Ieri sera ho tentato di postare un piccolo riassunto di questi 4 ultimi, intensi e meravigliosi giorni ma purtroppo non ci sono riuscito. La mia pessima connessione ad internet + la mia stanchezza me lo hanno impedito.
Comunque stasera ritento, anche se zipperò ancora di più gli eventi perchè il tempo passa e la memoria, di questi tempi, mi si riempie così in fretta da costringermi a svuotare le cose più vecchie.

Sabato mattina la cosa ganza è stata l’allestimento della cafonata (così ribattezzata da mamma), che mi ha impegnato non poco… Effettivamente è stata una cosa improvvisata che ho pensato solo venerdì sera prima di andare in ospedale. Volevo preparare un’accoglienza diversa per il ritorno a casa delle mie donne e visto l’apprezzamento di Silvia sono contento di averla fatta!
Alle 10:30 circa ero in ospedale per riportare a casa Silvia e la Cecilia e devo confessare che il viaggio di ritorno a casa è stata un’esperienza nella esperienza…infatti è stato un viaggio particolare perchè tornavamo a casa con un altro figlio che non fosse Matteo, dopo aver passato tre giorni lontani e soprattutto con in macchina una nuova vita tutta da scoprire… E’ stato un viaggio silenzio, sereno e lì ho capito che la vera gioia di essere genitori, l’essenza la si coglie in pieno solo la seconda volta. Si è più maturi, più consapevoli e l’ansia e le paure non offuscano più l’immensa gioia della maternità/paternità. Uno sa cosa lo aspetta, quali sono le criticità ma anche quali sono i mezzi per affrontarle… Se dovessi dare un consiglio a chi ha già un figlio/a direi di riprovarci, assolutamente. Si ri-compie un viaggio bellissimo e unico con la consapevolezza di poter cogliere finalmente dettagli e sfumature che prima ci erano sfuggite…
Ovviamente non è stata una giornata tutta rose e fiori. L’arrivo in concomitanza con mio cognato e mia suocera ha comportato un pò di confusione e il nostro assestamento è stato molto ridotto (per non parlare dell’ingorgo della montata che ha comportato l’applicazione di impacchi caldi e poppe al vento proprio quando mia zia è venuta a trovarci…!).
La prima nottata è andata malino anche perchè Matteo ha dato di barta visto che il suo letto lo avevamo spostato in camerina sperando che l’arrivo della sorella lo entusiasmasse così tanto da allontanarlo dal nostro lettone… Purtroppo così non è andata e per adesso dormiamo in stanze separate con altrettanti figli separati…
Da domenica le nostre giornate sono state relativamente calme, fatte di intervalli regolari tra cambi di pannolino, poppate, preparazioni di pranzi e di cene, lavatrici e soprattutto tanto sbattimento per tenere Matteo impegnato (vedi biblioteca, giardini, eccetera…).
Se dovessi tirare un piccolo e stupido primo bilancio di questo ritorno a casa non potrebbe essere che positivo; per adesso la Cecilia sembra una bambina tranquilla e Silvia sembra aver già ingranato la marcia giusta di neo-bi-mamma. Anche se dorme poco e la stanchezza si fa sentire vedo nei suoi occhi e nei suoi gesti lo spirito giusto di chi ha la forza per far fronte a mille altri problemi, di chi sa cogliere l’immensa bellezza dell’emozione di stringere al petto una frugolina di poco più di 3 kg. che dipende in tutto e per tutto da te…

Infine una parola su Matteo. Anche se so che non dobbiamo farci strane illusioni M. per adesso sembra aver preso l’arrivo della Cecilia abbastanza bene. La cerca, se vede che S. la allatta gli va vicino e gli bacia la testa, ogni tanto va nella culla e la guarda e così via… Certo non possiamo sapere se dentro di lui covi istinti di vendetta ma per adesso, apparentemente non sembra. Certo è che il nostro impegno per non fargli mancare nemmeno un grammo di affetto è massimo e forse alla fine questo è l’unico segreto.
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