Canneori’s family blog

News from Haiti

Aprile 2, 2008 · No Comments

Paolini ad Haiti

Riesco  solo oggi a darvi questa bella notizia anche se credo che alcuni lettori di questo blog già conoscano le vicende di Paolo in quanto amici comuni…

Per il resto del globo vi informo che quello che vedete è il mio amico nonchè collega Paolino in missione ONU ad Haiti.

Quando Paolo mi annunciò di aver fatto domanda per andare in missione laggiù la cosa non mi lasciò molto sorpreso: il suo stile di vita e il suo modo di pensare mi hanno in qualche modo preparato ad ascoltare una notizia così. Certo, andare per mesi e mesi lontano da casa in un contesto sociale così diverso e difficile non è come andare a Bolzano o a Olbia dagli amici a girellare però lo spirito con il quale Paolo me lo disse e parlò della cosa non era poi tanto diverso…

Sostanzialmente il suo lavoro consisterà nel ripristino delle dogane dell’intero paese (almeno così ho capito), un lavoro che effettuerà con altri colleghi ma anche in collaborazione con militari di altri paesi che formano la forza ONU. L’esperienza si presenta interessante e ricca di stimoli, certo non priva di insidie ma affascinante.

 Ma la cosa veramente bella di cui vi volevo parlare è questa: qualche giorno fa ho aperto la casella di posta elettronica “istituzionale”, pensando di trovarci le solite catene di S. Antonio, qualche avviso di raccolta sangue e il cedolino paga…invece all’inizio mi trovo subito un annuncio di servizio. Il messaggio mi avvertiva che la mia casella era al limite della capienza e che a breve non sarei più riuscito ad inviare e ricevere posta. La cosa mi ha incuriosito anche perché non pensavo di avere chissà quanta roba archiviata. Ma poi la mia attenzione viene rapita da una serie di e-mail non lette provenienti proprio da Paolo!

L’emozione è stata forte, come quando tempo addietro capitava di ricevere le lettere scritte ancora a mano dalle fidanzatine… I messaggi erano circa 5, tutti con allegate diverse foto tra cui quella che ho pubblicato qui, ma la cosa straordinaria erano i files in formato word. Delle vere e proprie pagine di diario, degli scritti ottimi per un blog (suggerimento subito inviato al Paolo) ma che soprattutto hanno portato alla luce un’anima di Paolo per me inedita.

Leggendo quei racconti viene fuori immediatamente il Paolo classico, che ripensa con nostalgia ai suoi amici “storici”, ai suoi locali, ai suoi riti… ma poi, tra le righe, mi sono ritrovato a sentire parlare un uomo forse nuovo o che magari non si è fatto mai vedere ai miei occhi in un certo modo, attento a dettagli che pensavo non potesse vedere…

Scoprirlo così è stata una bella sorpresa e credo che in fondo già questo piccolo periodo di allontanamento abbia già prodotto qualche frutto.

Ho chiesto a Paolo di potergli fare da ponte, utilizzando questo blog, tra lui e il resto del mondo, ma non mi ha ancora risposto perciò senza la sua autorizzazione non mi metto a pubblicare i suoi mini racconti Haitiani…  quindi per adesso accontentatevi, voi fans del Paolo, di questi piccoli ma spero frequenti aggiornamenti.

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