A-Max-I-Clarisse-I

Nell’arco di una vita incontriamo e conosciamo un sacco di persone, stringiamo un sacco di mani e spesso abbiamo la sensazione di essere “davvero” circondati, coccolati, compresi….

Ho usato il termine “davvero” non a caso…

Perché spesso quella sensazione dura poco e ci lascia con un senso di smarrimento; perché capita sovente di rendersi conto che in realtà molti di quelli che ci sono intorno non sono AMICI veri, non sono persone sulle quali poter fare affidamento, non sono persone che puoi chiamare sempre e comunque per avere delle risposte, non sono dei veri riferimenti…

Fortunatamente però, in anni e anni di conoscenze ed incontri, capita qualche rara volta che il caso ti metta davanti dei “gioielli“, non saprei davvero come altro definirli, delle persone pure, sincere, con cui si creano sintonie “eterne”, inossidabili…

Nella nostra vita abbiamo avuto la fortuna di incontrare diversi “gioielli” ma oggi vorrei parlarVi di 2 in particolare, ovvero la Clarisse ed il Max.

Le nostre vite di coppia si sono formate quasi contemporaneamente diversi anni fa a Biella. Da allora tante cose sono cambiate, sono arrivati i figli (in questa sfida siamo sul 2 a 2) ma soprattutto ci sono stati due miei trasferimenti che ci hanno allontanato, almeno geograficamente…

Nonostante la distanza e i nostri incontri sempre più rari l’amicizia non si è raffreddata e per noi rimangono davvero dei punti di riferimento, delle persone da ascoltare, da cui ogni volta apprendiamo qualcosa.

Infatti anche in occasione del nostro ultimissimo incontro avvenuto sabato 3 maggio, devo ammettere di essere rimasto colpito dalla chiarezza di alcune loro idee e dalla fermezza con cui stanno educando i pupi, che per la cronaca sono meravigliosi…. Sono state ore davvero piacevoli anche se vorremmo davvero poter trovare più tempo da trascorrere insieme…

Inoltre c’è stata una piccola indiscrezione circa un loro possibile avvicinamento (e non aggiungo altro) che ci ha fatto letteralmente saltare dalle sedie!!! Adesso siamo con le dita incrociate nella speranza che un giorno le nostre vite possano di nuovo incontrarsi.

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