un pò. E’ necessario precisare che, contrariamente a quello che la maggior parte delle persone può pensare, i magistrati sono degli individui assolutamente normali, non hanno super poteri nè, purtroppo, mezzi straordinari a disposizione e se vedeste dove alcuni di loro sono costretti a lavorare vi mettereste le mani nei capelli. Questo può giustificare in parte certi ritardi, certe mancanze, ma non può e non deve giustificare la superficialità con cui troppo spesso si affronta questo tipo di lavoro e i cui effetti fanno indignare.
Perché vedete, il lavoro che loro sono chiamati a svolgere è molto diverso da quello di un impiegato, di un operaio o di un poliziotto o carabiniere. Loro sono chiamati ad applicare la legge, su di loro cade l’attenzione di tutta l’opinione pubblica quando si parla di certezza della pena, di sicurezza, di giustizia in generale.
E’ ovvio che non possono essere accusati di leggi mancanti o malfatte, però hanno una responsabilità importante addosso che devono saper portare.
E’ per questo che ci si aspetta che un magistrato non commetta errori tanto grossolani, è per questo che quando si leggono o sentono certe notizie si rimane sconcertati… Ma se non possiamo contare neanche sul buon operato dei pubblici ministeri, allora su chi possiamo fare affidamento in quest’epoca di paura, di inquietudine diffusa?
Davvero siamo condannati ad avere oltre ad una classe politica corrotta ed inetta anche una magistratura inefficiente? Si parla tanto di meritocrazia nella pubblica amministrazione in genere e allora perché non cominciamo davvero ad applicarla a tutti e gratifichiamo chi lavora con profitto e mandiamo a casa o comunque puniamo chi invece non lo fa? Perché non si può allontanare un addetto all’A.S.L. assenteista o un magistrato che non sa applicare la legge?
Che cosa dirò ai miei figli quando sentiranno che dei loro coetanei hanno stuprato una ragazzina, l’hanno filmata con il telefonino e sono stati condannati “solo” a rientrare alle 22:00 nei giorni di scuola e a mezzanotte nei week end? Come gliela spiego la scadenza dei termini, la prescrizione, la depenalizzazione?
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Hai ragione, questo è il vero problema italiano.
Io sono del sud, dove dicono che c’è sempre la mafia. Io in oltre 25 anni di attività ho solo subito danni infiniti per errori dovuti solo a negligenza e volontà di persecuzioni verso gli imprenditori. Mai ho avuto richieste di pizzo o altro, ho sempre speso decine di migliaia di euro per difendermi da reati e procedimenti inventati.
Ho fatto qualche esposto, con prove oggettive, ma mai ottenuto niente. Qualcuno dice “cane con cane non si mordono”. Ci vuole un organismo super partis non composto da magistrati. Ai miei figli ho sempre detto: “Pensate di fare qualsiasi professione ma mai il magistrato”.
ciao Angelo, io sinceramente se mio figlio o mia figlia volesse fare il magistrato non lo ostacolerei… il punto è che alcuni lavori presuppongono una dedizioni particolari, un impegno diverso… applicare la legge, come per esempio curare un malato, necessitano di una coscienza superiore, si tutelano dei diritti in un caso, nell’altro si danno delle speranze di vita… come si può essere superficiali, come si può essere distaccati, disinteressati?? Tutto qua. Il problema è che spesso capita di vedere magistrati che buttano all’aria mesi di lavoro per disattenzione, o medici che fanno morire la gente per approssimazione o cose del genere. Ognuno deve saper occupare il proprio posto.