Era da tempo che volevo postare questo articolo che ho letto su un numero di qualche tempo fa di Macworld, la rivista per utenti Mac che ogni tanto acquisto. Era il numero di luglio/agosto dell’anno scorso se non ricordo male e si parla dell’utilizzo del Mac in vacanza e dell’opportunità di utilizzare il Mac per tenere magari un diario delle proprie vacanza, magari attraverso un blog. Mac + blog = lampadina accesa! Perciò ho letto l’articolo mille volte e alla fine, quando ho buttato la rivista, l’ho ritagliato perchè pensavo che un giorno l’avrei pubblicato, ed eccolo qua! Ovviamente non è una riproduzione integrale ma un sunto degli 8 consigli forniti dall’autore:
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POCO MA SPESSO. Quando una persona legge su internet qualcosa ha, di solito, uno spazio di attenzione minore rispetto a quando legge qualcosa su un quotidiano o su un libro perciò meglio scrivere testi corti, incisivi e che dicano qualcosa (ovviamente se avete letto il post precedente a questo vi siete accorti che io già non seguo questa semplice regola…magari qualcosa di sensato lo scrivo pur trattandosi di un diario di famiglia, ma la regolarità…);
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SPAZIO, SPAZIO, SPAZIO. Il testo su internet è meno leggibile di quello su carta e sarebbe buona norma aiutare i lettori lasciando una riga bianca tra ciascun paragrafo. Questo aiuterebbe anche a scrivere con più ritmo (sono d’accordo: chi mi conosce sa della mia pignoleria su l’impaginazione dei testi….);
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UN POST PER OGNI COSA, OGNI COSA AL SUO POST. Ogni intervento o post riesce meglio se riguarda un singolo argomento, anche se estremamente specifico (anche in questo caso sono perfettamente d’accordo: se uno vuole leggere qualcosa su un argomento vuole quella cosa e basta. Non vuole leggere mille altre lunghe c…..te e questo si ricollega al punto sub. 1);
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TIC, TAC. Un blog dove ogni giorno appare qualcosa di nuovo ha un pubblico più attento e fedele di un blog che lascia giorni vuoti e va a singhiozzo (…che dire: pura verità, peccato che moglie, figli e lavoro siano incognite disturbanti per ogni novello blogger! scherzo ovviamente, altrimenti S. mi fucila!);
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LO STILE FA IL BLOG. Mantenere una certa coerenza nella struttura aiuta. Se corrediamo un post con una foto cerchiamo di farlo sempre (non sarebbe male, ma anche questa operazione richiede un notevole dispendio di tempo perchè le foto vanno trovate, uplodate e didascalizzate e ……., insomma proprio una foto per ogni post è tanto!!!);
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FACCIAMO RETE. Inserire link utili per approfondire l’argomento è una cosa utile. Non dobbiamo avere paura di allontare la gente dal nostro blog, ritorneranno più contenti di prima (io questo lo faccio quasi sempre, l’ho sempre trovato utile e necessario);
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K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupid). Non strafare. Non esagerare con mille font, mille foto, troppi effetti speciali o animazioni che irritano. Se usiamo tre font diversi ce ne già uno di troppo. Guardiamo riviste e quotidiani di alto livello e prendiamo esempio da loro (questa è un’altra sacrosanta verità ed io già tempo fa scrissi di un blog molto elegante a cui fare riferimento, ovvero il blog di Derek Powazek);
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TANTI INDIZI FANNO UNA PROVA. Per ogni post, selezioniamo lo scatto migliore, il racconto più avvinciente, lo spezzone più significativo e limitiamoci a quello. Per pubblicare centinaia di foto o mezz’ore di girato il blog non va bene. Il blog è snello e veloce
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