Oggi, martedì 4 marzo, dopo ben 12 giorni di assenza, sono tornato a lavoro. E’ stato un rientro tutto sommato soft ma devo ammettere che essere qui mentre a casa c’è tutta la mia nuova famiglia allargata mi mette una certa tristezza…
Ho sentito Matteo per telefono quando era ancora nel letto, tutto assonnato, pronunciare la frase “e babbo dov’è?” con una vocina da struggere il cuore e ho voluto fortemente tornare a casa, a fare il casalingo, a fare il babbo a tempo pieno, tra fornelli, pannolini, libri e pennichelle…
Sarò forse un caso strano, un uomo di “questi tempi” che non vorrebbe correre, che aspira ad educare i propri figli nella maniera più giusta, che vorrebbe passare tutto il tempo possibile con loro e con Silvia…
Sono stati 12 giorni indimenticabili; da un’idea, da un’aspettativa, da un sogno siamo passati alla bellissima realtà di essere in 4, voglio dire Q-U-A-T-T-R-O, una splendida famiglia che oggi, che sono in questo grigio ufficio, mi manca da morire…
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Sante parole!!! Peccato che non si può, ma già pensarci e di conseguenza provar a far qualcosa ci può aiutare. Ho visto le foto di Cecilia e c’è di che restare senza fiato, e una bimba meravigliosa e queste forse perchè assomiglia a tutti meno che al papà. Se ti riesce compra “Inchiesta su Gesù” di Corrado Augias e Mauro Pesce. Vi abbraccio forte. Testina resti sempre nei pensieri del tuo umile gregario che non sà, almeno al lavoro, con chi parlare di tutte quelle cose che ben sai e che sono troppo difficili per gente che a come massima aspirazione parlare dei nuovi software della windows.