Matteo in biblioteca

Uno dei miei pensieri ricorrenti è M.. Ammetto di essere un padre leggermente ossessionato dall’idea di non essere all’altezza della situazione. Quando non avevo figli pensavo che la maleducazione, che il degrado della società, e dei giovani in particolare, fosse da imputare ai genitori, a chi ha la responsabilità dell’educazione e della crescita delle nuove generazioni, del futuro. Sarò forse esagerato ma davvero penso che molto dello schifo che c’è in giro è colpa nostra, colpa di chi poteva fare realmente qualcosa e non l’ha fatto, come per esempio educare i propri figli in un certo modo, avvicinandoli a certe realtà e non ad altre. Ecco, io a questa cosa ci pensavo molto e quando è arrivato M., io e S. ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: adesso tocca a noi, non facciamo c…..ate! Sono consapevole che un certo imprinting i neonati ce l’hanno e che certe inclinazioni non posso essere corrette ma sono anche fermamente convinto che i bambini siano delle spugne che assorbono quello che gli sta intorno: violenza, aggressività, ma anche amore per la musica, per i libri, rispetto per gli altri. Con queste idee in testa abbiamo tirato su M. fino ad oggi e a dire la verità siamo orgogliosi di com’è, nonostante abbia i suoi momentini mica da ridere. Comunque tutto questo preambolo era per dirvi che vista la mia passione per la lettura ho sempre pensato che se M. si fosse in qualche modo avvicinato a questi affascinanti oggetti, veri e propri veicoli per esplorare mondi lontani, sarebbe stato un bene e fin da piccolo, insieme a trattori e macchinine gli abbiamo comprato libri cartonati e letto centinaia di favole. Ma pochi giorni fa abbiamo fatto un passo in più: siamo andati in biblioteca. Dovete sapere che il comune di Campi Bisenzio è dotato, presso Villa Montalvo, di una bella biblioteca al cui interno c’è una sala tutta dedicata ai bambini. Ci sono decine di volumi, dalle favole ai libri gioco, un pò di tavoli a misura loro, sedie piccoline e un’area fatta a forma di arena dove leggere stando seduti in libertà. L’ingresso è gratuito come la tessera obbligatoria per il ritiro. Quando sono entrato con M. martedì è stato emozionante. Era tanto che non entravo in biblioteca e mettere piede in quel luogo pieno di conoscenza, silenzioso e pur vivo mi ha fatto un immenso piacere. M. deve aver capito perchè anche lui sembrava affascinato. All’inizio si è stretto a me ma quando siamo arrivati nella sala dedicata a lui ha abbandonato il giubbotto ed è corso sugli scaffali avido di prendere più libri possibili. Ho dovuto spiegargli per benino le regole base di chi sta in biblioteca e per un pò siamo andati bene! E’ stato bellissimo scegliere con lui i libri, portarli sul tavolo e leggerglieli. Sentirlo vicino, curiosissimo, interessato che mi diceva “andora babbo, andora….“. Sono così passate quasi 2 ore, leggeri, veloci, speciali. Tempo di qualità dedicato a lui e a me; entrambi, credo, abbiamo guadagnato e imparato qualcosa. Personalmente ho avuto la riprova che molto dell’educazione dei figli dipende da noi, da chi siamo e da come vogliamo che loro siano. Non è un voler trasferire se stessi su i propri figli ma se ritengo che un dato aspetto della mia educazione o di quella di mia moglie, o alcuni dei nostri interessi possano essere utili a M. perchè non dovrei trasmetterglieli? Alla fine, verso le 19.00, M. uscendo ha voluto portare a casa un libro così gli ho fatto la tessera (tessera nr.13062). Adesso M. è un vero lettore.
p.s. oggi qui piove: mi sa che torniamo in biblioteca, magari a leggere un bel libro che parla di spiagge tropicali!!!!!!!!!








Le vs. opinioni