E’ caduto il cordone

Cecilia1Se qualcuno mi vedesse in questo momento direbbe che sono pazzo, perchè proprio mentre scrivo ho la Ceci in braccio e sto facendo una fatica boia a mettere insieme 2 righe.

 

Allora, dovete sapere che uno dei pochi “difetti” riscontrati finora nella piccina è che all’ultima poppata della giornata, ovvero quella che fa intorno alle 23:30, non si sazia… e questo comporta che, immancabilmente, proprio quando le nostre energie calano a picco, lei invece è pimpante, sveglia e soprattutto non ne vuol sapere di stare nella sua culla.

Quindi, quando Silvia non ce la fa più, anche in vista della nottata che l’aspetta, subentro io nel tentativo di far allungare la veglia della Cecilia il più possibile; a volte mi metto davanti alla televisione mentre altre davanti al mio amato Mac; quando questo accade ecco che tento di postare qualcosa come stasera…

Mi sembra passato un secolo dall’ultimo post e le cose da scrivere sono veramente tante, come le mille emozioni che ogni giorno questa nuova nascita ci offre, ma come si fa? E’ impossibile trovare 20 minuti tranquilli in cui scrivere, controllare la posta, uplodare le foto (anche farle è un’impresa), eccetera, eccetera…

La cosa di rilievo di queste ultime 48 ore è stata la caduta del cordone ombelicale. Quando è successo, cioè mercoledì mattina, non erano passati 7 giorni dalla nascita e quindi dal taglio del suddetto cordone. Ricordo che con Matteo ci vollero molti più giorni e che la sua “gestione” a volte può riservare dei problemi.

Cordone ombelicaleIn generale questo “ultimo miglio” rappresenta, nei primissimi giorni dopo il parto, uno dei grattacapi maggiori di quasi tutti i neo-genitori.Bisogna stare attenti a che si secchi bene e per questo non bisogna lasciarlo mai umido; non bisogna, per esempio, che la pipì ci vada sopra, inoltre va fatta molta attenzione alla formazione di infezioni…insomma, sto’ cordone all’inizio è una bella rottura anche perchè fino a che non cade non si può fare nemmeno il bagnetto. Quindi vi potete immaginare il nostro stupore quando dopo soli 7 giorni e dopo poche medicazioni io e Silvia ci siamo ritrovati a contemplare questo moncherino secco, secco…

Se ci riflettiamo bene il cordone ombelicale rappresenta davvero l’ultimo residuo della gravidanza che fu, l’ultimo pezzetto biologico di quell’attaccamento unico e speciale tra mamma e figlio. La sua caduta in qualche modo simboleggia il loro definitivo distacco, come se dopo la sua caduta la Cecilia fosse davvero, finalmente, lei e non più una parte del corpo di Silvia.

La scienza e la psicologia hanno dimostrato che in realtà i neonati pensano di essere parte della madre ancora per diverso tempo dopo il parto e la caduta del cordone certo non rappresenta nulla di più se non il fatto che la Cecilia ha “già” 8 giorni di vita e che il suo piccolo corpo inizia a svilupparsi; ha intrapreso quel lungo, spero lunghissimo cammino che è la vita…

Mentre scrivo la Cecilia si è addormentata e questo spero che significhi che il blog l’ha rilassata, altrimenti devono pensare che la noia era così tanta da farle preferire di tornare a dormire!!! Booooonnnnnnnnaaaaaaaa

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